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  • Maschera veneziana

    Maschera veneziana

    Maschera veneziana, mai usata, in ottimo stato. Per qualsiasi informazione non esitate a contattarmi

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    Ieri, 16:02

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  • Borsone per palestra

    Borsone per palestra

    Borsone di colore rosa o blu, usato pochissime volte, ideale sia per la palestra che per piccoli viaggi con due tasche anteriori. Misure Prof. cm 28, Lunghezza cm 54 e Altezza cm 30. Per qualsiasi info non esitate a contattarmi.

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    Ieri, 16:01

    7 €

  • Libri vari

    Libri vari

    Vendo i seguenti libri: - il libro anti-stress - test dell'amore - 365 ricette rapide - la salute vien mangiando - il saper vivere - 200 ricette in dieci minuti - mille operatori tecnici nella polizia di stato (test) - guida pratica per un'atuomedicazione responsabile - stretching - la salute della donna dall'a alla z - la dieta contapunti Per qualsiasi info non esitate a contattarmi.

    Melfi

    26 maggio, 16:02

    5 €

  • Coperta oro antico-senape A. Paoletti

    Coperta oro antico-senape A. Paoletti

    Coperta oro antico-senape dettagli in ciniglia a motivo floreale adornata con festoni e nappe mercurio d'oro 1967 organizzazione nazionale le più belle coperte del mondo A. Paoletti Grosseto misure 268x268cm circa festoni: lunghezza 197cm, altezza 53cm prestigiosa linea A. Paoletti, grande personaggio che per oltre un trentennio ha saputo interpretare e tradurre in opera, le esigenze ed il desiderio femminile di ogni generazione. La gloriosa tradizione di una linea che è stata sinonimo di qualità assoluta nel mondo della biancheria da arredo - casa, garanzia dei tessuti selezionati, delle finiture accurate e dell'alto design italiano espresso da artigiani qualificati. Una filosofia che ha lasciato il segno in migliaia di affezionati clienti la nobile arte tramandata dalle Manifatture Tessili Paoletti

    Melfi

    25 maggio, 19:53

    60 €

  • Stereo alpine con amplificatore

    Stereo alpine con amplificatore

    Cedo stereo Alpine 50 watt x 4 . CD . Mp3 .uscita usb .ottimo prodotto con grande qualità del suono chi conosce Alpine lo sa che non ha bisogno di presentazioni. Abbinato amplificatore da 320 watt su quattro canali . Con regolatore di potenza. Ottime condizioni . Il prezzo si intende per entrambi. Possibilita di spedizione

    Melfi

    25 maggio, 19:23

    160 €

  • Antica lampada abat jour con cammeo inciso su conchiglia cassis

    Antica lampada abat jour con cammeo inciso su conchiglia cassis

    Particolare punto luce da tavolo: una conchiglia (la cassis rufa naturale alta 15 cm) lavorata a cammeo nei primi del 900. poggiante su base in legno tornito. l'incisione raffigura delle danzatrici. vecchio cablaggio elettrico testato e funzionante conchiglia: peso 492gr, altezza 15cm, larghezza 11xm base in legno altezza 5,5cm, diametro base 8cm Il cammeo o cameo è un gioiello realizzato attraverso l'incisione di una pietra stratificata (tipicamente l'onice) o di una conchiglia, in particolare la Cypraecassis rufa, la Cassis madascarensis e la Cassis cornuta in quanto queste conchiglie della famiglia della Cassis presentano la superficie costituita da due strati di colore distinti, il che permette di isolare nitidamente dal fondo la figura in rilievo. Il termine deriva dal vocabolo arabo gama'il (bocciolo di fiore), si è arrivati all'odierno cammeo attraverso l'antica denominazione francese camaheu. Ancora oggi la lavorazione del cammeo si effettua artigianalmente. La prima fase della lavorazione consiste nella scelta della conchiglia adatta all'incisione. Successivamente si passa alla scoppatura, ovvero al taglio della parte più convessa della conchiglia, la "coppa"; poi si procede alla segnatura e alla sagomatura del pezzo tagliato: all'interno della coppa si tracciano i contorni dei cammei che si vogliomo ricavare e si eliminano, tagliandole, le parti superflue. Infine si passa all'aggarbatura, che consiste nel dare al pezzo la forma voluta (in genere ovale o tonda) utilizzando una mola speciale. A questo punto i pezzi ottenuti sono fissati su un fuso di legno con mastice caldo composto da pece greca, cera e scagliola. Dopo tale operazione si passa alla scrostatura cioè l'abrasione della parte più esterna della conchiglia in modo da lasciare in superficie lo strato chiaro da incidere. Il lavoro passa poi all'incisore, che disegna sulla superficie il soggetto da riprodurre.La lavorazione del cammeo ha conosciuto il suo massimo apice nel Rinascimento, oggi questi esemplari, alcuni dei quali realizzati ed impreziositi con materiali pregiati, sono presenti nelle collezioni medicee o conservati nei più importanti musei di tutto il mondo.Tecnicamente il cammeo è quella incisione che produce una impronta negativa, contrariamente ai sigilli che tecnicamente sono degli intagli (negativi, producono una impronta positiva). Questa distinzione di termini ormai è poco usata e, in pratica, il termine cammeo indica sia i cammei veri e propri, sia gli intagli.

    Melfi

    25 maggio, 19:11

    60 €

  • Antico macinacaffè in noce con pomello in ceramica

    Antico macinacaffè in noce con pomello in ceramica

    Antico macinacaffè in noce con pomello in ceramica Il macinacaffè manuale non è solo utilizzato per la realizzazione di un caffè superlativo ma è un vero e proprio complemento dâ€(TM)arredo che darà alla vostra casa un tocco rustico e vintage. Lâ€(TM)introduzione in Europa del caffè risale agli ultimi decenni del â€~600, così lâ€(TM)invenzione dellâ€(TM)utensile che serviva a polverizzare i chicchi viene datata a unâ€(TM)epoca leggermente posteriore. Allâ€(TM)inizio ci si accontentò di pestare i chicchi in un mortaio, e si versava la polvere in un pacchettino di cuoio coperto di grasso o cera. Poi si utilizzarono i macina spezie, per arrivare finalmente nel XVIII sec. alla creazione di veri e propri utensili dedicati alla macinatura degli scuri chicchi. Il caffè era merce rara e preziosa, perciò gli strumenti utili alla sua frantumazione erano dâ€(TM)oro o dâ€(TM)argento, poi nellâ€(TM)Ottocento, con la democratizzazione della bevanda, si affermarono anche materiali come legno, ferro e latta. Di norma lâ€(TM)arnese utilizzava il principio della manovella che, azionando una vite, metteva in moto una noce metallica le cui pareti erano dotate di dentini. Le collezioni di macinini da caffè antichi, tutti mossi a mano, propongono unâ€(TM)affascinante gamma di modelli, dai più preziosi ai più rustici. Il macinacaffè in questione si annovera tra i modelli rustici in noce massello e ottone con incastri a coda di rondine con il pomello in ceramica Peso 1139gr Lunghezza manovella 16cm Altezza 26,5cm, altezza base 14cm, prof. 15cm Cassetto lunghezza 9,5cm, larghezza 10cm, prof, interna 3cm Diametro bocca ottone 11cm

