404 Annunci

Link sponsorizzati

Ww1 in Tempo Libero

  • Ww1 burro guastalla

    Ww1 burro guastalla

    Bel burro guastalla italiano ww1

    Bassano del Grappa

    Ieri, 22:30

    20 €

  • Ww1 alici pietro micca patriottica

    Ww1 alici pietro micca patriottica

    Bellissima alici pietro micca patriottica

    Bassano del Grappa

    Ieri, 22:30

    30 €

  • Ww1 mortadella

    Ww1 mortadella

    Bellissima mortadella italiana bologna ww1

    Bassano del Grappa

    Ieri, 22:30

    20 €

  • Ww1 olio bertolli

    Ww1 olio bertolli

    Bellissia olio bertolli italiano ww1

    Bassano del Grappa

    Ieri, 22:29

    30 €

  • Antipasto e alici ww1

    Antipasto e alici ww1

    Ww1 alci e antipasto italia

    Bassano del Grappa

    Ieri, 22:29

    15 €

  • Ww1 patriottica alici savoia

    Ww1 patriottica alici savoia

    Bellissiama patriottica alici savoia grande

    Bassano del Grappa

    Ieri, 22:29

    50 €

  • Ww1 alici parma verde

    Ww1 alici parma verde

    Bella alici parma verde ww1

    Bassano del Grappa

    Ieri, 22:28

    25 €

  • Ww1 alici patriottica carlo ghislanzoli

    Ww1 alici patriottica carlo ghislanzoli

    Alici patriottica italiana carlo ghislanzoli

    Bassano del Grappa

    Ieri, 22:28

    15 €

  • Gran GBretagna WW1

    Gran GBretagna WW1

    Aghi per ospedale da campo inglesi WW1. stato di conservazione perfetto. Spedizione euro 10,00. Condizioni non trattabili.

    Feltre

    Ieri, 22:24

    40 €

  • WW1 Francia

    WW1 Francia

    Accendino francese WW1. Spedizione euro 10,00. Condizioni non trattabili.

    Feltre

    Ieri, 22:23

    40 €

  • Artigianato da trincea ww1

    Artigianato da trincea ww1

    40euro= Sipe in origine era trasformata in lume a olio , adesso c'e una candela. 30euro= parte di Torpedine Bettica, questo non e' artigianato ,e' naturale, ma sembra una pianta. Piu spedizione,ma il ritiro oltre che essere gratuito e molto gradito.

    Pavia

    Ieri, 22:02

    40 €

  • Borraccia austroungarica ligtfalu. ww1

    Borraccia austroungarica ligtfalu. ww1

    Borraccia austroungarica della grande guerra marchiata ligtfalu 1916 in condizioni di ritrovamento monte grappa presenta un foro sul fondo per informazioni contattatemi

    Venezia

    Ieri, 21:22

    32 €

  • Francia WW1

    Francia WW1

    Prezzo cadauno. Filo per cucito d'ordinanza francese WW1. Stato di conservazione perfetto. Spedizione euro 10,00. Condizioni non trattabili.

    Feltre

    Ieri, 17:16

    25 €

  • Ww1 lenticolare minucciani

    Ww1 lenticolare minucciani

    Ww1 bellissimo simulacro di lenticolare minucciani transizionale italiana modello crimpato sotto. inerte ed ispezionabile, a norma di legge. oggetto ad uso didattico collezionistico. come da foto

    Bassano del Grappa

    Ieri, 17:09

    120 €

  • Ww1 ita lenticolare

    Ww1 ita lenticolare

    Ww1 bellissimo simulacro di lenticolare italiana, modello crimpato sotto. inerte ed ispezionabile, a norma di legge. oggetto ad uso didattico collezionistico. come da foto

    Bassano del Grappa

    Ieri, 16:53

    120 €

  • U.S.A. WW1

    U.S.A. WW1

    Sapone americano WW1. Stato di conservazione perfetto. Spedizione euro 10,00. Condizioni non trattabili.

    Feltre

    Ieri, 02:06

    35 €

  • Austria WW1

    Austria WW1

    Bocchino per pipa austriaca in legno di ciliegio WW1. Stato di conservazione perfetto. Spedizione euro 10,00. Condizioni non trattabili.

    Feltre

    Ieri, 02:06

    40 €

  • Francia WW1

    Francia WW1

    Borraccia francese WW1. Perfetto stato di conservazione. Spedizione euro 10,00. Condizioni non trattabili.

    Feltre

    Ieri, 02:05

    35 €

  • Germania WW1

    Germania WW1

    Accendino tedesco WW1. Spedizione euro 10,00. Condizioni non trattabili.

