Le 10 macchine da rally che hanno fatto la storia

Il rally è una scienza per pochi, capace di donare emozioni e brividi enormi. Sul blog di Kijiji riscopriamo le 10 auto che hanno fatto la storia del rally.

Quello del rally è un pianeta veramente unico all’interno dell’universo delle corse automobilistiche. Le gare di rally sono competizioni dal fascino del tutto particolare: nonostante negli ultimi anni siano divenute più controllate e sicure rispetto agli eccessi di un tempo, continuano a mantenere un enorme seguito di appassionati.

Al contrario della Formula1 e delle altre corse automobilistiche, per il rally la velocità non è l’aspetto principale: quel che conta è soprattutto la resistenza, la capacità di attraversare percorsi tortuosi e impervi di ogni tipo, dagli sterrati, alla ghiaia, ai deserti, e di riuscire comunque ad arrivare alla fine.

Certo, il mondo del rally di strada ne ha percorsa parecchia dal 1908, quando un manipolo di folli si lanciava in un incredibile raid New York – Parigi attraverso il Giappone e la Siberia, in quello che è considerato uno dei primi rally della storia ed un’impresa titanica per l’epoca.

Ma sicuramente anche a chi oggi partecipa al WRC, il Campionato del Mondo di Rally, non manca il sangue freddo e una buona dose di fegato.

Quando si parla di questa disciplina la mente corre inevitabilmente a gloriose competizioni come il Rally di Monte Carlo o la Parigi – Dakar, o per restare in Italia alla leggendaria Targa Florio, alla Mille Miglia, o al Giro di Sicilia.

Oggi le gare di rally sono ben diverse da quelle degli albori, molto più regolamentate dal punto di vista della sicurezza e da quello dell’elaborazione dei motori. Lontani sono ormai i tempi in cui a farla da padrone erano le vetture del cosiddetto Gruppo B, lanciato nel 1982, che si imposero in un periodo in cui le regole per la partecipazione delle vetture erano ben più elastiche.

Questo favorì la nascita di alcune vetture pensate appositamente per il mondo delle corse, ma allo stesso tempo incrementò di molto il numero degli incidenti mortali, motivo per cui dal 1987 la categoria venne sospesa.

In quegli anni fecero la loro comparsa tante mitiche macchine da rally che si sono ritagliate un posto nella storia. Oggi noi vogliamo ricordarne alcune, le 10 auto da rally più leggendarie di sempre.

LANCIA STRATOS

lancia stratos

La Lancia Stratos è stata la prima auto progettata fin dall’inizio al solo scopo di vincere rally. Un esemplare unico nella storia, è stata definita “la più bella auto da rally di sempre”, “un razzo su 4 ruote”, e un “lupo tra gli agnelli”, vista la sua schiacciante superiorità rispetto alle rivali dell’epoca. La Stratos infatti tra il 1972 e il 1981 fece incetta di vittorie, compresi 3 campionati del mondo, grazie anche ai mitici piloti Sandro Munari e Bjorn Waldegard. Alimentata da un motore V6 da 179 KW proveniente dalla Dino Ferrari, era considerata quasi impossibile da guidare, ma rimane sicuramente il miglior emblema della stagione d’oro del rally.

LANCIA DELTA S4

lancia delta s4

Un altro grande modello della casa italiana, la Lancia Delta S4 si può considerare il successore naturale della Stratos. Prodotta tra il 1985 e il 1986, rappresentava un po’ l’emblema delle auto del Gruppo B, fortemente modificate rispetto ai modelli di serie e con poche o nulle restrizioni nella potenza del motore. La Delta S4 era dotata di trazione integrale e di un motore 16V da 1,4 litri con una potenza tra i 480 e i 560 CV. Con l’esclusione delle Gruppo B dalle competizioni nel 1987, fu la Lancia Delta Integrale a raccoglierne il testimone, andando a dominare le corse negli anni successivi. Se anche voi amate la dinastia rally della Lancia Delta, il nostro consiglio è di controllare su Kijiji, dove è al momento in vendita una Lancia Delta Evo ufficiale del 1992: una vera chicca per pochi!

AUDI QUATTRO

audi quattro a2

Quello che la Stratos è stata negli anni 70, la Audi Quattro lo è stato nei primi anni 80: l’auto da rally da battere, che dominava le corse e a cui i rivali guardavano con invidia e ammirazione. La Quattro lanciò lo standard della trazione integrale per le auto del Gruppo B, approfittando di un cambio del regolamento. Oltre a questo la Quattro poteva avvalersi di un incredibile potenza del motore, che nella versione S1 E2 arrivava ai 591 CV, e che le permise di vincere i campionati del mondo nel 1982 e nel 1984.

