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Regia marina in Tempo Libero

  • Manuale regia marina 1937

    Manuale regia marina 1937

    Manuale regia marina per le scuole crem di elementi di scienze e di elettricità il libro è del 1937 in buone condizioni

    Imola

    Ieri, 14:57

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  • Spalline alta uniforme regia marina WWII

    Spalline alta uniforme regia marina WWII

    Coppia di spalline da alta uniforme della Regia Marina italiana, frange da restaurare, complete di fregi e bottoni marcate Torino

    Roma

    20 agosto, 21:50

    90 €

  • Regia Marina Militare : Giacca da Allievo Ufficiale

    Regia Marina Militare : Giacca da Allievo Ufficiale

    Regia Marina Militare : Giacca in panno nero da Allievo Ufficiale dei primi anni del '900. La Giacca è completa ed è in condizioni più che ottime, senza mancanze o fori di tarma. Tutti i suoi bottoni sono presenti oltre ai 2 gancetti completi di chiusura del colletto. E' possibile il ritiro a mano gratuito in zona ( Torino città ) o la spedizione per Posta. Ogni altra foto o informazione è disponibile a richiesta.

    Torino

    16 agosto, 17:52

    99 €

  • Documento regia marina

    Documento regia marina

    Certificato di abilitazione del reale corpo equipaggi marittimi del 1933 abilita alla professione di Arteficiere documento in buone condizioni il costo ne comprende la spedizione

    Imola

    16 agosto, 14:41

    40 €

  • Posate in argento,regia marina italiana 1940.

    Posate in argento,regia marina italiana 1940.

    Posate in argento,regia marina italiana 1940,in buono stato,da collezione,prezzo trattabile. Solo contatto telefonico.

    Pisa

    16 agosto, 13:04

    300 €

  • Regia Marina Militare Vari Volumi anni'30

    Regia Marina Militare Vari Volumi anni'30

    Elenco volumi Regia Marina Militare. 1) Regolamento Di Disciplina per i Corpi Militari della Regia Marina - Ministero Della Marina - 1935 - 2) Norme per la corrispondenza di ufficio e per il servizio postale - Ministero Della Marina - 1933 - 3)Nozioni di Arte Militare Marittima - di Angelo Ginocchietti Capitano di Fregata insegnante titolare di Arte Militare Marittima alla Scuola di Guerra - 1928 - 4)Cofanetto ISTRUZIONE sulla Protezione Antiaerea 1938 N.B. Il cofanetto contiene 11 fascicoli anzichè 12 . 5)Manuale dell'Allievo - Regia Accademia Navale - Livorno 1933 - 6)Vocabolario Marinaresco con illustrazioni fuori testo - edito dalla Lega Navale Italiana 1932 - Autore il Comandante Conte Carlo Bardesono di Rigras 7)Regolamento Di Disciplina per i Corpi Militari della Regia Marina - Ministero Della Marina - 1938 - Volumi in buono/ottimo stato . Possibile visione e ritiro a Roma zona università la Sapienza .

    Centro Storico

    14 agosto, 07:54

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  • Ww2 m 33 elmetto italiano regia marina

    Ww2 m 33 elmetto italiano regia marina

    Elmetto italiano mod 33 con molte particolarità che lo farebbero propendere per essere del periodo bellico ganci del soggolo rettangolari vernice grigioverde marchio P 1 (Pignone) stabilimento che produceva elmetti per la marina durante la guerra soggolo marrone tipico della marina feltro giallo aranciato in ogni caso l epoca dell elmo non è certa e il prezzo è di conseguenza simile a quello di un elmetto del dopoguerra l elmetto della foto è quello che vi spedirò misura 61 condizioni come da foto, buone , con segni da immagazzinamento spese di spedizione 9,90 euro o ritiro gratis pagamenti: paypal bonifico bancario e postale info: 3314829478

    Senigallia

    13 agosto, 23:08

    30 €

  • Piastrina regia nave littorio regia marina

    Piastrina regia nave littorio regia marina

    Piastrina con numero di matricola per un appartenente all'equipaggio della ragia nave della regia marina Littorio la nave prese parte a alla seconda guerra mondiale la pistrina con numero identificativo dovrebbe appartenere ad un membro del corpo di commissariato imbarcato sulla littorio

    Imola

    12 agosto, 15:12

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  • 8 Foto Regia Marina Italiana

    8 Foto Regia Marina Italiana

    Otto foto di marinai appartenenti alla Regia Marina Italiana. In blocco a 14 euro, escluse le spese di spedizione.

    Acqui Terme

    9 agosto, 13:49

    14 €

  • Fascia da cappello regia marina r. ct. folgore originale

    Fascia da cappello regia marina r. ct. folgore originale

    Wwwii - fascia da cappello regia marina r. ct. folgore originale fascia da cappello regia marina cacciatorpediniere folgore originale in ottime condizioni

    Genova

    7 agosto, 22:32

    120 €

  • Bottoni regia marina regia aeronautica

    Bottoni regia marina regia aeronautica

    Cedo 3 bottoni della marina WWI ed uno della regia aeronautica marcati ed in buono stato da cappotto 10 euro al pezzo

    Roma

    7 agosto, 18:00

    10 €

  • VENDUTO - Coltello tattico Nocchiere Regia Marina (ITALIA WW2)

    VENDUTO - Coltello tattico Nocchiere Regia Marina (ITALIA WW2)