    Feltre

    Ieri, 02:04

    40 €

  • Portasigarette Prussia WW1 Paul Von Hindenburg

    Portasigarette Prussia WW1 Paul Von Hindenburg

    Cedo un elegantissimo e prestigioso portasigarette riconducibile al periodo prussiano e della I Guerra Mondiale. Una vera "chicca" per il collezionista del periodo "PRUSSIA" e "WW1". Il Portasigarette con una splendida immagine (protetta da una pellicola di plastica) di Paul Von Hindenburg, notissimo generale e politico tedesco, che appartiene al periodo 1916-1918, si presenta in condizioni ottimali con all'interno ancora la sua doratura originale ed i laccetti interni, anche il meccanismo di apertura/chiusura è in perfette condizioni. Paul Ludwig Hans Anton von Beneckendorff und von Hindenburg (Posen, 2 ottobre 1847 â€" Gut Neudeck, 2 agosto 1934) è stato un generale e politico tedesco. Figura importante della prima guerra mondiale, esercitò il comando supremo dell'Esercito tedesco sul Fronte orientale, ottenendo notevoli vittorie contro i russi. Dal 1916, promosso feldmaresciallo, assunse la guida militare di tutte le forze del Reich dirigendo, in collaborazione con il suo abile capo di Stato Maggiore generale Erich Ludendorff, lo sforzo bellico tedesco fino alla fine della guerra nel novembre 1918. Godendo di grande fama e prestigio presso il popolo tedesco anche dopo la sconfitta, fu Reichspräsident della Repubblica di Weimar dal 1925 al 1934, anno della sua morte. Durante il suo secondo mandato presidenziale assistette agli eventi che condussero alla nascita del Terzo Reich hitleriano e in parte li avallò. Hindenburg era un esponente dell'aristocrazia terriera prussiana (Junker) ed era ritenuto un conservatore, che auspicava una restaurazione della monarchia tedesca. Anche se sperava che uno dei principi Hohenzollern venisse nominato a succedergli come capo di Stato, non tentò di usare i suoi poteri in favore di una tale restaurazione e si considerò vincolato dal giuramento di fedeltà che aveva prestato alla Costituzione di Weimar. Lo zeppelin LZ 129 Hindenburg portava tale nome in suo onore. Partecipò alla guerra Franco-Prussiana, Austro-Prussiana e alla I Guerra Mondiale. Il portasigarette osserva le seguenti misure 9,5 cm X 8,5 cm e circa 1 cm di altezza, ha forma leggermente concava. Oggetto proveniente direttamente da aste tedesche, tutto rigorosamente originale di epoca al 100% e garantito. Vengono postate alcune foto, per farne ammirare la bellezza, la particolarità dell'oggetto. Il pagamento per lo acquisto degli oggetti, potrà essere effettuato a scelta del compratore tramite i seguenti sistemi: bonifico bancario, vaglia postale, ricarica postepay, paypal. E' possibile anche il ritiro a mano, da concordare previo appuntamento. L'eventuale spedizione, si effettua con posta raccomandata1 e tracciabile al costo di ulteriori 9,00 euro, per il contributo delle spese postali. Si vende sempre con diritto di recesso, e cioè con formula soddisfatti o rimborsati. Diritto appunto, da esercitarsi entro e non oltre 10 giorni dal momento in cui lo acquirente ne viene in possesso (in tal senso, farà fede la data presente sul sito delle poste italiane, per stabilire il giorno da cui decorre, che coincide con la data di consegna dello oggetto). Verrà in questo caso, risarcito unicamente il solo valore dello oggetto pagato, le spese di spedizione con raccomandata, sia di andata che di ritorno, restano interamente a carico dello acquirente. Per avere maggiori informazioni su questo e per ogni altro tipo di informazione o dubbio, potete tranquillamente contattarmi. Dai sempre una occhiata a tutte le altre mie inserzioni...., per più acquisti, faccio pagare sempre e soltanto una unica spedizione.

    Anzio

    11 dicembre, 22:17

    210 €

  • Lotto ww1

    Lotto ww1

    Lotto ww1 da scavo composto da bicchiere da 75mm. tipo sharpnel/torpedine bellissimo ed in buono stato dal peso di kg.4,700 e da fibbie perfettamente movibili . + spese di spedizione