    Melfi

    25 maggio, 19:03

    60 €

  • Elegante tavolino ad intarsio sorrentino con carillon

    Elegante tavolino ad intarsio sorrentino con carillon

    Elegante tavolino ad intarsio sorrentino con carillon Le origini del carillon sono antichissime, e risalgono addirittura al Medioevo. Lâ€(TM)invenzione più grande, e che riguarda il carillon che tutti oggi conoscono ed apprezzano, si deve Antoine Favre â€" orologiaio svizzero â€" che inventò un meccanismo che riusciva ad emettere una musica melodiosa grazie al movimento di una serie di lame. Elegante tavolino con intarsio sorrentino con piedi a sciabola realizzato in legno dolce con carillon musicale con melodia o sole mio. Il termine tarsia (più comunemente noto come intarsio) deriva dall'arabo "tarsi" (decorazione preziosa o incrostazione) e fu dato ai primi lavori certosini i cui motivi ornamentali traevano ispirazione dagli intarsi marmorei musulmani. I lavori in legno realizzati con questa tecnica hanno sempre suscitato un fascino particolare, anche in virtù dell'accostamento di colori caldi e delicati che solitamente caratterizzano queste realizzazioni artistiche. L'intarsio è l'arte di contornare un disegno, in ogni sua parte, su impiallacciature (strati sottili di legno pregiato in varie essenze e colori), con la tecnica del traforo. Tutti i disegni finiti, pertanto, si compongono di centinaia di piccoli pezzi, traforati prima e ricomposti poi dalla sapiente mano dell'artigiano che non potrà in nessun modo essere sostituita da macchina alcuna. Le sfumature vengono rese mediante diversi passaggi in sabbia bollente e, dove necessario, il disegno viene rifinito a china con abile maestria. I legni pregiati usati - radiche di olmo, noce, pioppo, palissandro, ebano, erable naturale e tinta - devono essere selezionati con molta accuratezza, per ottenere l'effetto policromo desiderato. La finitura dell'articolo viene eseguita mediante levigatura dei pezzi ed applicazione di vernice, lucida o opaca, necessaria per preservare l'intarsio oltre che donare la brillantezza od opacità desiderata. Con il tempo questa tecnica, applicata al legno, si è diffusa sempre più e diverse furono le applicazioni quali: mobili, quadri, oltre a panelli sacri, grandi come pareti, visibili ancor oggi in molte chiese. I maestri, in tal senso, furono gli artigiani di Sorrento le cui arte e fama si diffusero in breve per ogni dove, raggiungendo persino il lontano continente americano. Col tempo anche la produzione artigianale di portagioie e scatole in genere, raggiunse una raffinatezza ed una eleganza tali da farli ritenere realizzati da artigiani con doti particolari, non umane. La successiva intuizione di montare su questi articoli dei raffinati meccanismi musicali, con la conseguente creazione di suggestivi ed esclusivi carillons, rafforzò ancor più la leggenda che essi provenissero da un altro mondo, da mondo incantato. Altezza 43cm Lunghezza 37cm Prof. Interna 4cm

    Melfi

    25 maggio, 18:43

    60 €

  • Quadro bambini che mangiano un dolce Murillo 48x42

    Quadro bambini che mangiano un dolce Murillo 48x42

    Incantevole quadro con piatto bambini che mangiano un dolce Murillo 48x 42cm Cornice importante con decori floreali e foglie dâ€(TM)acanto Sfondo in tessuto damascato articolo di pregio per arte e fattezza forte teatralità, ottimo senso cromatico, molto elegante e raffinato dona un effetto trasognato, estatico ammaliante. I Bambini che mangiano un dolce è un dipinto a olio su tela (123Ã--102 cm) di Bartolomé Esteban Murillo, databile al 1670-1675 circa e conservato nell'Alte Pinakothek di Monaco di Baviera. Murillo fu uno dei primi pittori europei a dedicarsi alla rappresentazione di scene con bambini come protagonisti: contemporaneamente a lui l'artista danese Eberhard Keilhau, detto Monsù Bernardo, attivo soprattutto in Italia, realizzò dipinti con ragazzini come protagonisti ma senza riuscire a eguagliare l'atteggiamento spontaneo e disinvolto dei bambini dei quadri di Murillo. La tela appartiene al gruppo di dipinti di genere popolaresco a soggetto infantile dipinti da Murillo fra il 1670 e il 1675 circa. L'artista aveva già realizzato dipinti che avevano per protagonisti dei bambini ma queste immagini, sobrie e drammatiche, documentavano tristemente la miserabile condizione dei giovanissimi mendicanti delle strade di Siviglia, spesso raffigurati anche nei dipinti a soggetto religioso. In questo dipinto, invece, il tema dell'infanzia è affrontato in maniera più spensierata e serena, con ottimismo e allegria: seppur molto idealizzati, i due bambini sono raffigurati con grande verosimiglianza, senza intenti moralizzanti. Ã^ probabile che i committenti di opere come questa fossero mercanti d'arte dell'Europa settentrionale, dove questo genere di dipinti era molto apprezzato: nessuno di questi dipinti, infatti, è conservato in musei spagnoli. Murillo in questo quadro fa un uso incredibilmente abile delle luci: un'unica fonte di luce naturale illumina tutta la scena creando le forme e i volumi, distribuendo gli spazi in modo da rendere straordinariamente realistica tutta la composizione. Il naturalismo viene ulteriormente sottolineato dalla caratterizzazione psicologica dei fanciulli e del cane, oltre che dall'attento studio degli alimenti, dei poveri abiti e della pianta davanti ai piedi dei bambini. Le pennellate sono fluide e i colori, distribuiti in strati sottili, tendono al terroso, al grigiastro e al verde, armonizzati delicatamente in perfetta fusione con lo sfondo costituito da uno sfumato paesaggio roccioso. Altezza 48cm Larghezza 42cmprof. 4,5cm Diametro piatto 24cm

