Mai Dire Gol: amarcord della TV anni 90

Che cosa sarebbe stata la domenica sera anni 90 senza Mai Dire Gol? Sul blog di Kijiji riscopriamo perchè era impossibile fare a meno di questo programma.

mai dire gol

In un’ipotetica classifica dei migliori programmi di sempre della TV italiana, ognuno di noi inserirebbe qualcosa di diverso. C’è chi vorrebbe includere il leggendario Carosello, chi La Corrida di Corrado, e chi magari non potrebbe rinunciare ad un reality come X-Factor o il Grande Fratello.

Tra tutti i programmi dedicati a vaste fasce di pubblico, ce n’è uno dal format atipico e irriverente, che non rientrerebbe in nessuna categoria. Questo programma sapeva trasformare le domeniche sera di fine millennio in qualcosa di più di un triste preludio alla settimana lavorativa.

Stiamo parlando di Mai Dire Gol, il leggendario show creato dalla Gialappa’s Band: con la sua formula unica di sport e comicità, “Mai Dire” è diventato un vero cult della televisione, che in tanti anni di programmazione non ha mai smesso di regalare risate a volontà.

Mai Dire Gol è stata l’incarnazione più riuscita di un prolifico filone di programmi che avevano come caratteristica comune la presenza della Gialappa’s Band, il trio di commentatori fuori campo che rendevano inconfondibile ognuno dei loro show.

Il terribile terzetto della Gialappa’s è formato da Carlo Taranto, Marco Santin, e Giorgio Gherarducci, e con il loro stile hanno rivoluzionato il modo di fare televisione. Venuti dalla radio, hanno preso da questo mondo l’idea delle voci fuori campo, che commentavano “in diretta” quello che andava in onda in televisione, sulla falsariga dei commenti “in tempo reale” alle partite durante le radiocronache.

I Gialappa’s con il loro stile si mettevano dalla parte dello spettatore, commentando e deridendo gli sketch comici e gli assurdi spezzoni tratti dalla TV “seria” che gli si presentavano davanti agli occhi, con un tono cinico e sferzante.

Ma naturalmente gran parte del successo dei loro programmi è merito del materiale che solo in seguito commentavano. Su Mai Dire Gol trovavano posto i migliori comici dell’epoca, e venivano mostrati degli spezzoni veramente esilaranti di programmi italiani e stranieri.

In un certo senso il formato di Mai Dire Gol ricorda un YouTube ante litteram, ed è forse proprio per questo che i migliori spezzoni di quella mitica trasmissione sono ancora popolarissimi sul web.

Il primo programma condotto dalla Gialappa’s, in onda come poi diverrà la regola su Italia1, era Mai Dire Banzai, in onda nel 1989 e nel 1990. In questa trasmissione il trio commentava spezzoni tratti dal programma giapponese Takeshi’s Castle, in cui i concorrenti si sfidavano in assurde prove di resistenza al limite del masochismo.

Ma il loro successo vero e proprio arrivò nel 1990 con Mai Dire Gol, che presto diventò una trasmissione di punta della TV italiana degli anni ’90. Nato come collezione di video divertenti riguardanti il calcio, col tempo Mai Dire Gol prese sempre più la forma di un varietà, riempiendosi di sketch comici spassosissimi.

Il commento della Gialappa’s rendeva lo show spettacolare anche per chi non era appassionato di calcio, anche se molti spezzoni riguardavano questo sport, a volte per prendere in giro un presunto “fenomeno” della Serie A…

…altre per farsi beffe dei giornalisti sportivi e dei loro problemi con i nomi stranieri.

All’improvviso uno sconosciuto di CAPICOLLO2

In altre occasioni gli spezzoni riguardavano altri sport, come ad esempio il pattinaggio sul ghiaccio nell’incredibile favola di Stephen Bradbury:

Ma un altro grande punto di forza di Mai Dire Gol era la presenza dei migliori comici italiani degli anni ’90, con dei personaggi che sono ormai entrati nella leggenda. Molti di loro furono lanciati al successo proprio grazie a questa trasmissione, come ad esempio accadde ad Aldo, Giovanni e Giacomo, che qui vediamo in un leggendario episodio della “TV svizzera”.

Mai Dire Gol fu un trampolino di lancio anche per Daniele Luttazzi, poi diventato uno dei più famosi comici italiani, che all’epoca interpretava il professor Fontecedro:

Fontecedro – Geometria non ha basi solide by proma1979

Lo stesso vale per Fabio De Luigi, che su Mai Dire Gol interpretava tanti personaggi memorabili, come l’Ingegner Cane, Carlo Lucarelli, e il nobile Guastardo.

Col tempo sono nati tanti spin-off della trasmissione originale, sempre con la Gialappa’s come mattatori indiscussi. Dal 1991 al 1993 andò in onda Mai Dire TV, altra trasmissione cult in cui il trio sbeffeggiava una serie di assurdi ed improbabili personaggi pescati in piccole televisioni locali.

Dal 1999 al 2001 andò in scena Mai Dire Maik, parodia dei quiz alla Mike Bongiorno. Nel 2000 iniziò invece Mai Dire Grande Fratello, in cui la Gialappa’s si faceva beffe dei concorrenti del reality più famoso d’Italia.

Mai Dire Gol chiuse ufficialmente i battenti nel 2001, a causa della perdita dei diritti televisivi per il calcio da parte di Mediaset. A raccoglierne il testimone nel 2002 fu Mai Dire Domenica, programma completamente incentrato sui comici, che venne trasmesso fino al 2008, prendendo occasionalmente il nome di Mai Dire Lunedì e Mai Dire Martedì.

Anche se non è mai riuscito ad arrivare ai livelli di Mai Dire Gol, anche in Mai Dire Domenica sono comparsi tanti dei migliori comici nostrani, come ad esempio Antonio Albanese nei panni di Cetto La Qualunque.

Per non parlare poi dei finti trailer di Mai Dire Cinema, firmati da Maccio Capatonda e amici:

A distanza di più di vent’anni dalla sua comparsa nei palinsesti, Mai Dire Gol rimane una delle nostre trasmissioni di riferimento, e lo spazio a nostra disposizione non ci basterebbe per citare tutti i momenti e i personaggi migliori del programma: da Felice Caccamo a Carcarlo Pravettoni, dal Conte Uguccione ad Arrigo Sacchi…

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