    Morlupo

    11 dicembre, 17:28

    60 €

  • Regia Marina WW1 WW2 Medaglia Nave Caio Duilio Argento

    Regia Marina WW1 WW2 Medaglia Nave Caio Duilio Argento

    Cedo una rarissima medaglia della Regia Marina Italiana dell'inizio del secolo dedicata alla nave da battaglia Caio Duilio. Al dritto la nave in navigazione verso destra in alto la scritta DVILIO mentre nel rovescio c'è una colonna romana da cui spuntano i rostri di navi, la colonna è caricata di tre ancore, l'allusione della colonna si riferisce alla battaglia di Milazzo, dove il console romano sbaraglio la flotta punica nemica. La Colonna rostrata di Caio Duilio (in latino Columna Rostrata C. Duilii) era un'antica colonna rostrale che si trovava nel Foro Romano. Si trovava accanto ai Rostra imperiali, pur essendo molto più antica, verso il Volcanale. Era stata eretta durante il trionfo del generale Caio Duilio, primo trionfatore romano in una battaglia navale (nella battaglia di Milazzo contro i Cartaginesi nel 260 a.C.), ed era costruita con i rostri delle navi nemiche (da cui derivò lo stesso nome della tribuna dei Rostri). La base della colonna venne rifatta all'epoca di Augusto, copiando esattamente l'antica iscrizione. Dispersa la colonna, la base venne rinvenuta nel XVI secolo presso l'arco di Settimio Severo, nella collocazione originaria. Oggi si trova nel Museo Nuovo Capitolino. La medaglia coniata nell'argento misura 25mm di diametro ed ha un peso 9,23 grammi. Si presenta in ottime condizioni di conservazione. La nave da battaglia Caio Duilio è stata un'unità della Marina Italiana che ha prestato servizio per oltre 40 anni, prima nella Regia Marina e successivamente nella Marina Militare. La nave con l'unità gemella Andrea Doria faceva parte della Classe Caio Duilio, nata come derivazione del tipo Conte di Cavour. La nave, varata nel 1913 e diventata obsoleta, venne sottoposta a radicali lavori di riammodernamento tra il 1937 e il 1940 ed in questa nuova configurazione partecipò alla seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto entrò a far parte della Marina Militare Italiana arrivando a ricoprire il ruolo ammiraglia della flotta, compito nel quale si è avvicendata con l'Andrea Doria, prestando servizio fino al 1956.La costruzione della nave avvenne nel Cantiere navale di Castellammare di Stabia dove lo scafo venne impostato sugli scali il 24 febbraio 1912.Dopo il varo, avvenuto il 24 aprile 1913 lo scafo rimase all'ancora nella darsena del cantiere navale di Castellammare di Stabia, mentre a bordo venivano portati a termine i lavori di pertinenza del cantiere. Il completamento dell'allestimento venne affidato, in base a contratto in data 9 agosto 1913, alla Gio. Ansaldo e C. che lo eseguì nelle sue "Officine Allestimento Navi" di Genova con l'applicazione delle piastre di corazzatura, la sistemazione dell'impianto elettrico e di tutti i congegni per l'esercizio, la manovra e la sicurezza della nave, oltre all'imbarco delle dotazioni fisse e dell'armamento. La stessa ditta ha anche realizzato e montato l'apparato motore delle due unità classe. Il contratto per la fornitura e la sistemazione a bordo delle artiglierie principali venne siglato il 24 maggio 1912 con la ditta Armstrong che le realizzò nel suo stabilimento di Pozzuoli. I lavoro procedettero speditamente, tanto che la nave venne sottoposta alle prove di collaudo con tre mesi di anticipo rispetto alla data del 30 giugno 1915 prevista dalle clausole contrattuali entrando in servizio il 10 maggio 1915. La cerimonia della consegna della bandiera di combattimento era prevista per il 28 maggio, ma essendo l'Italia entrata in guerra quattro giorni prima, la bandiera, donata da un comitato di donne romane, presieduto dal Principe Prospero Colonna sindaco di Roma, venne consegnata al comandante dell'unità in forma privata. Il cofano per la conservazione della bandiera sarebbe stato consegnato solamente il 14 aprile 1932 nel corso di una solenne cerimonia pubblica in Campidoglio. Durante il conflitto la nave compì in tutto quattro missioni di guerra per 268 ore di moto, ed esercitazioni per 512 ore di moto, dislocata sempre a Taranto, ad eccezione del periodo tra il 29 novembre 1916 e il 21 gennaio 1917 in cui venne trasferita a Corfù.Dopo la fine della guerra, il 10 novembre 1918, le corazzate Duilio, Doria e Giulio Cesare raggiunsero per un periodo di esercitazioni Corfù, dove la corazzata Duilio vi rimase fino al 26 gennaio 1919 mentre l'Andrea Doria vi rimase fino al successivo 19 febbraio. Rientrata in Italia l'unità il 25 aprile si trasferì da Taranto a Smirne, rimanendovi fino al 9 giugno raggiungendo poi a Costantinopoli l'Andrea Doria, passando alle dipendenze della Seconda Divisione Navi da Battaglia che, dal 1º luglio 1919 assunse la denominazione di Squadra del Levante. La permanenza di unità della Regia Marina in quelle zone fu conseguenza della vittoria degli sugli Imperi Centrali di cui faceva parte l'Impero Ottomano, che venne diviso in zone di occupazione e di influenza, con i vincitori che tendevano a stabilizzare le loro occupazioni