    Melfi

    25 maggio, 18:00

    60 €

  • Meraviglioso quadro ovale fiori fiamminghi 36x46cm

    Meraviglioso quadro ovale fiori fiamminghi 36x46cm

    Meraviglioso quadro ovale fiori fiamminghi 36x46cm Ã^ nel Seicento che nasce il genere pittorico della natura morta, che raffigura oggetti inanimati esaltati al massimo dalla mano di virtuosi pittori. I quadri con natura morta ritraggono alcuni prodotti del mondo della Natura come fiori, frutta, verdura, cacciagione e pesci, ma anche oggetti realizzati dalla mano umana, come strumenti musicali, brocche e orologi. Ã^ solo nei Paesi Bassi del XVII secolo che questi oggetti diventano il soggetto principale della tela, cosa fino a questo momento impensabile: infatti, già in dipinti egizi o in mosaici ellenici erano presenti raffigurazioni di fiori o frutta, ma sempre come decorazioni marginali, mai come soggetto autonomo e degno di ammirazione. I quadri con natura morta del Seicento, invece, appaiono come un vero e proprio spettacolo per gli occhi, diventando un pretesto per mostrare lâ€(TM)abilità pittorica degli artisti Caravaggio e Cézanne, solo per citare due dei più grandi, realizzarono diversi dipinti ad olio, magnifici esempi di quadri con natura morta tra i più ammirati al mondo. Questo ovale riporta la bellezza assoluta dellâ€(TM)arte nella nostra casa e consente di arricchire ogni ambiente di un dettaglio speciale che vorrà farsi ammirare da tutti gli ospiti Completo di cornice in legno dorato Olio su masonite Altezza 46cm Lunghezza 36cm Spessore 4,5cm

    Melfi

    25 maggio, 17:54

    60 €

  • Antica coperta arazzo damascato panna/avorio effetto lucido

    Antica coperta arazzo damascato panna/avorio effetto lucido

    Antica coperta arazzo damascato panna/avorio L'arazzo è una forma di arte tessile che si pone a metà strada tra l'artigianato e la rappresentazione artistica. Tecnicamente è un tessuto a dominante di trama (poiché a lavoro finito l'ordito non si vede) realizzato a mano su un telaio e destinato a rivestire le pareti. Solitamente di ampio formato, rappresenta grandi disegni molto dettagliati. Il disegno preparatorio, o cartone, di un arazzo veniva realizzato da un pittore, anche di una certa fama: il risultato finale dipendeva dall'abilità dell'artigiano incaricato dell'esecuzione. Il termine italiano "arazzo" deriva dal nome della città francese di Arras, dove, nel Medioevo, venivano prodotti i migliori arazzi. Oggi viene impropriamente usato per indicare vari manufatti che si appendono ai muri realizzati con tecniche differenti come: il mezzo punto, il telaio Jacquard, il ricamo. Sono stati prodotti fin dai tempi più remoti, anche se la difficoltà di conservazione dei materiali che li compongono, fibre tessili naturali come lana, cotone o lino, ha fortemente condizionato la quantità e qualità dei reperti ritrovati. Antico drappo ornamentale damascato panna/avorio, ricco di lucentezza e luminosità La tessitura di un arazzo utilizza lo stesso sistema di quella di un normale tessuto: i fili d'ordito sono divisi in due serie (pari e dispari) che si possono dividere; quando le serie si aprono si crea un varco detto passo o bocca d'ordito, dove si introduce la trama. Alternando l'apertura del passo il filo di trama rimane bloccato tra i fili d'ordito (quelli che erano davanti passano dietro e viceversa creando un incrocio). A differenza della tessitura di un tessuto dove il filo di trama corre da un lato all'altro portato da una navetta e facendo una riga per volta, nell'arazzo si lavora, con delle passate su una porzione ristretta della superficie della sezione e, forniti di molte navettine coi colori necessari, si costruisce una piccola porzione di tessuto (avanzamento) seguendo con precisione la forma del disegno. Così può succedere che nell'arazzo in lavorazione ci siano parti più avanzate perché si continua la costruzione di una zona dello stesso colore (esempio un fiore, una foglia), e parti che vengono riprese in seguito, creando un profilo spezzato. Il filo di trama viene schiacciato con un pettine fino a coprire completamente l'ordito, che non è più visibile a lavoro ultimato. misure 250x 256cm

    Melfi

    25 maggio, 17:51

    60 €

  • Prestigioso ed antico servizio da rosolio

    Prestigioso ed antico servizio da rosolio

    Prestigioso ed antico servizio da rosolio Il rosolio è un tipo di liquore, o meglio una soluzione liquorosa, particolarmente diffusa nell'Italia rinascimentale, soprattutto alla corte di Caterina De Medici, che ne esportò l'utilizzo persino in Francia. Oltre che ai petali di rosa, il nome di questo liquore (detto anche “il liquore del passato”) potrebbe trarre origine dal latino “ros solis”, che significa “rugiada del sole”. Come diverse altre essenze del genere, forti e ideali per rivestire il ruolo di ammazzacaffè al termine di un pasto, anche il rosolio nasce nei conventi, con le suore che ponevano a macerare in alcol i petali di rosa così da ottenere una bevanda dallâ€(TM)aroma intenso ma delicato, da offrire agli ospiti più importanti . che andavano a far visita. Successivamente il rosolio è diventato il liquore delle signore per eccellenza, grazie al suo grado alcolico moderato Selezionati per una particolare attenzione all'accoglienza delle nostre tavole per condividere momenti ricchi di eleganza. Ogni espressione d'arte trasmette l'interiorità dell'artista che, attraverso l'oggetto, comunica e arricchisce la nostra sensibilità L'eleganza è un'equilibrata mescolanza di istintivo buon gusto e di scelte precise, di cura della sostanza e minuziosa attenzione a ogni dettaglio. Ã^ stile, consapevolezza, misura. Chic lâ€(TM)accostamento tra il bordeaux e lâ€(TM)oro. L'oro è ricchezza e anche sfarzo. L'oro è un dettaglio che dona eleganza ad ambienti. L'oro è nobile, senza tempo. Nobile come il vino francese da cui ha preso in prestito il nome, il bordeaux veste la casa con una calda eleganza. Vanno a calibrare l'arredamento classico che diventa energico. I 6 flutes e la bottiglia sono ulteriormente impreziositi da un fiore centale dipinto a mano. dona un'allure sofisticato e raffinato negli ambienti atti ad esporlo 6 flutes peso 79 gr cadauno, altezza 13cm, diametro apertura 4,5cm, diametro base 5cm, circonferenza 11cm Bottiglia peso 443gr, altezza 43cm, diametro apertura 4,5cm, diametro base 8cm, lunghezza tappo 12cm Circonferenza 29cm