    Cedo uno "stupendo", nonché "raro" coltello tattico italiano d'epoca anni '40 in pieno conflitto bellico (WW2), modello per "Nocchiere" della Regia Marina Italiana. In particolare lo stesso veniva prodotto anche per il Regio Esercito, ma si differenziava da questi per aver in più lo spuntone sciogli-reti, tipicamente usato in ambito marinaresco (vedi "giusti" riferimenti allegati, di cui alle pagg. 197 e 198 del testo "DEL PUGNALE IL FIERO LAMPO" scritto dal professor Cesare Calamandrei, luminare in materia di lame d'epoca). Il coltello in argomento, veniva fornito come corredo d'equipaggiamento ai nocchieri della Regia Marina. Lo stesso presenta sul tallone della lama il marchio "CORICAMA" (cioè: "COltellerie RIunite CAslino MAniago"), una delle fabbriche italiane più antiche di coltelli, sorta nel 1873. Negli anni '70, furono prodotti modelli "similari" per i nostri corpi militari, tuttavia come ben evidenziato dai "giusti" riferimenti allegati, avevano delle differenze "nette", nella fattura con i rispettivi modelli "bellici". Sicuramente "lama" interessante da collezionare, per gli amanti e gli appassionati dei pugnali e/o coltelli del periodo bellico (WW2). Il cimelio si presenta "genuino" ed ancora in patina d'epoca e cioè non ripulito, con qualche "piccolo" ed "inevitabile" segno d'uso sulla lama e sugli accessori, visto il tempo ormai trascorso, ma strutturalmente perfetto, senza il pur minimo difetto ed ancora efficientissimo per il suo scopo. Le sue misure sono: lunghezza totale con spuntone aperto = 230 mm; lunghezza con solo lama aperta = 160 mm; lunghezza della sola lama = 70 mm. Cimelio "rigorosamente" originale d'epoca al 100% e garantito! Vengono postate alcune foto per farne ammirare la bellezza e la particolarità dello stesso. Il pagamento per l'acquisto dell'oggetto, potrà essere effettuato a scelta del compratore tramite i seguenti sistemi: bonifico bancario, vaglia postale, ricarica postepay. E' possibile anche il ritiro a mano, da concordare previo appuntamento. L'eventuale spedizione si effettua con paccocelere3, sicuro e tracciabile, al costo di ulteriori 10,00 euro, per il contributo delle spese postali. Si vende sempre con "diritto di recesso", e cioè con formula "soddisfatti" o "rimborsati". Diritto appunto, da esercitarsi entro e non oltre 10 giorni dal momento in cui l'acquirente ne viene in possesso (in tal senso, farà fede la data presente sul sito delle poste italiane, per stabilire il giorno da cui decorre, che coincide con la data di consegna dell'oggetto). Verrà in questo caso, risarcito "unicamente" il solo valore dell'oggetto pagato, le spese di spedizione con paccocelere3, sia di andata che di ritorno, restano "interamente" a carico dell'acquirente. Per avere maggiori informazioni su questo e per ogni altro tipo d'informazione o dubbio, potete tranquillamente contattarmi. Dai sempre un'occhiata a tutte le altre mie inserzioni...., per più acquisti, faccio pagare sempre e soltanto un'unica spedizione!

    Roma

    7 agosto, 12:34

    130 €

  • Ww2 fascismo lotto di foto regia marina.

    Ww2 fascismo lotto di foto regia marina.

    Ww2 italian fascist -lotto di foto della regia marina.

    Varese

    5 agosto, 18:11

    50 €

  • Ww2 elmetto M 33 regia marina originale

    Ww2 elmetto M 33 regia marina originale

    Elmetto M 33 regia marina garantito 100% originale , l elmo è mancante della cuffia interna di cuoio e di un segmento del cerchione che la regge , per il resto ha una bella patina generale e si presenta in condizioni come da foto, completo del suo soggolo , che ha un piccolo taglietto(vedi foto) marcato MRM taglia 57 spese di spedizione 9 euro(tracciabile) o ritiro gratis pagamenti: paypal bonifico bancario e postale info: 3314829478 Francesco

    Senigallia

    2 agosto, 00:19

    200 €

  • Ww2 fascismo cartolina regia marina di genova 1938

    Ww2 fascismo cartolina regia marina di genova 1938

    Ww2 fascismo regia marina di genova 1938-condizioni come da foto,spedizione con raccomandata.

    Varese

    29 luglio, 18:05

    30 €

  • Bottoni Regia Marina 1^ guerra mondiale

    Bottoni Regia Marina 1^ guerra mondiale

    4 bottoni Regia Marina diametro 2,4 cm, in ottone con retro stagno (?). Buono stato, come da foto. Provenienza familiare. Spedizione da concordare

    Reggio Emilia

    28 luglio, 18:44

    15 €

  • Pendaglio x sciabola sottufficiali regia marina militare

    Pendaglio x sciabola sottufficiali regia marina militare

    PENDAGLIO X SCIABOLA SOTTUFFICIALI REGIA MARINA MILITARE interessante attacco per la sciabola d'ordinanza per personale della regia marina militare ruolo marescialli con rivestimento in canottiglia dorata e fornimenti in ottone dorato originale d'epoca anni 1930/1940 condizioni: USATO (vedi foto) invio solo con Poste tracciate sono della Repubblica di San Marino g/cart.13

    San Marino

    26 luglio, 15:45

    19 €

  • Regia marina documento ritiro plico segreto

    Regia marina documento ritiro plico segreto

    Documento della regia marina del 7 luglio del 1942 per il ritiro di un plico segreto dalla nave della regia marina roma

    Imola

    21 luglio, 13:50

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  • Regia Marina WW1 WW2 Medaglia Nave Caio Duilio Argento