territoriali. L'Italia aveva particolare interesse alla zona di Smirne, dove operava il corpo di spedizione italiano. L'unità fece ritorno a Smirne dove il 9 settembre venne avvicendata dal Giulio Cesare rientrando il 12 settembre a Taranto dove venne venne messa in riserva per essere successivamente riarmata nel giugno 1920, per essere inviata nelle acque albanesi, dove rimase a tutela degli interessi italiani, fino al settembre successivo. La presenza di unità navali a Valona era dovuto alle clausole del Patto di Londra firmato il 26 aprile 1915 secondo le quali per l'intervento a fianco della Triplice Intesa, l'Italia a guerra finita, avrebbe dovuto avere Valona, con il suo entroterra, e l'isola di Saseno. Tuttavia nei primi mesi del 1920 con l'affermarsi in Albania di un movimento indipendentista che chiedeva l'amministrazione delle località occupate dagli italiani, la situazione si deteriorò fino a sfociare in un'aperta rivolta e a luglio il governo Giolitti, per evitare un scontro militare fece un accordo con gli indipendentisti albanesi in base al quale all'Italia restava solamente l'isola di Saseno. Sul finire dell'anno l'unità prese parte nel blocco di Fiume, e nel bombardamento della città, nei giorni che sarebbero passati alla storia come Natale di sangue. Nel corso del bombardamento della città si contarono diverse vittime, fra cui ventidue legionari, diciassette soldati italiani e cinque civili. Nel 1921 il Caio Duilio prima fu sede del Comando Navale del Dodecaneso per poi fare ritorno fino alla fine dell'anno a Costantinopoli alle dipendenze della Squadra del Levante e svolgere l'anno successivo una notevole attività addestrativa. Nell'agosto del 1923, in seguito all'eccidio di Giannina, scoppiò con la Grecia la crisi di Corfù con l'invio delle Duilio e delle Cavour che bombardarono l'isola di Corfù. La crisi si concluse con il rientro a Taranto delle unità a settembre. Nel 1924, in occasione della visita in Spagna del Re dâ€(TM)Italia, l'unità effettuò una crociera nei porti spagnoli insieme a Cavour e a Dante Alighieri. L'unità, l'8 aprile 1925 nel corso di un'esecuzione di tiro al largo di La Spezia ebbe un'esplosione nell'elevatore munizioni della torre la centrale e la nave dopo i lavori conseguenti all'esplosione rientrò in servizio nel 1928 effettuando, fino al 1932, numerose crociere nel Levante, visitando porti greci, egiziani, turchi e del Dodecaneso. Nel 1932 venne passata in riserva a Taranto, per essere poi riarmata per esercitazioni e il 15 agosto 1933 diventare sede del Comando Forza navale di Riserva a Taranto, ruolo che ebbe fino alla fine del 1936. Il 19 marzo 1937 la nave lasciò Taranto per raggiungere Genova dove, il 1º aprile venne avviata ai lavori di ricostruzione che vennero svolti presso i Cantieri del Tirreno. Il progetto, che seguì la falsariga di quelli per la ricostruzione delle precedenti Cavour, risentì della concomitante costruzione delle Littorio. La nave venne modificata nella pianta dello scafo, con inserimento di una sezione aggiuntiva di 10 metri di lunghezza, nella sovrastruttura che venne concentrata a mezza nave e nell'apparato motore che venne potenziato di più del 250% oltre che nell'armamento. Le modifiche allo scafo, all'apparato motore e a buona parte delle sovrastrutture furono le stesse delle Cavour, così come anche la ristrutturazione dell'armamento principale con l'eliminazione della torre centrale da 305, e la ri-tubazione dei rimanenti cannoni da 305mm/46 in 320mm/44, mentre l'armamento secondario fu ispirato, in buona parte, a quello delle Littorio. Così rispetto alle Cavour mancano le sei torrette binate da 120mm intorno al ridotto centrale, sostituite da 4 torri trinate concentrate ai fianchi delle torri principali di prua. Intorno al ridotto sono invece sistemati i 10 pezzi da 90/50mm antiaerei. Si può notare come questa soluzione fosse molto avveniristica, in quanto la minaccia aerea alle corazzate non era tenuta in grande considerazione negli ambienti militari dell'epoca, come sarà invece pochi anni dopo. Tuttavia l'ottimo pezzo da 90mm vedeva le sue prestazioni inficiate da un affusto non adatto, il che rese l'intuizione iniziale della minaccia un'occasione in buona parte mancata. Decisamente interessante era la protezione subacquea, denominata "cilindri assorbitori modello Pugliese" dal nome dell'ingegnere e generale del Genio Navale che la progettò. Tale protezione, la cui efficacia rimane controversa e non è stata né confermata, né smentita, dalle vicende belliche, consisteva in due lunghi cilindri deformabili, che posti lungo la murata, all'interno di una paratia piena, avevano il compito di assorbire, disperdendola all'interno del cilindro, la forza dell'onda d'urto provocata dall'esplosione di un siluro o di una mina; le dimensioni considerevoli che raggiungeva (quasi 4 m di diametro) nella parte centrale della fiancata garantivano buona tenuta, che si riduceva drasticamente a prua e poppa, dove doveva essere obbligatoriamente ristretto. Il progetto, che seguì la falsariga di quelli per la ricostruzione delle precedenti