    Melfi

    25 maggio, 17:46

    70 €

  • Antico vassoio con specchio e cornice in argentone liberty

    Antico vassoio con specchio e cornice in argentone liberty

    Stupendo antico vassoio con specchio e cornice in argentone alpacca liberty Alcuni complementi dâ€(TM)arredo riescono a diffondere in un ambiente una luce semplicemente magica, che avvolge tutti gli altri elementi in una rarefatta atmosfera da sogno: tra questi ci sono i centrotavola con specchio. Da mero oggetto di vanità e frivolezza, lo specchio si è trasformato in un bellissimo supporto per decori e soprammobili con i quali forma un tutto armonico e di grande impatto visivo. Il centrotavola con specchio risulterà poi splendidamente valorizzato se sarà posto direttamente sotto un lampadario: esso rifletterà la sua luce proiettando romantici riflessi sui volti dei commensali. I centrotavola a specchio hanno un fantastico effetto trompe lâ€(TM)oeil: espandono cioè artificialmente lo spazio, proprio come avviene in teatro. Nel XVII secolo nacque e si diffuse il surtout, centrotavola con specchio con cornice in bronzo argentato destinato ad avere un successo straordinario nelle epoche successive. Poteva essere decorato da statuine e vasetti da disporre liberamente sulla sua superficie bello il cesello e il bordo finemente lavorato, segni del tempo sullo specchio raffinatissimo anche per dare valore ed enfasi a piccoli e preziosi oggetti in cristallo (sulla superficie specchiata diventa tattico valorizzare i piccoli oggetti ) epoca XX secolo gusto e grande decorazione Diametro 36cm

    Melfi

    25 maggio, 17:41

    70 €

  • Antico mortaio in pietra

    Antico mortaio in pietra

    Antico mortaio in pietra La necessità di frantumare e polverizzare materiali si presentò già in epoca remota e una prima sede alle operazioni fu offerta dalle concavità naturali. La frantumazione per percussione, inizialmente in mortai di pietra, sembra aver preceduto net tempo anche la molitura con la macma. Ma mentre già nel XII secolo per la molitura viene imbrigliata e sfruttata la forza naturale dellâ€(TM)acqua nelle vane fattispecie di mulini terragni o galleggianti, è di un secolo posteriore lâ€(TM)uso della stessa forza per sollevare magli e pestelli. Dâ€(TM)altro canto la necessità di frantumare tanti prodotti in piccole quantità in mortai di diverso materiale, contribuì a diffondere ed anche a specializzare lâ€(TM)attrezzo. II nome stesso, “mortaio”, affonda le sue radici nella notte dei tempi ed arriva a noi attraverso il latino volgare mortarjius, che si rifà ad un più antico mortare (fare le parti). Anche la Bibbia ne testimonia lâ€(TM)antico uso (Numen, capo XI, v.8) “La manna veniva pestata nel mortaio per preparare focacce”. Nelle civiltà passate il mortaio fu sempre ricavato in pietra, se si escludono le aree, tutte extraeuropee, nelle quali non è presente una roccia sufficientemente compatta per la bisogna (ad esempio, lungo la fascia corallifera dellâ€(TM)Oceano Pacifico) ove essenze e forme vegetali offrirono validi surrogati. Rimangono esemplari nelle rocce (marmi e no) della più diversa natura e composizione, che vanno dal porfido al granito, al serpentino, fino ai calcari compatti. In alcuni casi erano i materiali da frantumare che condizionavano le caratteristiche chimiche o meccaniche che i mortai dovevano offrire: lâ€(TM)amalgama dâ€(TM)argento per le otturazioni odontoiatriche necessitava di un mortaio di vetro; le perle e Le pietre preziose di mortai di porfido o di agata. I mortai in bronzo sembrano comparire in Europa, con derivazione medio -orientale, non prima del XII secolo; ma è soltanto con il successivo sec. XV che il loro uso diventa sufficientemente comune. Non mancano, già nel sec. XV, mortai in ferro, di fusione, di dimensioni non grandi, a causa delle difficoltà che il getto di una notevole massa di ferro avrebbe comportato. Peso 8,6 kg Altezza 15cm Diametro complessivo 20cm Diametro interno (bocca) 15cm

    Melfi

    25 maggio, 17:37

    80 €

  • Antico lampadario in cristallo e ottone 6 fiamme

    Antico lampadario in cristallo e ottone 6 fiamme

    Antico lampadario a gocce a 6 fiamme I dettagli di illuminazione riempiono ogni stanza della casa di atmosfera ed eleganza: i lampadari in cristallo impreziosiranno la sala da pranzo e il soggiorno con regali riflessi di luce. Chic e sofisticati, i lampadari in cristallo riportano la mente allâ€(TM)epoca vittoriana o ai tempi della Belle Epoque: un salto indietro nel tempo attraverso accessori di illuminazione di assoluta eleganza. Con i lampadari di cristallo la vostra casa diventerà una reggia in miniatura, una piccola Versailles, nella quale unâ€(TM)eleganza sognante, dâ€(TM)altri tempi, la fa da padrona. La storia del lampadario è davvero affascinante. Questo utile accessorio per illuminare nasce ai tempi degli antichi romani e funzionava ad olio. Lâ€(TM)illuminazione nella storia ha sempre avuto unâ€(TM)importanza fondamentale ed è per questo che il lampadario ha avuto nel tempo unâ€(TM)evoluzione costante. Nel Medioevo questo arredo veniva costruito in legno o ferro, ma già dai primi momenti questo affascinante oggetto aveva una valenza anche estetica. Nel 1700 il lampadario a sospensione si trasforma e il vetro si plasma a questo prodotto dallâ€(TM)eleganza unica. Lampadario in ottone con gocce e pendagli in cristallo a 6 bracci, attacco e14 Altezza totale 76cm Altezza catenella 35cm Diametro coppa soffitto 10cm Distanza bracci 26cm manca qualche goccia Il cristallo è ricco di mistero proprio per i continui riflessi che nascono dalla superficie a contatto con i fasci di luce.Il cristallo naturale è una pietra preziosa chiamata cristallo di rocca. Il cristallo è un materiale dâ€(TM)assoluto prestigio. Il contenuto di ossido di piombo (minio) nella percentuale del 24% consente al cristallo di differenziarsi dal vetro comune: grazie a questa percentuale, il cristallo è più brillante (si avvicina alle proprietà ottiche del diamante: è il 40% più brillante del vetro comune), più luminoso e ha una meravigliosa sonorità; il cristallo è anche più duttile e lavorabile, può essere tagliato e molato valorizzando così la sua brillantezza. Lâ€(TM)analisi sensoriale del cristallo ci conduce attraverso un vero e proprio percorso emozionale: vista: il cristallo è trasparenza e assenza di colore; udito: il cristallo è sonorità unica con toni di lunga durata; gusto: il cristallo è degustare esperienze di aromi e profumi; tatto: il cristallo è liscio al tatto. Il cristallo emoziona. Eâ€(TM) fatto di luce che cattura e sprigiona. Eâ€(TM) fatto di granelli di sabbia che il tempo ha formato con lentezza e che vengono da luoghi unici e lontani. Eâ€(TM) fatto di fuoco che aggrega e trasforma distillando lâ€(TM)essenza. Eâ€(TM) fatto di aria che invisibile raffredda e consente alla mano di creare una forma