    Regia Marina WW1 WW2 Medaglia Nave Caio Duilio Argento

    Cedo una rarissima medaglia della Regia Marina Italiana dell'inizio del secolo dedicata alla nave da battaglia Caio Duilio. Al dritto la nave in navigazione verso destra in alto la scritta DVILIO mentre nel rovescio c'è una colonna romana da cui spuntano i rostri di navi, la colonna è caricata di tre ancore, l'allusione della colonna si riferisce alla battaglia di Milazzo, dove il console romano sbaraglio la flotta punica nemica. La Colonna rostrata di Caio Duilio (in latino Columna Rostrata C. Duilii) era un'antica colonna rostrale che si trovava nel Foro Romano. Si trovava accanto ai Rostra imperiali, pur essendo molto più antica, verso il Volcanale. Era stata eretta durante il trionfo del generale Caio Duilio, primo trionfatore romano in una battaglia navale (nella battaglia di Milazzo contro i Cartaginesi nel 260 a.C.), ed era costruita con i rostri delle navi nemiche (da cui derivò lo stesso nome della tribuna dei Rostri). La base della colonna venne rifatta all'epoca di Augusto, copiando esattamente l'antica iscrizione. Dispersa la colonna, la base venne rinvenuta nel XVI secolo presso l'arco di Settimio Severo, nella collocazione originaria. Oggi si trova nel Museo Nuovo Capitolino. La medaglia coniata nell'argento misura 25mm di diametro ed ha un peso 9,23 grammi. Si presenta in ottime condizioni di conservazione. La nave da battaglia Caio Duilio è stata un'unità della Marina Italiana che ha prestato servizio per oltre 40 anni, prima nella Regia Marina e successivamente nella Marina Militare. La nave con l'unità gemella Andrea Doria faceva parte della Classe Caio Duilio, nata come derivazione del tipo Conte di Cavour. La nave, varata nel 1913 e diventata obsoleta, venne sottoposta a radicali lavori di riammodernamento tra il 1937 e il 1940 ed in questa nuova configurazione partecipò alla seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto entrò a far parte della Marina Militare Italiana arrivando a ricoprire il ruolo ammiraglia della flotta, compito nel quale si è avvicendata con l'Andrea Doria, prestando servizio fino al 1956.La costruzione della nave avvenne nel Cantiere navale di Castellammare di Stabia dove lo scafo venne impostato sugli scali il 24 febbraio 1912.Dopo il varo, avvenuto il 24 aprile 1913 lo scafo rimase all'ancora nella darsena del cantiere navale di Castellammare di Stabia, mentre a bordo venivano portati a termine i lavori di pertinenza del cantiere. Il completamento dell'allestimento venne affidato, in base a contratto in data 9 agosto 1913, alla Gio. Ansaldo e C. che lo eseguì nelle sue "Officine Allestimento Navi" di Genova con l'applicazione delle piastre di corazzatura, la sistemazione dell'impianto elettrico e di tutti i congegni per l'esercizio, la manovra e la sicurezza della nave, oltre all'imbarco delle dotazioni fisse e dell'armamento. La stessa ditta ha anche realizzato e montato l'apparato motore delle due unità classe. Il contratto per la fornitura e la sistemazione a bordo delle artiglierie principali venne siglato il 24 maggio 1912 con la ditta Armstrong che le realizzò nel suo stabilimento di Pozzuoli. I lavoro procedettero speditamente, tanto che la nave venne sottoposta alle prove di collaudo con tre mesi di anticipo rispetto alla data del 30 giugno 1915 prevista dalle clausole contrattuali entrando in servizio il 10 maggio 1915. La cerimonia della consegna della bandiera di combattimento era prevista per il 28 maggio, ma essendo l'Italia entrata in guerra quattro giorni prima, la bandiera, donata da un comitato di donne romane, presieduto dal Principe Prospero Colonna sindaco di Roma, venne consegnata al comandante dell'unità in forma privata. Il cofano per la conservazione della bandiera sarebbe stato consegnato solamente il 14 aprile 1932 nel corso di una solenne cerimonia pubblica in Campidoglio. Durante il conflitto la nave compì in tutto quattro missioni di guerra per 268 ore di moto, ed esercitazioni per 512 ore di moto, dislocata sempre a Taranto, ad eccezione del periodo tra il 29 novembre 1916 e il 21 gennaio 1917 in cui venne trasferita a Corfù.Dopo la fine della guerra, il 10 novembre 1918, le corazzate Duilio, Doria e Giulio Cesare raggiunsero per un periodo di esercitazioni Corfù, dove la corazzata Duilio vi rimase fino al 26 gennaio 1919 mentre l'Andrea Doria vi rimase fino al successivo 19 febbraio. Rientrata in Italia l'unità il 25 aprile si trasferì da Taranto a Smirne, rimanendovi fino al 9 giugno raggiungendo poi a Costantinopoli l'Andrea Doria, passando alle dipendenze della Seconda Divisione Navi da Battaglia che, dal 1º luglio 1919 assunse la denominazione di Squadra del Levante. La permanenza di unità della Regia Marina in quelle zone fu conseguenza della vittoria degli sugli Imperi Centrali di cui faceva parte l'Impero Ottomano, che venne diviso in zone di occupazione e di influenza, con i vincitori che tendevano a stabilizzare le loro occupazioni territoriali. L'Italia aveva particolare interesse alla zona di Smirne, dove operava il corpo di spedizione italiano. L'unità fece ritorno a Smirne dove il 9 settembre venne avvicendata dal Giulio Cesare rientrando il 12 settembre a Taranto dove venne venne messa in riserva per essere successivamente riarmata nel giugno 1920, per essere inviata nelle acque albanesi, dove rimase a tutela degli interessi italiani, fino al settembre successivo. La presenza di unità navali a Valona era dovuto alle clausole del Patto di Londra firmato il 26 aprile 1915 secondo le quali per l'intervento a fianco della Triplice Intesa, l'Italia a guerra finita, avrebbe dovuto avere Valona, con il suo entroterra, e l'isola di Saseno. Tuttavia nei primi mesi del 1920 con l'affermarsi in Albania di un movimento indipendentista che chiedeva l'amministrazione delle località occupate dagli italiani, la situazione si deteriorò fino a sfociare in un'aperta rivolta e a luglio il governo Giolitti, per evitare un scontro militare fece un accordo con gli indipendentisti albanesi in base al quale all'Italia restava solamente l'isola di Saseno. Sul finire dell'anno l'unità prese parte nel blocco di Fiume, e nel bombardamento della città, nei giorni che sarebbero passati alla storia come Natale di sangue. Nel corso del bombardamento della città si contarono diverse vittime, fra cui ventidue legionari, diciassette soldati italiani e cinque civili. Nel 1921 il Caio Duilio prima fu sede del Comando Navale del Dodecaneso per poi fare ritorno fino alla fine dell'anno a Costantinopoli alle dipendenze della