Cavour, risentì della concomitante costruzione delle Littorio. La nave venne modificata nella pianta dello scafo, con inserimento di una sezione aggiuntiva di 10 metri di lunghezza, nella sovrastruttura che venne concentrata a mezza nave e nell'apparato motore che venne potenziato di più del 250% oltre che nell'armamento. Le modifiche allo scafo, all'apparato motore e a buona parte delle sovrastrutture furono le stesse delle Cavour, così come anche la ristrutturazione dell'armamento principale con l'eliminazione della torre centrale da 305, e la ri-tubazione dei rimanenti cannoni da 305mm/46 in 320mm/44, mentre l'armamento secondario fu ispirato, in buona parte, a quello delle Littorio. Così rispetto alle Cavour mancano le sei torrette binate da 120mm intorno al ridotto centrale, sostituite da 4 torri trinate concentrate ai fianchi delle torri principali di prua. Intorno al ridotto sono invece sistemati i 10 pezzi da 90/50mm antiaerei. Si può notare come questa soluzione fosse molto avveniristica, in quanto la minaccia aerea alle corazzate non era tenuta in grande considerazione negli ambienti militari dell'epoca, come sarà invece pochi anni dopo. Tuttavia l'ottimo pezzo da 90mm vedeva le sue prestazioni inficiate da un affusto non adatto, il che rese l'intuizione iniziale della minaccia un'occasione in buona parte mancata. Decisamente interessante era la protezione subacquea, denominata "cilindri assorbitori modello Pugliese" dal nome dell'ingegnere e generale del Genio Navale che la progettò. Tale protezione, la cui efficacia rimane controversa e non è stata né confermata, né smentita, dalle vicende belliche, consisteva in due lunghi cilindri deformabili, che posti lungo la murata, all'interno di una paratia piena, avevano il compito di assorbire, disperdendola all'interno del cilindro, la forza dell'onda d'urto provocata dall'esplosione di un siluro o di una mina; le dimensioni considerevoli che raggiungeva (quasi 4 m di diametro) nella parte centrale della fiancata garantivano buona tenuta, che si riduceva drasticamente a prua e poppa, dove doveva essere obbligatoriamente ristretto. Durante l'attacco inglese alla base di Taranto dell'11 novembre 1940 venne gravemente danneggiata. La nave venne colpita intorno alla mezzanotte da un siluro lanciato da circa 400 metri. L'esplosione causò uno squarcio di circa 11 x 7 metri vicino il deposito munizioni prodiero. Nell'esplosione tre componenti dell'equipaggio persero la vita.[3] Alle 4.45 del mattino del 12 novembre, la nave venne portata ad incagliare in acque basse per evitarne l'affondamento. La manovra venne svolta da Piero Calamai che si meritò una medaglia al valore militare; lo stesso che 16 anni dopo dovette abbandonare il transatlantico Andrea Doria al suo tragico destino. Durante il periodo novembre-gennaio partecipò attivamente alla difesa contraerea della piazzaforte. La corazzata Duilio il 26 gennaio 1941 lasciò Taranto e due giorni dopo raggiunse Genova entrando in bacino il 3 febbraio e dopo essere stata sottoposta alle necessarie riparazioni, il 3 maggio 1941 rientrò a Taranto riprendendo servizio nel luglio successivo. Dopo il rientro in servizio la nave venne utilizzata principalmente come scorta pesante dei convogli italiani diretti verso la Libia. Nel dicembre 1941, con a bordo l'ammiraglio Bergamini, partecipò alla prima battaglia della Sirte e dal 3 al 5 gennaio 1942 partecipò all'operazione M43 che aveva la finalità di far giungere contemporaneamente in Libia tre convogli, sotto la protezione diretta ed indiretta della maggior parte delle forze navali, in quella che fu l'ultima missione operativa del Giulio Cesare. Nell'occasione il "Caio Duilio" faceva parte della scorta indiretta. Dopo un'altra missione di scorta svolta tra il 21 e il 24 febbraio per tutto il resto del 1942 l'unità effettuò uscite in mare unicamente per esercitazioni e venne dislocata fra le basi di Taranto e Messina, mentre nel 1943 rimase ferma a Taranto, partecipando alla difesa antiaerea della base, anche in conseguenza dell'esaurimento delle scorte di nafta che dalla seconda metà del 1942 paralizzò l'attività delle maggiori unità della Regia Marina. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 raggiunse Malta consegnandosi agli alleati secondo quelle che erano le clausole armistiziali. La nave faceva parte del gruppo partito da Taranto insieme costituito dalle Duilio, dal Pompeo Magno e dal Cadorna. Il gruppo, guidato dall'ammiraglio Da Zara, venne raggiunto dal gruppo proveniente da La Spezia, il cui comando dopo il tragico affondamento della nave da battaglia Roma era stato assunto dall'ammiraglio Oliva. Mentre le altre unità della Regia Marina che erano state internate a Malta rientrarono a Taranto i primi giorni di ottobre 1943, Duilio, Doria e Cesare rimasero nella base inglese, con equipaggio ridotto fino al giugno del 1944 con il Caio Duilio che partì da Malta il 27 giugno giungendo a Taranto il 6 luglio, dopo una sosta di otto giorni ad Augusta. Fino alla fine della guerra l'unità svolse solamente una limitata attività addestrativa dislocata