    Melfi

    25 maggio, 17:29

    80 €

  • Quadro con piatto, ⤽i piccoli ortolani⤝ Murillo 56x48cm

    Quadro con piatto, ⤽i piccoli ortolani⤝ Murillo 56x48cm

    Prestigioso quadro con piatto, “i piccoli ortolani” Murillo 56x48cm Cornice importante con decori floreali e foglie dâ€(TM)acanto Sfondo in tessuto damascato articolo di pregio per arte e fattezza forte teatralità, ottimo senso cromatico, molto elegante e raffinato dona un effetto trasognato, estatico ammaliante Un quadro che racconta la campagna tra secondo Ottocento e primo Novecento, illustrando vita, costumi e abitudini delle locali popolazioni contadine. Il dipinto originale è datato 1855 ed è custodito nella pinacoteca di Monaco di Baviera. Nella fattispecie raffigura due fanciulli assorti che presumibilmente calcolano il ricavato della vendita della frutta. Coglie tutti i momenti della vita quotidiana, i loro gesti semplici, quelli connessi alla stagionalità del lavoro. Un microcosmo fatto di ambienti umili e intimi e popolato di uomini e donne dal destino segnato, immobili quasi come nei quadri che li rappresentano, ma portatori di una dignità che solo il duro lavoro sa conferire; un mondo affascinante dal sapore antico. Altezza 56cm, larghezza 48cm, prof. 5,5cm, diametro piatto 30cm

    Melfi

    25 maggio, 17:24

    80 €

  • Elegante teiera cesellata in argento Sheffield

    Elegante teiera cesellata in argento Sheffield

    Elegante teiera in argento Sheffield Pregevole fattura con lavorazione a sbalzo con manico in legno Alla base sono presenti i vari punzoni che riconducono al produttore, al tipo di trattamento e allâ€(TM)epoca di lavorazione. Nellâ€(TM)Inghilterra del â€~700 vi era una grande richiesta da parte della piccola e media borghesia di vasellame da tavola con costi inferiori allâ€(TM) ARGENTO STERLING (925/1000 di argento puro) che rappresentava la massima aspirazione di tutti i ceti sociali, nacque così ad opera dellâ€(TM)argentiere Thomas Boulsover (1704-1788) lâ€(TM) ARGENTO SHEFFIELD, nome dovuto alla città di residenza di Boulsover. La lavorazione dellâ€(TM)argento Sheffield consisteva nel sovrapporre una lastra di rame come base e un altra dâ€(TM)argento indi venivano saldate contemporaneamente ad alta temperatura. La lastra ottenuta poteva essere lavorata come fosse una lastra dâ€(TM)argento, con i medesimi sistemi, a sbalzo, stampaggio e incisione. Vi era pero un problema di adattabilità a contenere cibi e bevande per via delle parti scoperte in rame, fu un altro imprenditore tale Matthew Boulton (1728-1809) il quale risolse il problema inserendo due lastre di argento con in mezzo la lastra di rame, aggiungendo inoltre, nei punti di maggior attrito, unâ€~ulteriore lamina di argento. I prodotti risultavano di grande qualità, stile e accuratezza pari a quelli di argento e difficilmente distinguibili da essi. Per tali e tanti motivi lo sheffield ebbe una grande diffusione presso tutte le classi sociali dai piccoli borghesi ai ricchi signori e gli stessi nobili non lo disdegnavano. Quando si uniscono due requisiti tipicamente inglesi, quali lâ€(TM)abitudine del tè e lâ€(TM)amore per lâ€(TM)argenteria, risulta subito evidente come le teiere ed i vari accessori collegati (zuccheriere, lattiere, bollitori e scatolette per il tè), siano tra gli oggetti più squisiti e tipici che gli argentieri inglesi abbiano prodotto. La prima documentazione dellâ€(TM)introduzione del tè in Inghilterra risale al 1658, ma si deve attendere il 1664 prima che la East India Company ne facesse dono promozionale a Carlo II. Il tè era allâ€(TM)epoca usato principalmente come bevanda medicinale ed il suo costo era proibitivo. Solo intorno al 1720, con lâ€(TM)incremento dellâ€(TM)importazione, il tè raggiunge costi tali da poter essere appannaggio non solo della nobiltà, ma anche delle classi sociali più agiate.La teiera più antica che si conosca data il 1670 ed è ora conservata nella Silver Gallery del Victorian & Albert Museun di Londra. Le teiere prodotte durante il regno della Regina Anna (1702-1714) sono molto rare ed ancora di limitata capacità in considerazione dellâ€(TM)elevato prezzo del tè. Il modello in voga nei periodi Regina Anna e Giorgio I era a forma di pera, completamente priva di decorazioni (a parte lâ€(TM)eventuale stemma nobiliare) tonda o poligonale, con coperchio a cupola e con beccuccio (solitamente ottagonale) della caratteristica forma a collo di cigno. Intorno al 1730 diventano a forma di pera rovesciata, forma che tende ad esaltare le ricche decorazioni rococò ben presto prolificamente utilizzate. Dal 1725 è popolare, soprattutto in Scozia, e lo resterà per gran parte del XVIII e XIX secolo, il cosiddetto modello a "proiettile" o "globulare", forma praticamente sferica poggiante su un piedistallo snello e manico in argento isolato con inserti di avorio. Questo modello diverrà popolare fino al 1745 anche in Inghilterra dove però i manici sono sempre in legno ed il piedistallo è più basso ed accollato. Il modello più caratteristico nel periodo neoclassico ed in particolare dal 1770 fino alla fine del secolo è la cosiddetta teiera a "tamburo" di forma circolare, ovale o poligonale con fianchi diritti o al massimo scanalati, base piatta, e beccuccio diritto (raramente curvo, almeno fino alla fine del XVIII secolo) che, essendo priva di piedini, richiedeva lâ€(TM)uso di un vassoi porta teiera (stand) per evitare di rovinare i tavoli. Allâ€(TM)inizio del XIX secolo la teiere diventano più piatte e panciute, senza decorazioni o con incisioni a bright cut, o, al massimo con la parte inferiore decorata a costole, tipica delle tazze a due manici del periodo Regina Anna (solitamente però le costole sono diritte e non ritorte). I manici sono ora molto più spesso in argento isolato con inserti in avorio e i beccucci diritti diventano molto rari. Occasionalmente, a partire dal 1805 compaiono i primi piedini di forma sferica. Non rare in questo periodo sono le decorazioni a greca di derivazione neoclassica.Durante il regno di Guglielmo IV (1831-1836) si afferma la forma cosiddetta "a melone" o a "zucca", con piedini costituiti da lamine leggermente incurvate e decorate con motivi floreali o naturalistici, saldati a un bordo che circonda la teiere a dare lâ€(TM)impressione di uno stand. Il pomello è quasi sempre di forma di rosa o comunque floreale o naturalistico. La stessa forma resta in voga nel primo periodo vittoriano, con lâ€(TM)aggiunta di abbondanti decorazioni in stile rococò.Tipico modello in voga a partire dalla metà del XIX secolo è la teiera di forma a pera ma con la parte superiore molto svasata ed aperta su cui poggia un ampio coperchio. Poco più tardi, negli anni â€(TM)60 del 1800, si osserva un revival della forma classica e minuta a pera con manico in legno, quasi mai liscia, ma con varie decorazioni di moda come i motivi zodiacali di ispirazione indiana. Negli anni â€(TM)70 del 1800 ritorna di moda la teiera a tamburo, anche per il contemporaneo revival della decorazione ad incisione che trova unâ€(TM)applicazione generalizzata a quasi tutti gli oggetti di questo periodo. Più rare sono le decorazioni in stile cinese o giapponese. A partire dal 1890 si osserva un revival del cosiddetto stile "Regina Anna": in pratica, ben poco a che vedere con i modelli in voga ad inizio '700, ma piuttosto delle riproduzioni di modelli con scanalatura a mezzo corpo tipiche dell'inizio del XIX secolo. Un tipico modello di inizio del XX secolo è realizzato con ampio colletto, a bordo liscio o ondulato e coperchio piuttosto piatto che pare incavato nel corpo della teiera. Peso 791gr Base superiore 11cm Lunghezza totale dal versatoio allâ€(TM)impugnatura 26cm Altezza totale 18cm Prof. 10cm Base 14x10cm