Squadra del Levante e svolgere l'anno successivo una notevole attività addestrativa. Nell'agosto del 1923, in seguito all'eccidio di Giannina, scoppiò con la Grecia la crisi di Corfù con l'invio delle Duilio e delle Cavour che bombardarono l'isola di Corfù. La crisi si concluse con il rientro a Taranto delle unità a settembre. Nel 1924, in occasione della visita in Spagna del Re dâ€(TM)Italia, l'unità effettuò una crociera nei porti spagnoli insieme a Cavour e a Dante Alighieri. L'unità, l'8 aprile 1925 nel corso di un'esecuzione di tiro al largo di La Spezia ebbe un'esplosione nell'elevatore munizioni della torre la centrale e la nave dopo i lavori conseguenti all'esplosione rientrò in servizio nel 1928 effettuando, fino al 1932, numerose crociere nel Levante, visitando porti greci, egiziani, turchi e del Dodecaneso. Nel 1932 venne passata in riserva a Taranto, per essere poi riarmata per esercitazioni e il 15 agosto 1933 diventare sede del Comando Forza navale di Riserva a Taranto, ruolo che ebbe fino alla fine del 1936. Il 19 marzo 1937 la nave lasciò Taranto per raggiungere Genova dove, il 1º aprile venne avviata ai lavori di ricostruzione che vennero svolti presso i Cantieri del Tirreno. Il progetto, che seguì la falsariga di quelli per la ricostruzione delle precedenti Cavour, risentì della concomitante costruzione delle Littorio. La nave venne modificata nella pianta dello scafo, con inserimento di una sezione aggiuntiva di 10 metri di lunghezza, nella sovrastruttura che venne concentrata a mezza nave e nell'apparato motore che venne potenziato di più del 250% oltre che nell'armamento. Le modifiche allo scafo, all'apparato motore e a buona parte delle sovrastrutture furono le stesse delle Cavour, così come anche la ristrutturazione dell'armamento principale con l'eliminazione della torre centrale da 305, e la ri-tubazione dei rimanenti cannoni da 305mm/46 in 320mm/44, mentre l'armamento secondario fu ispirato, in buona parte, a quello delle Littorio. Così rispetto alle Cavour mancano le sei torrette binate da 120mm intorno al ridotto centrale, sostituite da 4 torri trinate concentrate ai fianchi delle torri principali di prua. Intorno al ridotto sono invece sistemati i 10 pezzi da 90/50mm antiaerei. Si può notare come questa soluzione fosse molto avveniristica, in quanto la minaccia aerea alle corazzate non era tenuta in grande considerazione negli ambienti militari dell'epoca, come sarà invece pochi anni dopo. Tuttavia l'ottimo pezzo da 90mm vedeva le sue prestazioni inficiate da un affusto non adatto, il che rese l'intuizione iniziale della minaccia un'occasione in buona parte mancata. Decisamente interessante era la protezione subacquea, denominata "cilindri assorbitori modello Pugliese" dal nome dell'ingegnere e generale del Genio Navale che la progettò. Tale protezione, la cui efficacia rimane controversa e non è stata né confermata, né smentita, dalle vicende belliche, consisteva in due lunghi cilindri deformabili, che posti lungo la murata, all'interno di una paratia piena, avevano il compito di assorbire, disperdendola all'interno del cilindro, la forza dell'onda d'urto provocata dall'esplosione di un siluro o di una mina; le dimensioni considerevoli che raggiungeva (quasi 4 m di diametro) nella parte centrale della fiancata garantivano buona tenuta, che si riduceva drasticamente a prua e poppa, dove doveva essere obbligatoriamente ristretto. Il progetto, che seguì la falsariga di quelli per la ricostruzione delle precedenti Cavour, risentì della concomitante costruzione delle Littorio. La nave venne modificata nella pianta dello scafo, con inserimento di una sezione aggiuntiva di 10 metri di lunghezza, nella sovrastruttura che venne concentrata a mezza nave e nell'apparato motore che venne potenziato di più del 250% oltre che nell'armamento. Le modifiche allo scafo, all'apparato motore e a buona parte delle sovrastrutture furono le stesse delle Cavour, così come anche la ristrutturazione dell'armamento principale con l'eliminazione della torre centrale da 305, e la ri-tubazione dei rimanenti cannoni da 305mm/46 in 320mm/44, mentre l'armamento secondario fu ispirato, in buona parte, a quello delle Littorio. Così rispetto alle Cavour mancano le sei torrette binate da 120mm intorno al ridotto centrale, sostituite da 4 torri trinate concentrate ai fianchi delle torri principali di prua. Intorno al ridotto sono invece sistemati i 10 pezzi da 90/50mm antiaerei. Si può notare come questa soluzione fosse molto avveniristica, in quanto la minaccia aerea alle corazzate non era tenuta in grande considerazione negli ambienti militari dell'epoca, come sarà invece pochi anni dopo. Tuttavia l'ottimo pezzo da 90mm vedeva le sue prestazioni inficiate da un affusto non adatto, il che rese l'intuizione iniziale della minaccia un'occasione in buona parte mancata. Decisamente interessante era la protezione subacquea, denominata "cilindri assorbitori modello Pugliese" dal nome dell'ingegnere e generale del Genio Navale che la progettò. Tale protezione, la cui efficacia rimane controversa e non è stata né confermata, né smentita, dalle vicende belliche, consisteva in due lunghi cilindri deformabili, che posti lungo la murata, all'interno di una paratia piena, avevano il compito di assorbire, disperdendola all'interno del cilindro, la forza dell'onda d'urto provocata dall'esplosione di un siluro o di una mina; le dimensioni considerevoli che raggiungeva (quasi 4 m di diametro) nella parte centrale della fiancata garantivano buona tenuta, che si riduceva drasticamente a prua e poppa, dove doveva essere obbligatoriamente ristretto. Durante l'attacco inglese alla base di Taranto dell'11 novembre 1940 venne gravemente danneggiata. La nave venne colpita intorno alla mezzanotte da un siluro lanciato da circa 400 metri. L'esplosione causò uno squarcio di circa 11 x 7 metri vicino il deposito munizioni prodiero. Nell'esplosione tre componenti dell'equipaggio persero la vita.