a Taranto e Augusta. Fino all'armistizio l'unità effettuò un totale di 41 missioni di cui quattro per ricerca del nemico, sette di scorta e protezione traffico, otto per trasferimenti e ventidue per esercitazioni, percorrendo 13.127 miglia per un totale di 786 ore di moto, consumando 12.876 tonnellate di nafta e rimanendo inattiva per 235 giorni. Dopo l'armistizio effettuò dieci missioni di cui cinque per trasferimenti e cinque per esercitazioni per un totale di 2.106 miglia, con 125 ore di moto. Al termine della guerra entrata a far parte della Marina Militare Italiana, insieme al gemello Andrea Doria, fu una delle due navi da battaglia concesse all'Italia dalle condizioni del trattato di pace. Le due unità hanno svolto attività addestrative e di rappresentanza fino al ritiro dal servizio. La corazzata Caio Duilio, dislocata a Taranto, dal 1946 al 1953, è stata, dal 1º maggio 1947 al 10 novembre 1949, sede del Comando della Squadra Navale. La nave effettuò numerose uscite per esercitazioni, anche in ambito NATO, e per le crociere estive e invernali con le altre unità di squadra. Nel 1947, nel corso di un normale ciclo di manutenzione, l'unità ricevette due apparecchiature radar di scoperta antiaerea. Le apparecchiature, che erano dei residuati di guerra di costruzione inglese di tipo â€Å"L.W.S.” erano costituite da una cabina di ascolto che inizialmente veniva usata su autocarri, sormontata da una voluminosa antenna a forma di doppia piramide unita per i vertici e trovarono sistemazione sulle plance vedette contraeree, a poppavia delle torrette telemetriche antiaeree ai lati del torrione. La nave che al rientro da Malta era stata ritinteggiata secondo le norme in uso tra gli alleati con lo scafo grigio scuro e le sovrastrutture grigio celestino nel 1950 venne interamente ridipinta, come tutte le unità della Marina Militare, con la colorazione grigio chiara. Nel 1953 l'unità venne trasferita a La Spezia rimanendo inattiva fin quando il 15 settembre 1956 venne messa in disarmo e radiata per essere successivamente demolita tra il 1957 e il 1961. a nave porta il nome del console romano Caio Duilio. Il motto della nave era Nomen numen (Il nome significa potenza). In precedenza il nome Caio Duilio era stato dato nella Regia Marina ad corazzata del 1876 che, ritirata dal servizio, nel 1900, passata a compiti di nave scuola per timonieri e mozzi e successivamente utilizzata come batteria di difesa costiera, venne disarmata nel 1906 e radiata nel 1909. Successivamente il nome Caio Duilio verrà dato ad un incrociatore lanciamissili degli anni sessanta. Le due unità omonime che l'hanno preceduta e seguita sono state tutte costruite a Castellammare di Stabia. Attualmente la MMI ha in servizio un'altra unità con il nome Caio Duilio ed è la prima nave con questo nome a non essere stata costruita a Castellammare di Stabia. La nave, varata a Riva Trigoso il 23 ottobre 2007, dopo aver completato l'allestimento presso il cantiere navale del Muggiano di La Spezia ha ricevuto la bandiera di combattimento a Gaeta (LT) il 22 settembre 2011 alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa Biagio Abrate, del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Bruno Branciforte e del sindaco di Roma, città donatrice del vessillo, Gianni Alemanno. ATTENZIONE: RICORDO A TUTTI CHE GLI OGGETTI DI MILITARIA PRESENTI NELLE MIE VETRINE, SPECIALMENTE QUELLI DEL PERIODO FASCISTA O NAZISTA, VENGONO VENDUTI ESCLUSIVAMENTE PER I SEGUENTI FINI: PER COLLEZIONE, PER SCOPI EDUCATIVI, PER RICERCHE SCIENTIFICHE E/O STORICHE. PERTANTO TUTTI GLI ACQUIRENTI SI IMPEGNANO TACITAMENTE CON L'ACQUISTO, A GARANTIRE CHE POI GLI STESSI, NON VERRANNO UTILIZZATI IN ALCUN MODO PER SCOPI DI PROPAGANDA POLITICA E COMUNQUE NON AVER ALCUNA INTENZIONE DI COMMETTERE UN'AZIONE IN QUALCHE MODO PUNIBILE DALLA LEGGE ITALIANA. Cimelio proveniente direttamente da aste, tutto "rigorosamente" originale d'epoca al 100% e garantito! Vengono postate alcune foto, per farne ammirare la bellezza, la particolarità. Il pagamento per l'acquisto dell'oggetto, potrà essere effettuato a scelta del compratore tramite i seguenti sistemi: bonifico bancario, paypal, vaglia postale, ricarica postepay, contrassegno (con l'aggravio di ulteriori spese postali). La spedizione, si effettua con posta raccomandata e tracciabile al costo di ulteriori 7,00 euro, per il contributo delle spese postali. Si vende sempre con "diritto di recesso", e cioè con formula "soddisfatti" o "rimborsati". Diritto appunto, da esercitarsi entro e non oltre 10 giorni dal momento in cui l'acquirente ne viene in possesso (in tal senso, farà fede la data presente sul sito delle poste italiane, per stabilire il giorno da cui decorre, che coincide con la data di consegna dell'oggetto). Verrà in questo caso, risarcito "unicamente" il solo valore dell'oggetto pagato, le spese di spedizione con raccomandata, sia di andata che di ritorno, restano "interamente" a carico dell'acquirente. Per avere maggiori informazioni su questo e per ogni altro tipo d'informazione o dubbio, potete tranquillamente contattarmi.