    Melfi

    25 maggio, 17:21

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    Loader Dragon Cam Irdeto 1080

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    Audi a3 sportback 1.6 tdi 105 cv ambition 11/2012

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    25 maggio, 12:09

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    Fiat new 500 1300 multijet 95 cv lounge 2014

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    25 maggio, 11:46

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    Fiat panda 4x4 1300 multijet 70 cv climbing

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    25 maggio, 11:40

    6.999 €

  • Lancia delta 1600 multijet 120 cv full optional 11/2013

    Lancia delta 1600 multijet 120 cv full optional 11/2013

    Lancia delta 1600 multijet 120 cv versione gold con optional extraserie 11/2013 115.000 km 4 vetri elettrici specchietti elettrici e richiudibili sedili regolabili in altezza interni in pelle nera totale comandi al volante cruise control computer di bordo sistema blue&me con telefono e ingressi multimediali navigatore cartografico con mappe europa abs+esp+hill holder ruota di scorta dimensioni normali cerchi in lega 16" perfetta di interni e carrozzeria revisione 11/2017 bollo 05/2017 iva esposta e detraibile anche con l. 104 si valutano permute a quotazione di mercato possibilita' garanzia 12 mesi anche parti elettriche - egr - volano finanziamento in sede anche intero importo salvo approvazione esempio: 10.000 a 60 mesi da 200 euro per info: 347/4869877 anche whatsapp metti mi piace alla nostra pagina facebook "automobili larycar" ....e rimani sempre aggiornato sui nuovi arrivi

    Melfi

    25 maggio, 11:34

    10.800 €

  • Antico Trittico di lumi appliques in ottone

    Antico Trittico di lumi appliques in ottone

    Trittico di lumi appliques in ottone Nel teatro della decorazione l'illuminazione oggi mette in scena dialoghi immaginari fra epoche e suggestioni diverse. Esiste un elemento che unisce ogni stanza della casa e che ne definisce lâ€(TM)atmosfera. La luce è un filo conduttore: lâ€(TM)impalpabile protagonista che non potrebbe mai mancare. Lâ€(TM)illuminazione incrementa le sensazioni di arredo, caratterizzando lo stile della casa. Come suggerisce il nome, le applique da parete, comunemente dette lampade da parete, sono fatte per essere appese alle pareti della casa, illuminandola con stile e classe. Trittico di appliques in ottone dal flair classico e antico, fonte di luce e di stile, riccamente cesellate. Un applique è lâ€(TM)accessorio ideale per una casa che, grazie a piccoli accorgimenti, riesce a divenire più elegante e sofisticata. Eleganti punti luce, raffinati dettagli di storia: le applique in ottone sono una scelta di classe assoluta per l'illuminazione di casa. Lâ€(TM)importanza della luce: se nâ€(TM)era già accorto Monet, dipingendo la cattedrale di Rouen al tramonto e al mattino, a mezzogiorno e a sera, osservando come luci e ombre trasformassero forme e colori. Il sapore delle tradizioni più genuine rivive attraverso le piccole delizie di ogni giorno. Incanto retroâ€(TM) è una suggestione che avvolge tutta la casa grazie alle applique in ottone. Atmosfere magiche e romantiche irrompono in casa con grande eleganza: sono queste le emozioni che scaturiscono dallâ€(TM)incontro di oggetti creati per appassionare chi ama vivere al meglio la propria dimora. Eleganti lampade da parete, le applique in ottone portano un cono di luce lì dove più serve. Le appliques in ottone sono piccoli gioiellini retrò. Lâ€(TM)eleganza senza tempo dellâ€(TM)ottone si riflette nelle applique antiche: richiami del passato che ritornano negli ambienti in stile tradizionale Peso cadauno 1677gr Altezza piastra da cui si diramano i bracci 22cm, larghezza massima 9cm Larghezza 39cm, lunghezza braccio 17cm Diametro piattino 10,5cm Altezza porta candele 6cm, diametro apertura 2,3cm