[3] Alle 4.45 del mattino del 12 novembre, la nave venne portata ad incagliare in acque basse per evitarne l'affondamento. La manovra venne svolta da Piero Calamai che si meritò una medaglia al valore militare; lo stesso che 16 anni dopo dovette abbandonare il transatlantico Andrea Doria al suo tragico destino. Durante il periodo novembre-gennaio partecipò attivamente alla difesa contraerea della piazzaforte. La corazzata Duilio il 26 gennaio 1941 lasciò Taranto e due giorni dopo raggiunse Genova entrando in bacino il 3 febbraio e dopo essere stata sottoposta alle necessarie riparazioni, il 3 maggio 1941 rientrò a Taranto riprendendo servizio nel luglio successivo. Dopo il rientro in servizio la nave venne utilizzata principalmente come scorta pesante dei convogli italiani diretti verso la Libia. Nel dicembre 1941, con a bordo l'ammiraglio Bergamini, partecipò alla prima battaglia della Sirte e dal 3 al 5 gennaio 1942 partecipò all'operazione M43 che aveva la finalità di far giungere contemporaneamente in Libia tre convogli, sotto la protezione diretta ed indiretta della maggior parte delle forze navali, in quella che fu l'ultima missione operativa del Giulio Cesare. Nell'occasione il "Caio Duilio" faceva parte della scorta indiretta. Dopo un'altra missione di scorta svolta tra il 21 e il 24 febbraio per tutto il resto del 1942 l'unità effettuò uscite in mare unicamente per esercitazioni e venne dislocata fra le basi di Taranto e Messina, mentre nel 1943 rimase ferma a Taranto, partecipando alla difesa antiaerea della base, anche in conseguenza dell'esaurimento delle scorte di nafta che dalla seconda metà del 1942 paralizzò l'attività delle maggiori unità della Regia Marina. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 raggiunse Malta consegnandosi agli alleati secondo quelle che erano le clausole armistiziali. La nave faceva parte del gruppo partito da Taranto insieme costituito dalle Duilio, dal Pompeo Magno e dal Cadorna. Il gruppo, guidato dall'ammiraglio Da Zara, venne raggiunto dal gruppo proveniente da La Spezia, il cui comando dopo il tragico affondamento della nave da battaglia Roma era stato assunto dall'ammiraglio Oliva. Mentre le altre unità della Regia Marina che erano state internate a Malta rientrarono a Taranto i primi giorni di ottobre 1943, Duilio, Doria e Cesare rimasero nella base inglese, con equipaggio ridotto fino al giugno del 1944 con il Caio Duilio che partì da Malta il 27 giugno giungendo a Taranto il 6 luglio, dopo una sosta di otto giorni ad Augusta. Fino alla fine della guerra l'unità svolse solamente una limitata attività addestrativa dislocata a Taranto e Augusta. Fino all'armistizio l'unità effettuò un totale di 41 missioni di cui quattro per ricerca del nemico, sette di scorta e protezione traffico, otto per trasferimenti e ventidue per esercitazioni, percorrendo 13.127 miglia per un totale di 786 ore di moto, consumando 12.876 tonnellate di nafta e rimanendo inattiva per 235 giorni. Dopo l'armistizio effettuò dieci missioni di cui cinque per trasferimenti e cinque per esercitazioni per un totale di 2.106 miglia, con 125 ore di moto. Al termine della guerra entrata a far parte della Marina Militare Italiana, insieme al gemello Andrea Doria, fu una delle due navi da battaglia concesse all'Italia dalle condizioni del trattato di pace. Le due unità hanno svolto attività addestrative e di rappresentanza fino al ritiro dal servizio. La corazzata Caio Duilio, dislocata a Taranto, dal 1946 al 1953, è stata, dal 1º maggio 1947 al 10 novembre 1949, sede del Comando della Squadra Navale. La nave effettuò numerose uscite per esercitazioni, anche in ambito NATO, e per le crociere estive e invernali con le altre unità di squadra. Nel 1947, nel corso di un normale ciclo di manutenzione, l'unità ricevette due apparecchiature radar di scoperta antiaerea. Le apparecchiature, che erano dei residuati di guerra di costruzione inglese di tipo “L.W.S.” erano costituite da una cabina di ascolto che inizialmente veniva usata su autocarri, sormontata da una voluminosa antenna a forma di doppia piramide unita per i vertici e trovarono sistemazione sulle plance vedette contraeree, a poppavia delle torrette telemetriche antiaeree ai lati del torrione. La nave che al rientro da Malta era stata ritinteggiata secondo le norme in uso tra gli alleati con lo scafo grigio scuro e le sovrastrutture grigio celestino nel 1950 venne interamente ridipinta, come tutte le unità della Marina Militare, con la colorazione grigio chiara. Nel 1953 l'unità venne trasferita a La Spezia rimanendo inattiva fin quando il 15 settembre 1956 venne messa in disarmo e radiata per essere successivamente demolita tra il 1957 e il 1961. a nave porta il nome del console romano Caio Duilio. Il motto della nave era Nomen numen (Il nome significa potenza). In precedenza il nome Caio Duilio era stato dato nella Regia Marina ad corazzata del 1876 che, ritirata dal servizio, nel 1900, passata a compiti di nave scuola per timonieri e mozzi e successivamente utilizzata come batteria di difesa costiera, venne disarmata nel 1906 e radiata nel 1909. Successivamente il nome Caio Duilio verrà dato ad un incrociatore lanciamissili degli anni sessanta. Le due unità omonime che l'hanno preceduta e seguita sono state tutte costruite a Castellammare di Stabia. Attualmente la MMI ha in servizio un'altra unità con il nome Caio Duilio ed è la prima nave con questo nome a non essere stata costruita a Castellammare di Stabia. La nave, varata a Riva Trigoso il 23 ottobre 2007, dopo aver completato l'allestimento presso il cantiere navale del Muggiano di La Spezia ha ricevuto la bandiera di combattimento a Gaeta (LT) il 22 settembre 2011 alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa Biagio Abrate, del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Bruno Branciforte e del sindaco di Roma, città donatrice del vessillo, Gianni Alemanno. Cimelio proveniente direttamente da aste, tutto "rigorosamente" originale d'epoca al 100% e garantito! Vengono postate alcune foto, per farne ammirare la bellezza, la particolarità. Il pagamento per l'acquisto dell'oggetto, potrà essere effettuato a scelta del compratore tramite i seguenti sistemi: bonifico bancario, paypal, vaglia postale, ricarica postepay, contrassegno (con l'aggravio di ulteriori spese postali). La spedizione, si effettua con posta raccomandata e tracciabile al costo di ulteriori 7,00 euro, per il contributo delle spese postali. Si vende sempre con "diritto di recesso", e cioè con formula "soddisfatti" o "rimborsati". Diritto appunto, da esercitarsi entro e non oltre 10 giorni dal momento in cui l'acquirente ne viene in possesso (in tal senso, farà fede la data presente sul sito delle poste italiane, per stabilire il giorno da cui decorre, che coincide con la data di consegna dell'oggetto). Verrà in questo caso, risarcito "unicamente" il solo valore dell'oggetto pagato, le spese di spedizione con raccomandata, sia di andata che di ritorno, restano "interamente" a carico dell'acquirente. Per avere maggiori informazioni su questo e per ogni altro tipo d'informazione o dubbio, potete tranquillamente contattarmi.