    Anzio

    11 dicembre, 16:57

    40 €

  • Regia Marina WW1 Medaglia Nave Emanuele Filiberto 1906 Argento

    Regia Marina WW1 Medaglia Nave Emanuele Filiberto 1906 Argento

    Cedo una rarissima medaglia della Regia Marina Italiana dell'inizio del secolo dedicata alla nave da battaglia Emanuele Filiberto. Al dritto il busto del Re della casata Savoia e la scritta intorno EMMANVEL PHILIBERTVS, al rovescio la nave in navigazione verso sinistra e la scritta in alto CONDVNTUR NON CONTVNDVTVR R.N. EM. FILIBERTO 1906. La medaglia coniata nell'argento misura 25mm di diametro ed ha un peso 8,48 grammi. Si presenta in buone condizioni di conservazione. La nave da battaglia Emanuele Filiberto è stata un'unità della Regia Marina, capoclasse della classe omonima, che comprendeva l'unità gemella Ammiraglio di Saint Bon. L'unità, costruita su progetto elaborato dal generale del Genio navale Pullino, era veloce ed aveva un limitato dislocamento ed armamento ed un basso bordo libero che portava la nave a soffrire il mare, specie durante le operazioni con mare grosso. La propulsione era a vapore costituito da 12 caldaie a combustione mista (carbone e nafta) che alimentavano con il loro vapore due motrici alternative a espansione. Nel XX secolo questo tipo di caldaia diventò il modello standard per tutte le caldaie di grosse dimensioni, grazie anche all'impiego di acciai speciali in grado di sopportare temperature elevate e allo sviluppo di moderne tecniche di saldatura. L'apparato motore forniva una Potenza di 14000 hp e consentiva alla nave di raggiungere la velocità massima di 18 nodi, con un'autonomia che ad una velocità di 10 nodi era di 4000 miglia.L'armamento principale era costituito da quattro cannoni da 254/40 installati in due torri binate corazzate a prora e a poppa, che costituivano anche l'armamento principale degli incrociatori classe Garibaldi. L'armamento secondario principale era costituito da otto cannoni da 152/40 in batteria e otto cannoni da 120/40 scudati, sistemati in coperta ed era completato da otto cannoni da 76/40,da otto cannoni da 47/40 e due mitragliere.L'armamento silurante era di quattro tubi lanciasiluri.La nave fu battezzata con questo nome in onore di Emanuele Filiberto di Savoia X Duca di Savoia, nipote di Carlo V e cugino di primo grado di Filippo II da cui ebbe la carica di governatore dei Paesi Bassi, che, destreggiandosi tra Spagna e Francia e capitanando un'armata ispano-piemontese nelle Fiandre, nella piazzaforte di San Quintino ottenne una vittoria, decisiva, che fu l'apice della sua carriera di condottiero; con la successiva pace di Cateau-Cambrésis del 1559 ottenne la restituzione dei suoi stati, coronando così il suo sogno di ritornare nei territori patri, spostando nel 1563 la capitale da Chambery a Torino. Nonostante la sua politica filo-spagnola, seppe trovare buoni rapporti con la Francia, al punto da sposare Margherita di Francia, figlia di Francesco I re di Francia.Il Ducato di Savoia in seguito al trattato di Utrecht con cui Vittorio Amedeo II ottenne la Sicilia, nel 1713 divenne il Regno di Sicilia, che si concluse nel 1720, quando l'isola venne scambiata con la Sardegna diventando così Regno di Sardegna, che in seguito alle vicende del Risorgimento sarebbe diventato il Regno d'Italia. La nave ricevette la bandiera da combattimento a La Spezia il 10 aprile 1902 alla presenza del Ministro della Marina Morin e di altre autorità politiche e militari, dalle mani di un discendente di Emanuele Filiberto "Testa di Ferro", il Duca d'Aosta, che corso della prima guerra mondiale si sarebbe distinto al comando della terza armata senza mai subire sconfitte, guadagnandosi l'appellativo di Duca Invitto e conquistando Gorizia nella sesta battaglia dell'Isonzo. La bandiera che misurava metri 8,25x5,50 era in seta, con lo stemma sabaudo e la corona ricamati a mano ed è conservata a Roma al Sacrario delle Bandiere Vittoriano in un cofano che sul coperchio reca una piccola riproduzione del monumento equestre, opera di Carlo Marochetti, detto Caval ëd Bronz che raffigura Emanuele Filiberto nell'atto di reinguainare la spada dopo la vittoria di San Quintino, fatto erigere a Piazza San Carlo a Torino dal suo discendente e Re di Sardegna Carlo Alberto. Successivamente nella Regia Marina a portare il nome Emanuele Filiberto è stato un incrociatore leggero della classe Condottieri tipo Duca d'Aosta, intitolato però ad Emanuele Filiberto Duca d'Aosta, lo stesso che nel 1902 aveva consegnato alla nave da battaglia la bandiera di combattimento. Il motto della nave era Cuduntur non contunduntur (si fabbricano non si distruggono),con chiaro riferimento alla nave. La nave venne impostata sugli scali il 5 ottobre 1893 nel Cantiere navale di Castellammare di Stabia, varata il 29 settembre 1897 ed entrò in servizio il 6 settembre 1901. Nel 1911-12 prese parte alla guerra italo-turca nella I Divisione Corazzate, impiegata nelle acque della Libia. La nave progettata per restare in servizio attivo sino al 1913-14, a causa dello scoppio della prima guerra mondiale rimase ancora in servizio e durante la grande guerra al comando del Capitano di Fregata Magliozzi era dislocata insieme all'unità gemella a Venezia.Al termine del conflitto la nave venne radiata e demolita. ATTENZIONE: RICORDO A TUTTI CHE GLI OGGETTI DI MILITARIA PRESENTI NELLE MIE VETRINE, SPECIALMENTE QUELLI DEL PERIODO FASCISTA O NAZISTA, VENGONO VENDUTI ESCLUSIVAMENTE PER I SEGUENTI FINI: PER COLLEZIONE, PER SCOPI EDUCATIVI, PER RICERCHE SCIENTIFICHE E/O STORICHE. PERTANTO TUTTI GLI ACQUIRENTI SI IMPEGNANO TACITAMENTE CON L'ACQUISTO, A GARANTIRE CHE POI GLI STESSI, NON VERRANNO UTILIZZATI IN ALCUN MODO PER SCOPI DI PROPAGANDA POLITICA E COMUNQUE NON AVER ALCUNA INTENZIONE DI COMMETTERE UN'AZIONE IN QUALCHE MODO PUNIBILE DALLA LEGGE ITALIANA. Cimelio proveniente direttamente da aste, tutto "rigorosamente" originale d'epoca al 100% e garantito! Vengono postate alcune foto, per farne ammirare la bellezza, la particolarità. Il pagamento per l'acquisto dell'oggetto, potrà essere effettuato a scelta del compratore tramite i seguenti sistemi: bonifico bancario, paypal, vaglia postale, ricarica postepay, contrassegno (con l'aggravio di ulteriori spese postali). La spedizione, si effettua con posta raccomandata e tracciabile al costo di ulteriori 7,00 euro, per il contributo delle spese postali. Si vende sempre con "diritto di recesso", e cioè con formula "soddisfatti" o "rimborsati". Diritto appunto, da esercitarsi entro e non oltre 10 giorni dal momento in cui l'acquirente ne viene in possesso (in tal senso, farà fede la data presente sul sito delle poste italiane, per stabilire il giorno da cui decorre, che coincide con la data di consegna dell'oggetto). Verrà in questo caso, risarcito "unicamente" il solo valore dell'oggetto pagato, le spese di spedizione con raccomandata, sia di andata che di ritorno, restano "interamente" a carico dell'acquirente. Per avere maggiori informazioni su questo e per ogni altro tipo d'informazione o dubbio, potete tranquillamente contattarmi.