    Melfi

    24 maggio, 23:19

    90 €

  • Candelabro ebraico in ottone, menorah a 7 fiamme

    Candelabro ebraico in ottone, menorah a 7 fiamme

    Candelabro ebraico in ottone, menorah a 7 fiamme La Menorah è una lampada ad olio a sette bracci che nell'antichità veniva accesa all'interno del Tempio di Gerusalemme attraverso combustione di olio consacrato La Menorah è uno dei simboli più antichi della religione ebraica. Secondo alcune tradizioni la Menorah simboleggia il rovo ardente in cui si manifestò a Mosè la voce di Dio sul monte Horeb, secondo altre rappresenta il sabato (al centro) e i sei giorni della creazione Peso 2180gr Altezza massima 36cm Lunghezza massima 84cm Base 16x13,5cm Diametro apertura portacandela più grande 4cm, tutti gli altri misurano 3cm Predisposti fori per eventuale elettrificazione

    Melfi

    24 maggio, 23:14

    90 €

  • Stupendo quadro olio su tela bosco dâ€(TM)autunno 71x91cm

    Stupendo quadro olio su tela bosco dâ€(TM)autunno 71x91cm

    Stupendo quadro olio su tela bosco dâ€(TM)autunno 71x91cm Bellissimo paesaggio di grande impatto Magnifica cornice dorata e lavorata predomina una concezione arcadica e idilliaca della natura, declinata con un gusto prettamente rocaille, attenta agli effetti dei fenomeni atmosferici Interessante cogliere la sapiente dimensione prospettica con cui si concepiscono le vedute, seguendo un procedimento accorto di quinte sceniche e una regia luministica optando per un immaginario piacevolmente pittoresco Audace l'utilizzo dei colori ad olio, scenario molto realistico e ottima combinazione di colori dipinto con grande professionalità e ottimo senso cromatico. Ottima conservazione del dipinto Firma in basso a sinistra carlo de stefano Misura della tela 50x70 Misure quadro: altezza 71, larghezza 91, prof. 5cm

    Melfi

    24 maggio, 23:08

    100 €

  • Antico braciere a campana in rame e ottone

    Antico braciere a campana in rame e ottone

    Antico braciere a campana in rame e ottone Tralasciando quei focolari mobili che furono impiegati per tutta l'antichità sia come arule e bruciaprofumi nel culto pubblico e domestico, sia nella casa come scaldavivande, si usò nel mondo antico anche un vero e proprio braciere per il riscaldamento degli ambienti. Se ne conoscono sia fittili, e sono generalmente tra i più antichi, sia di bronzo. Nonostante si tratti di oggetti puramente funzionali e di prodotti d'artigianato, i bracieri non sono privi di una parca decorazione, che ne ingentilisce le forme o ne sottolinea, con motivi ornamentali, le varie membrature; motivi che si inquadrano nel gusto dell'epoca in cui l'oggetto fu creato e che non differiscono da quelli che si trovano sulle suppellettili coeve. Al Braciere, si riconosce il merito e la capacita di rinsaldare i legami tra i membri della famiglia che si disponevano intorno ad esso per soddisfare quel bisogno di calore. Erano quelli i momenti in cui ci si relazionava: si narravano storie ai più piccini, si discuteva dei problemi della famiglia, non mancava qualche pettegolezzo mentre le donne ricamavano, facevano lavori allâ€(TM)uncinetto oppure stiravano con un piccolo ferro riscaldato sui carboni ardenti. Gli uomini fumavano la pipa o una sigaretta rigorosamente accese dal braciere mentre i più giovani arrostivano castagne o qualche piccola patata. Per profumare lâ€(TM)ambiente si soleva buttare nella brace un poâ€(TM) di scorze di limone o di arancia. In questa magica atmosfera, il braciere riuniva almeno tre generazioni. Allâ€(TM)inizio degli anni 70 il braciere cadde in disuso. Il braciere è un recipiente in rame o in ottone di forma cilindrica. Sul bordo sono montate due maniglie per facilitare il trasporto. Veniva riempito con tizzoni e carboni accesi che si consumavano lentamente. Con una paletta anchâ€(TM)essa di rame o ottone, si coprivano i tizzoni ardenti con la cenere (si accucciava) per prolungare la durata dei carboni. Per ravvivare i tizzoni si utilizzava un ventaglio di penne di tacchino. Alcuni modelli, i più antichi, erano inseriti in una base di legno circolare che sosteneva il braciere e serviva anche per poggiare i piedi. I modelli di lusso, avevano una campana che sormontava il braciere. Era una misura di sicurezza per non scottarsi e per evitare che incautamente la lunga gonna delle donne di famiglia potesse venire a contatto con i carboni ardenti, ma era utilizzata anche per mettere qualche capo di biancheria a riscaldare o ad asciugare. Altezza complessiva 78cm Circonferenza base 155cm Circonferenza superiore 82cm Altezza campana 56cm Altezza braciere circa 25cm Porta brace in rame: diametro 32cm, Altezza 7,5cm

    Melfi

    24 maggio, 23:04

    120 €

  • Candelabro a 5 fiamme in porcellana blu cobalto e oro zecchino

    Candelabro a 5 fiamme in porcellana blu cobalto e oro zecchino

    Candelabro a 5 fiamme in porcellana blu cobalto e oro zecchino Candelabro fastoso dal gusto legato all'eclettismo ottocentesco, con influenze Art Nouveau nell'esuberanza fitomorfa della decorazione. Bellezza idilliaca, riccamente cesellato e lavorato. Tradizione di nobiltà ed eleganza, il candeliere o candelabro era in passato l'elemento che sottolineava lo sfarzo di una famiglia. Più ne erano presenti in una casa più luminoso era il suo prestigio. Alcuni erano fissi ovvero posti su un tavolo o su un mobile, spesso doppi ed in molti casi completati da un punto di vista estetico da un orologio o da una fruttiera, altri invece erano mobili, singoli e venivano utilizzati dalla servitù per precedere il cammino dei padroni. Combinazione di abile manifattura e qualità di esecuzione espressione dei fasti e degli splendori degli arredi storici , una melodia di forme e un arcobaleno di colori che vive e prende forma in creazioni come l'articolo in questione ideale per illuminare ed arredare con charme i vostri ambienti elegante e ricercata, i suggestivi giochi di luci e ombre donano un effetto trasognato, estatico ammaliante alto valore antiquariale, articolo di pregio per arte e fattezza Quando la bellezza e la maestosità nelle lavorazioni superano la parola stessa. al centro si staglia una tipica scena arcadica settecentesca di galanteria e neoclassicismo. Decorazione eseguita in serigrafia manuale con finitura lucida e satinata Decisamente bon ton, racchiude uno sfondo metafisico che presuppone segrete affinità , il punto d'incontro tra il tempo e l'eternità. Peso 2726gr Altezza 48cm Da segnalare lievi sbeccature sulla base Distanza bracci 21 cm Diametro apertura portacandele 3cm Diametro piattino 6,5cm Circonferenza 35cm Diametro base 18cm base con tre piedi leonini