    Anzio

    20 luglio, 22:27

    40 €

  • Regia Marina WW1 Medaglia Nave Emanuele Filiberto 1906 Argento

    Regia Marina WW1 Medaglia Nave Emanuele Filiberto 1906 Argento

    Cedo una rarissima medaglia della Regia Marina Italiana dell'inizio del secolo dedicata alla nave da battaglia Emanuele Filiberto. Al dritto il busto del Re della casata Savoia e la scritta intorno EMMANVEL PHILIBERTVS, al rovescio la nave in navigazione verso sinistra e la scritta in alto CONDVNTUR NON CONTVNDVTVR R.N. EM. FILIBERTO 1906. La medaglia coniata nell'argento misura 25mm di diametro ed ha un peso 8,48 grammi. Si presenta in buone condizioni di conservazione. La nave da battaglia Emanuele Filiberto è stata un'unità della Regia Marina, capoclasse della classe omonima, che comprendeva l'unità gemella Ammiraglio di Saint Bon. L'unità, costruita su progetto elaborato dal generale del Genio navale Pullino, era veloce ed aveva un limitato dislocamento ed armamento ed un basso bordo libero che portava la nave a soffrire il mare, specie durante le operazioni con mare grosso. La propulsione era a vapore costituito da 12 caldaie a combustione mista (carbone e nafta) che alimentavano con il loro vapore due motrici alternative a espansione. Nel XX secolo questo tipo di caldaia diventò il modello standard per tutte le caldaie di grosse dimensioni, grazie anche all'impiego di acciai speciali in grado di sopportare temperature elevate e allo sviluppo di moderne tecniche di saldatura. L'apparato motore forniva una Potenza di 14000 hp e consentiva alla nave di raggiungere la velocità massima di 18 nodi, con un'autonomia che ad una velocità di 10 nodi era di 4000 miglia.L'armamento principale era costituito da quattro cannoni da 254/40 installati in due torri binate corazzate a prora e a poppa, che costituivano anche l'armamento principale degli incrociatori classe Garibaldi. L'armamento secondario principale era costituito da otto cannoni da 152/40 in batteria e otto cannoni da 120/40 scudati, sistemati in coperta ed era completato da otto cannoni da 76/40,da otto cannoni da 47/40 e due mitragliere.L'armamento silurante era di quattro tubi lanciasiluri.La nave fu battezzata con questo nome in onore di Emanuele Filiberto di Savoia X Duca di Savoia, nipote di Carlo V e cugino di primo grado di Filippo II da cui ebbe la carica di governatore dei Paesi Bassi, che, destreggiandosi tra Spagna e Francia e capitanando un'armata ispano-piemontese nelle Fiandre, nella piazzaforte di San Quintino ottenne una vittoria, decisiva, che fu l'apice della sua carriera di condottiero; con la successiva pace di Cateau-Cambrésis del 1559 ottenne la restituzione dei suoi stati, coronando così il suo sogno di ritornare nei territori patri, spostando nel 1563 la capitale da Chambery a Torino. Nonostante la sua politica filo-spagnola, seppe trovare buoni rapporti con la Francia, al punto da sposare Margherita di Francia, figlia di Francesco I re di Francia.Il Ducato di Savoia in seguito al trattato di Utrecht con cui Vittorio Amedeo II ottenne la Sicilia, nel 1713 divenne il Regno di Sicilia, che si concluse nel 1720, quando l'isola venne scambiata con la Sardegna diventando così Regno di Sardegna, che in seguito alle vicende del Risorgimento sarebbe diventato il Regno d'Italia. La nave ricevette la bandiera da combattimento a La Spezia il 10 aprile 1902 alla presenza del Ministro della Marina Morin e di altre autorità politiche e militari, dalle mani di un discendente di Emanuele Filiberto "Testa di Ferro", il Duca d'Aosta, che corso della prima guerra mondiale si sarebbe distinto al comando della terza armata senza mai subire sconfitte, guadagnandosi l'appellativo di Duca Invitto e conquistando Gorizia nella sesta battaglia dell'Isonzo. La bandiera che misurava metri 8,25x5,50 era in seta, con lo stemma sabaudo e la corona ricamati a mano ed è conservata a Roma al Sacrario delle Bandiere Vittoriano in un cofano che sul coperchio reca una piccola riproduzione del monumento equestre, opera di Carlo Marochetti, detto Caval ëd Bronz che raffigura Emanuele Filiberto nell'atto di reinguainare la spada dopo la vittoria di San Quintino, fatto erigere a Piazza San Carlo a Torino dal suo discendente e Re di Sardegna Carlo Alberto. Successivamente nella Regia Marina a portare il nome Emanuele Filiberto è stato un incrociatore leggero della classe Condottieri tipo Duca d'Aosta, intitolato però ad Emanuele Filiberto Duca d'Aosta, lo stesso che nel 1902 aveva consegnato alla nave da battaglia la bandiera di combattimento. Il motto della nave era Cuduntur non contunduntur (si fabbricano non si distruggono),con chiaro riferimento alla nave. La nave venne impostata sugli scali il 5 ottobre 1893 nel Cantiere navale di Castellammare di Stabia, varata il 29 settembre 1897 ed entrò in servizio il 6 settembre 1901. Nel 1911-12 prese parte alla guerra italo-turca nella I Divisione Corazzate, impiegata nelle acque della Libia. La nave progettata per restare in servizio attivo sino al 1913-14, a causa dello scoppio della prima guerra mondiale rimase ancora in servizio e durante la grande guerra al comando del Capitano di Fregata Magliozzi era dislocata insieme all'unità gemella a Venezia.Al termine del conflitto la nave venne radiata e demolita. Cimelio proveniente direttamente da aste, tutto "rigorosamente" originale d'epoca al 100% e garantito! Vengono postate alcune foto, per farne ammirare la bellezza, la particolarità. Il pagamento per l'acquisto dell'oggetto, potrà essere effettuato a scelta del compratore tramite i seguenti sistemi: bonifico bancario, paypal, vaglia postale, ricarica postepay, contrassegno (con l'aggravio di ulteriori spese postali). La spedizione, si effettua con posta raccomandata e tracciabile al costo di ulteriori 7,00 euro, per il contributo delle spese postali. Si vende sempre con "diritto di recesso", e cioè con formula "soddisfatti" o "rimborsati". Diritto appunto, da esercitarsi entro e non oltre 10 giorni dal momento in cui l'acquirente ne viene in possesso (in tal senso, farà fede la data presente sul sito delle poste italiane, per stabilire il giorno da cui decorre, che coincide con la data di consegna dell'oggetto). Verrà in questo caso, risarcito "unicamente" il solo valore dell'oggetto pagato, le spese di spedizione con raccomandata, sia di andata che di ritorno, restano "interamente" a carico dell'acquirente. Per avere maggiori informazioni su questo e per ogni altro tipo d'informazione o dubbio, potete tranquillamente contattarmi.