    Anzio

    11 dicembre, 16:56

    40 €

  • Ww1 zeit pesante au

    Ww1 zeit pesante au

    Ww1 bello e raro simulacro di zeitzunder pesante tappo a pressione austro ungarico. inerte ed ispezionabile, a norma di legge. oggetto ad uso didattico collezionistico. come da foto

    Bassano del Grappa

    11 dicembre, 14:15

    70 €

  • Ww1 benaglia ita

    Ww1 benaglia ita

    Ww1 bel simulacro di benaglia italiana da fuc. primo tipo, inerte ed ispezionabile, a norma di legge. oggetto ad uso didattico collezionistico. come da foto

    Bassano del Grappa

    11 dicembre, 14:08

    70 €

  • Ww1 bpd ita

    Ww1 bpd ita

    Ww1 bel simulacro di bpd italiana, inerte ed ispezionabile, a norma di legge. oggetto ad uso didattico collezionistico. come da foto

    Bassano del Grappa

    11 dicembre, 14:06

    45 €

  • Ww1 zeit m17 au

    Ww1 zeit m17 au

    Bellissimo simulacro di zeitzunder mod 17 austro ungarico. inerte ed ispezionabile, a norma di legge. oggetto ad uso didattico collezionistico. come da foto

    Bassano del Grappa

    11 dicembre, 13:51

    50 €

  • Ww1 schwer grande marmellata au

    Ww1 schwer grande marmellata au

    Ww1 stupendo e raro simulacro di schwer grande tappoa marmellata austro ungarico "ungherese" la piu grande della serie. inerte ed ispezionabile, a norma di legge. oggetto ad uso didattico collezionistico. come da foto

    Bassano del Grappa

    11 dicembre, 13:41

    130 €

  • Ww1 schwer media marmellata au

    Ww1 schwer media marmellata au

    Ww1 stupendo e raro simulacro di schwer media tappo a marmellata austro ungarica "ungherese" . inerte ed ispezionabile, a norma di legge. oggetto ad uso didattico collezionistico. come da foto

    Bassano del Grappa

    11 dicembre, 13:33

    120 €

  • Ww1 schwer leichtzeit au

    Ww1 schwer leichtzeit au

    Ww1 bellissimo e raro simulacro di schwer leichtzeit austro ungarica detta in gergo ungherese piccola, inerte ed ispezionabile, a norma di legge. oggetto ad uso didattico collezionistico. come da foto

    Bassano del Grappa

    11 dicembre, 13:26

    120 €

Link sponsorizzati
 

Ricerche Salvate

Per salvare o visualizzare le tue Ricerche devi accedere all'area I MIEI ANNUNCI.

Se non sei ancora registrato, puoi farlo ora - è facile e veloce:

Accedi Registrati

I Preferiti

Per salvare o visualizzare i tuoi Preferiti devi accedere all'area I MIEI ANNUNCI.

Se non sei ancora registrato, puoi farlo ora - è facile e veloce: