Carosello Top 10: i migliori spot anni 60

Carosello era un mito anni 60, simbolo dell'infanzia di molti e grande esperimento di creatività: rivivete qui le 10 migliori pubblicità del programma.

Parlando distoria della televisione, ma anche in generale di tutta la storia d’Italia dal secondo dopoguerra ad oggi, non si può fare a meno di citare il mitico Carosello.

Carosello non era un programma, era un’istituzione. Fin dai tempi in cui c’era un unico canale televisivo, con i programmi rigorosamente in bianco e nero, per tutti gli anni 60 e buona parte dei 70, era un appuntamento imperdibile per i bambini d’Italia. E finita la trasmissione, “tutti a nanna!”.

Rivedendo oggi quelle storiche pubblicità, non possiamo che provare nostalgia per un modo di fare televisione così genuino, eppure accattivante. Il format di Carosello era veramente unico: a causa delle leggi dell’epoca, in TV bisognava separare la parte “di spettacolo” da quella pubblicitaria. Ecco perché gli autori di Carosello si sbizzarrivano nell’inventare protagonisti e storielle creative ed originali per i loro spot.

Il primo Carosello andò in onda il 3 febbraio 1957, e chiuse i battenti ben vent’anni dopo, il 1° gennaio 1977. In quel tempo tanti furono i personaggi creati per la pubblicità che entrarono nella leggenda, a volte diventando più famosi dei prodotti che reclamizzavano. Oggi vogliamo ricordare proprio loro, con una lista dei 10 migliori spot di Carosello dagli inizi agli anni 60 e 70.

1)      Calimero (Mira Lanza)

Uno dei personaggi di Carosello più conosciuti, anche ben oltre la fine delle trasmissioni grazie a delle serie di cartoni animati a lui dedicati. Il pulcino “piccolo e nero” negli spot originali vagava alla ricerca della sua mamma, che però non lo riconosceva: a salvare il povero Calimero ci pensava la bella Olandesina, che lo lavava con il detersivo Ava facendolo tornare bianco. Calimero infatti era il testimonial della ditta di detersivi Mira Lanza, ed era stato creato da Ignazio Colnaghi e Nino e Toni Pagot.

2)      Carmencita e Caballero (Lavazza)

Protagonisti di questo divertentissimo Carosello erano il Caballero Misterioso e la sua amata Carmencita, che si muovevano in uno scenario messicaneggiante da film western. La missione del Caballero era di trovare la bella Carmencita, che però voleva sposare Paulista, “l’uomo in vista col baffo che conquista”. I due protagonisti erano in realtà due coni di gesso bianco animati con la tecnica della stop-motion: creati da Armando Testa, erano i testimonial del caffè Paulista della Lavazza.

3)      La Linea (Lagostina)

Un altro personaggio la cui fama è durata ben oltre la chiusura di Carosello, diventando protagonista di cartoni e pubblicità in tutto il mondo. La Linea era un personaggio creato da Osvaldo Cavandoli, che consisteva in un omino che percorreva una linea apparentemente infinita, di cui lui stesso era parte integrante. Divertentissime le gag in cui si veniva a trovare, e il suo incomprensibile linguaggio con cui si rivolgeva il disegnatore. In origine era il testimonial della ditta di pentole Lagostina.

4)      Jo Condor (Nutella)

“E che, c’ho scritto Jo Condor?”: questa frase con gli anni è diventata un tormentone, ma non tutti ricordano che Jo Condor era il protagonista di alcuni Caroselli anni 70, nella parte dell’uccellaccio cattivo che si divertiva a creare scompiglio. L’altro protagonista degli spot, il Gigante Amico, ristabiliva però l’ordine e puniva prontamente Jo Condor. Si trattava di spot creati da Toni e Nino Pagot per sponsorizzare la Nutella.

5)      Susanna Tutta Panna (Invernizzi)

susanna tutta panna

La piccola Susanna Tutta Panna era una bambina paffuta, bionda, e con le lentiggini, che negli spot di Carosello in cui compariva parlava direttamente col pubblico, dicendo di vivere dentro il televisore. Indimenticabile il suo slogan “pitupitum…pa!”, che racchiudeva in sé la dolcezza e la “cremosità” del personaggio. Susanna Tutta Panna era infatti la mascotte dei formaggini Milione, creata dallo Studio K di Firenze per la Invernizzi.

6)      Omino coi baffi (Bialetti)

Ancora oggi il marchio delle moke Bialetti è accompagnato dal disegno dell’omino coi baffi, la mascotte della ditta da oltre 60 anni. Il simpatico omino era stato creato nel 1952 da Paul Campani, ed era una caricatura del fondatore della ditta Alfonso Bialetti. Nei suoi Caroselli l’omino coi baffi appariva tranquillo e flemmatico, ma si lanciava in bizzarre imprese con il motto di “sembra facile, però…”. Geniale fu poi l’idea di far disegnare alla sua bocca la forma delle lettere che pronunciava.

7)      Angelino (Supertrim)

Uno dei primi personaggi animati trasmessi su Carosello, e in generale sulla TV italiana. Angelino era un giovane angelo che viveva su una nuvoletta, e scendeva spesso sulla Terra per ficcarsi nei guai. Alla fine di ogni sua “disavventura” la sua vestaglia bianca era perennemente sporca: veniva però prontamente lavata con il detersivo Supertrim. Angelino fu il testimonial di questo detersivo prodotto dall’Agip dal 1958 al 1965, in spot realizzati da Paul Campani e Giorgio Garnier.

8)      Gringo (Carne Montana)

Il genere western andava decisamente di moda negli anni 60, ed infatti anche la carne Montana decise di puntare su un Carosello ispirato alle atmosfere di Sergio Leone e compagnia. Protagonista degli spot era il pistolero Gringo, che andava a caccia del cattivo Black Jack per contendersi l’amore della bella Dolly. Le accattivanti pubblicità erano arricchite da una simpatica filastrocca in rima, ed andarono in onda dal 1966 al 1976.

9)      Capitan Trinchetto (Recoaro)

“Cala, cala Trinchetto!” è un’altra frase che è rimasta popolare anche ben oltre la fine di Carosello. In origine la si poteva sentire soltanto negli spot dell’acqua minerale Recoaro, che avevano come protagonista il simpatico Capitan Trinchetto. Si trattava di un marinaio genovese che aveva l’abitudine di raccontare imprese esagerate e improbabili, che si rivelavano sempre totalmente inventate. Capitan Trinchetto era ideato dai fratelli Gavioli, e debuttò su Carosello nel 1965.

10)   Miguel El Merendero (Talmone)

I buffi e surreali spot di Miguel “El Merendero”, un messicano con tanto di sombrero che portava scompiglio in città con le sue merende dolci, hanno creato un altro simpatico tormentone: “Miguel so’ mi!”. Anche se resta ancora da capire perché dei messicani parlassero in dialetto veneto, la filastrocca del Merendero ha conquistato migliaia di bambini dell’epoca. Miguel fu creato da Romano Bertola e disegnato da Paul Campani per la ditta di merendine Talmone.