FORD ESCORT

Ford Escort RS1600 credits:Estoril

La storia delle Ford Escort nel mondo del rally è lunga e costellata di successi: dalla fine degli anni 60 ad oggi questa piccola berlina è diventata la macchina da rally più vittoriosa di sempre. Tra le sue versioni più leggendarie ricordiamo la RS1600, regina delle corse nei primi anni 70 e famosa soprattutto per la vittoria nella Londra – Città del Messico 1970, in cui solo 23 auto su 100, quasi tutte Escort, arrivarono alla fine. Altrettanto leggendaria è stata poi la RS1800, vincitrice del campionato del mondo nel 1979.

SUBARU IMPREZA

credits ericd

Probabilmente l’auto più iconica del rally moderno, la Subaru Impreza ha dominato la seconda metà degli anni 90 e i primi anni 2000, vincendo 3 campionati del mondo consecutivi. Il suo inconfondibile look piccolo e compatto, unito ai colori blu e oro della carrozzeria e al numero 555 dipinto sul fianco, hanno contribuito ad alimentarne il mito. Nonostante si sia ritirata dalle corse nel 2008 a causa della crisi economica, le imprese di leggendari piloti come Colin McRae, Richard Burns e Carlos Sainz alla sua guida, hanno fatto sì che la Impreza non resti indimenticata.

MITSUBISHI LANCER EVOLUTION

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La controparte della Impreza alla fine degli anni 90 è stata la Mitsubishi Lancer Evolution, che ha dato vita alla grande rivalità tra i due modelli di macchine da rally che ha definito quel periodo. La vettura giapponese era un caso unico tra le partecipanti al campionato del mondo, essendo un’auto omologata del Gruppo A, modificata leggermente per le competizioni. Dal 1996 al 1999 il finlandese Tommi Makinen vinse 4 titoli piloti consecutivi a bordo della Lancer Evo, ed un titolo costruttori nel 1998: altri storici piloti a sedercisi al volante furono Richard Burns, Alister McRae, e Francois Delecour.

PEUGEOT 205 T16

peugeot 205 t16

Una delle auto simbolo dell’anarchia che dominava le competizioni di rally negli anni 80, la Peugeot 205 conobbe la gloria negli ultimi due anni di vita del Gruppo B, vincendo il titolo piloti e costruttori nel 1985 e nel 1986. La Peugeot 205 T16 (sigla che stava per Turbo e 16 valvole), era una vettura dalle dimensioni ridotte e dal peso di appena 900 kg, ma capace di raggiungere un’incredibile potenza di 450 CV e di tenere testa a rivali come Audi, Ford e Lancia. Un bolide piccolo e velocissimo ma difficile da controllare, che in seguito alla fine del Gruppo B riuscì a vincere per due volte la Parigi – Dakar.

RENAULT ALPINE A110

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La Renault Alpine è rimasta nella storia soprattutto per essere stata la prima auto a vincere il campionato del mondo nel 1973, poco prima che iniziasse il regno della Lancia Stratos. Ma questa vettura francese, lanciata nel 1961 in versione da strada assemblando diverse parti di altre Renault, è rimasta nella memoria come la macchina da rally più agile e solida dei primi anni 70. Grazie al motore posteriore Renault che produceva 125 CV di potenza, per una velocità massima di 210 km/h, la Alpine A110 vinse diversi rally importanti dell’epoca, tra cui quello di Monte Carlo nel 1971.

FIAT 131 ABARTH

fiat 131 abarth

Molti nostalgici degli anni 70 ricordano la Fiat 131 solo come una piccola e rassicurante vettura familiare dal tipico stile Fiat. Eppure questa vettura verso la fine del decennio fu reinventata con il marchio Abarth per poter fare la voce grossa nelle competizioni di rally. I cambiamenti includevano un nuovo motore da 2.0 L a 16 valvole per 138 CV di potenza, sospensioni indipendenti, e varie modifiche nella carrozzeria, incluso il logo e i colori dello sponsor Alitalia. La Fiat 131 Abarth vinse il campionato del mondo tre volte, nel 1977, 1978, e 1980.

MINI COOPER

mini cooper rally anni 60

La regina della prima era del rally negli anni 60 è stata senza dubbio la Mini Cooper, l’iconica auto inglese più amata nella Gran Bretagna di quegli anni. Sia le prime Mini Cooper che le Mini Cooper S si guadagnarono la fama di “ammazza-giganti”, poiché con la loro agilità battevano facilmente auto prestigiose del calibro di Porsche, Jaguar,e Mercedes tra le tortuose strade di montagna. Il tutto nonostante i loro modesti motori a 4 cilindri, tra i 970 e i 1275 cc di cilindrata, che non arrivavano a produrre più di 76 CV: la dimostrazione che nel rally non sempre la potenza è tutto!

Questi sono solo alcuni dei più leggendari modelli di auto di rally, ma naturalmente ce ne sono tanti altri che non abbiamo citato. Se volete riscoprirli tutti, andate in esplorazione tra quelli in vendita su Kijiji!