    Anzio

    20 luglio, 22:26

    40 €

  • REGIA MARINA : Rara GIUBBA con Gradi, Fregi e Matricola

    REGIA MARINA : Rara GIUBBA con Gradi, Fregi e Matricola

    REGIA MARINA MILITARE : Rara GIUBBA con Gradi e Fregi. E' presente dietro al colletto il Numero di Matricola del Militare ( Foto n. 2 ). E' provvista di tasca interna ( Foto n. 5 ). E' possibile il ritiro a mano gratuito in zona ( Torino città ) o la spedizione per Posta. La eventuale spedizione, effettuata con Pacco Raccomandato di Poste Italiane ( tracciabile ), costa 8 euro per l' Italia. Ogni altra foto o informazione è disponibile a richiesta.

    Torino

    17 luglio, 19:19

    Contatta l'utente

  • Regia accdemia navale marina ww2

    Regia accdemia navale marina ww2

    Spilla della regia accademia navale in buono stato di conservazione con tutta la sua doratura esterna presente, spilla posteriore integra NON MI RITENGO RESPONSABILE E NON RISARCIRO' EVENTUALI FURTI O DANNEGGIAMENTI SUBITI DAGLI OGGETTI, DURANTE EVENTUALI SPEDIZIONI è GRADITA CONSEGNA A MANO

    Roma

    17 luglio, 09:50

    70 €

  • Fondina Regia Marina

    Fondina Regia Marina

    Fondina a gabbietta per pistola modello 34 della Regia Marina. Il bottone di chiusura è marcato Regia Marina e presenta il nodo sabaudo. Questa fondina fu usata anche nella Repubblica Sociale di Salò.

    Caserta

    16 luglio, 11:10

    300 €

  • Elmetto Mod.33 Regia Marina

    Elmetto Mod.33 Regia Marina

    Elmetto Mod.33 Regia Marina. Praticamente mai indossato. Unico neo....la mancanza di un pezzetto di soggolo. Spedisco con pacco3 a 10 euro.

    Padova

    15 luglio, 18:19

    400 €

  • Decreto regia marina 1923

    Decreto regia marina 1923

    Decreto della regia marina che passa il capitano di vascello citato nell'articolo nella riserva navale documento ben conservato come potete vedere

    Imola

    15 luglio, 17:45

    Contatta l'utente

  • Ww2 elmetto M33 regia marina MRM

    Ww2 elmetto M33 regia marina MRM

    Elmetto Modello 33 regia marina , a mio avviso molto bello, sopratutto il fregio frontale, l ancora sormontata dalla corona sabauda ,il cuoio, tipico della marina è in ottime condizioni marcato dalla parte della nuca MRM piccolo taglietto superficiale nel soggolo valuto anche cambi parziali con materiale di mio interesse della seconda guerra mondiale spese di spedizione 10 euro(pacco celere3 tracciabile o ritiro gratis pagamenti: paypal bonifico bancario e postale info: 3314829478 Francesco

    Senigallia

    15 luglio, 13:48

    350 €

  • Controspalline da sottufficiale Regia Marina (ITALIA WW2)

    Controspalline da sottufficiale Regia Marina (ITALIA WW2)

    Cedo una "stupenda", nonché "rara", coppia di controspalline da divisa per sottufficiale "Capo di 1^ classe" della Regia Marina, anni '30. Le stesse sono realizzate su tessuto rigido, rivestito in panno blu e presentano sopra, una stella e tre binari (indicazione di grado), con il bottone su cui è raffigurata l'aquila con sul petto lo scudo sabaudo, simbolo del Regno d'Italia. Le stesse sono conservate in "ottime" condizioni (vedasi foto allegate), senza la pur minima mancanza. Le controspalline osservano le seguenti misure: 125 mm x 55 mm cadauna. Ovviamente originali d'epoca al 100% . Vengono postate alcune foto, per farne ammirare la bellezza, la particolarità dell'oggetto. Il pagamento per l'acquisto degli oggetti, potrà essere effettuato a scelta del compratore tramite i seguenti sistemi: bonifico bancario, vaglia postale, ricarica postepay. E' possibile anche il ritiro a mano, da concordare previo appuntamento. L'eventuale spedizione si effettua con posta raccomandata, sicura e tracciabile, al costo di ulteriori 6,00 euro, per il contributo delle spese postali. Si vende sempre con "diritto di recesso", e cioè con formula "soddisfatti" o "rimborsati". Diritto appunto, da esercitarsi entro e non oltre 10 giorni dal momento in cui l'acquirente ne viene in possesso (in tal senso, farà fede la data presente sul sito delle poste italiane, per stabilire il giorno da cui decorre, che coincide con la data di consegna dell'oggetto). Verrà in questo caso, risarcito "unicamente" il solo valore dell'oggetto pagato, le spese di spedizione con raccomandata, sia di andata che di ritorno, restano "interamente" a carico dell'acquirente. Per avere maggiori informazioni su questo e per ogni altro tipo d'informazione o dubbio, potete tranquillamente contattarmi. Dai sempre un'occhiata a tutte le altre mie inserzioni...., per più acquisti, faccio pagare sempre e soltanto un'unica spedizione!

    Roma

    15 luglio, 11:03

    75 €

  • Controspalline sottuff.le Regia Marina variante (ITALIA WW2)

    Controspalline sottuff.le Regia Marina variante (ITALIA WW2)

    Cedo una "stupenda", nonché "rara", coppia di controspalline da divisa per sottufficiale "Capo di 1^ classe" della Regia Marina, anni '30. Le stesse sono realizzate su tessuto rigido, rivestito in panno blu e presentano sopra, una stella e tre binari (indicazione di grado), con il bottone su cui è raffigurata l'aquila con sul petto lo scudo sabaudo, simbolo del Regno d'Italia. I binari sono dorati screziati di blu, perché trattasi di una variante coeva di specialità. Le stesse sono conservate in "buonissime condizioni" (vedasi foto allegate), con qualche piccolissima e quasi impercettibile mancanza di tessuto. Le controspalline osservano le seguenti misure: 125 mm x 55 mm cadauna. Ovviamente originali d'epoca al 100%. Vengono postate alcune foto, per farne ammirare la bellezza, la particolarità dell'oggetto. Il pagamento per l'acquisto degli oggetti, potrà essere effettuato a scelta del compratore tramite i seguenti sistemi: bonifico bancario, vaglia postale, ricarica postepay. E' possibile anche il ritiro a mano, da concordare previo appuntamento. L'eventuale spedizione si effettua con posta raccomandata, sicura e tracciabile, al costo di ulteriori 6,00 euro, per il contributo delle spese postali. Si vende sempre con "diritto di recesso", e cioè con formula "soddisfatti" o "rimborsati". Diritto appunto, da esercitarsi entro e non oltre 10 giorni dal momento in cui l'acquirente ne viene in possesso (in tal senso, farà fede la data presente sul sito delle poste italiane, per stabilire il giorno da cui decorre, che coincide con la data di consegna dell'oggetto). Verrà in questo caso, risarcito "unicamente" il solo valore dell'oggetto pagato, le spese di spedizione con raccomandata, sia di andata che di ritorno, restano "interamente" a carico dell'acquirente. Per avere maggiori informazioni su questo e per ogni altro tipo d'informazione o dubbio, potete tranquillamente contattarmi. Dai sempre un'occhiata a tutte le altre mie inserzioni...., per più acquisti, faccio pagare sempre e soltanto un'unica spedizione!

    Roma

    15 luglio, 11:03

    70 €

  • Fascismo regia marina quaderno+foto mogadiscio nave dalmazia

    Fascismo regia marina quaderno+foto mogadiscio nave dalmazia

    Fascismo regia marina quaderno+foto mogadiscio nave dalmazia,sia il quaderno e le foto,sono della medesima persona

    Varese

    10 luglio, 11:25

    50 €

  • Regia Marina bottoni dorati e spalline no elmetto

    Regia Marina bottoni dorati e spalline no elmetto

    Vendo 16 bottoni dorati della regia marina con anello sporgente e 5 bottoni con anello in dentro e coppia spalline con bottoni di diametro piu' piccolo di cui uno mancante. i grandi hanno diametro pari a 2,5cm sono tutti in perfetto stato e riutilizzabili cedo il lotto a 100,00euro dalla foto mancano due bottoni perchè ritrovati dopo lo scatto, se serve rifaro' la foto. mando foto a richiesta. spedisco solo con mezzi tracciati e sicuri. non accetto restituzioni, la vendita avviene da privato con formula visto e piaciuto.

    San Benedetto del Tronto

    10 luglio, 07:24

    100 €

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