    Melfi

    24 maggio, 22:56

    120 €

  • Antica lampada opaline lume petrolio h.60cm murillo

    Antica lampada opaline lume petrolio h.60cm murillo

    Antica ed elagante lampada in opaline h.60cm fusto in ceramica con serigrafia di un'opera di Murillo Bartolomé Esteban Pérez Murillo (Siviglia, 1º gennaio 1618 â€" Cadice, 3 aprile 1682) è stato un pittore spagnolo. Ã^ una delle figure più importanti della pittura barocca spagnola. "Ragazzi con meloni e grappoli d'uva" è solo uno dei tantissimi dipinti di Murillo riguardanti fanciulle e giovani ragazzi provenienti dai ceti meno abbienti, col consueto realismo vivo dei suoi bambini della strada, zingarelli o mendicanti, che costituiscono un interessante studio della vita popolare. base in metallo riccamente cesellato con foglie d'acanto paralume a campana in opalina paglierina sostenuto da cornicetta a palmette in metallo Combinazione di abile manifattura e qualità di esecuzione espressione dei fasti e degli splendori degli arredi storici , una melodia di forme e un arcobaleno di colori che vive e prende forma in creazioni come l'articolo in questione vecchio cablaggio elettrico testato e funzionante, attacco e14 ideale per illuminare ed arredare con charme i vostri ambienti elegante e ricercata, i suggestivi giochi di luci e ombre donano un effetto trasognato, estatico ammaliante alto valore antiquariale, articolo di pregio per arte e fattezza Quando la bellezza e la maestosità nelle lavorazioni superano la parola stessa Altezza complessiva 60cm Peso 3477gr Cannula: peso 218gr, lunghezza 25cm, diametro superiore 3cm, diametro inferiore 5cm, paralume: peso 1075gr, altezza 18cm, circonferenza 87cm

    Melfi

    24 maggio, 22:50

    150 €

  • Consolle barocca con arpia cariatide intagliata con marmo

    Consolle barocca con arpia cariatide intagliata con marmo

    Consolle barocca con arpia cariatide intagliata con marmo La cariatide (detta anche canèfora) è una scultura utilizzata come colonna (ma anche lesena o parasta), che rappresenta una figura femminile. Le figure maschili con la stessa funzione prendono invece il nome di telamone o atlante. Secondo l'architetto romano Vitruvio, che ne parla già all'inizio del primo libro del suo De Architectura, il nome (karyatis) significherebbe "donna di Karya": le donne di quella città del Peloponneso sarebbero infatti state rese schiave, pur mantenendo le loro vesti e attributi matronali, dopo la sconfitta e la distruzione della loro patria, come punizione per l'appoggio fornito ai Persiani. In seguito gli architetti greci le avrebbero raffigurate come sorreggenti il peso dell'edificio, per tramandare il ricordo dell'evento. Nell'arte romanica la frequente applicazione della figura umana alla decorazione architettonica produce alcuni esempi di figure utilizzate come sostegni (ad esempio "capitello delle tre cariatidi" all'esterno del Duomo di Modena). In epoca rinascimentale il motivo viene nuovamente ripreso insieme a molti altri elementi decorativi di origine classica. Un esempio si trova nel ninfeo eseguito da Bartolomeo Ammannati per Villa Giulia a Roma, del papa Giulio III. La ricerca di una sovrabbondanza decorativa ne favorì l'uso durante il Seicento e il Settecento (un esempio nella facciata della Casa degli Omenoni e un altro nel cortile di Palazzo Marino a Milano) e il motivo fu ampiamente utilizzato anche in ambito neoclassico. Marmo: lunghezza 62cm, prof. 23cm, spessore 1,5cm Consolle in legno e resina altezza 63cm, lunghezza 59cm, prof. 21cm Consolle meccata stile barocco dalle linee curve, dagli andamenti sinuosi a costruzione policentrica. forte senso della teatralità Quando la bellezza e la maestosità nelle lavorazioni superano la parola stessa. fregi e ornamenti sfarzosi, completamente intagliato e lavorato, marmo color avorio con venature sagomato. imponente e maestoso nel suo aspetto

    Melfi

    24 maggio, 22:44

    150 €

  • Raffinato bollitore argento Sheffield

    Raffinato bollitore argento Sheffield

    Raffinato bollitore in argento Sheffield Pregevole fattura con lavorazione a sbalzo con manico in legno Alla base sono presenti i vari punzoni che riconducono al produttore, al tipo di trattamento e allâ€(TM)epoca di lavorazione. Nellâ€(TM)Inghilterra del â€~700 vi era una grande richiesta da parte della piccola e media borghesia di vasellame da tavola con costi inferiori allâ€(TM) ARGENTO STERLING (925/1000 di argento puro) che rappresentava la massima aspirazione di tutti i ceti sociali, nacque così ad opera dellâ€(TM)argentiere Thomas Boulsover (1704-1788) lâ€(TM) ARGENTO SHEFFIELD, nome dovuto alla città di residenza di Boulsover. La lavorazione dellâ€(TM)argento Sheffield consisteva nel sovrapporre una lastra di rame come base e un altra dâ€(TM)argento indi venivano saldate contemporaneamente ad alta temperatura. La lastra ottenuta poteva essere lavorata come fosse una lastra dâ€(TM)argento, con i medesimi sistemi, a sbalzo, stampaggio e incisione. Vi era pero un problema di adattabilità a contenere cibi e bevande per via delle parti scoperte in rame, fu un altro imprenditore tale Matthew Boulton (1728-1809) il quale risolse il problema inserendo due lastre di argento con in mezzo la lastra di rame, aggiungendo inoltre, nei punti di maggior attrito, unâ€~ulteriore lamina di argento. I prodotti risultavano di grande qualità, stile e accuratezza pari a quelli di argento e difficilmente distinguibili da essi. Per tali e tanti motivi lo sheffield ebbe una grande diffusione presso tutte le classi sociali dai piccoli borghesi ai ricchi signori e gli stessi nobili non lo disdegnavano. Quando si uniscono due requisiti tipicamente inglesi, quali lâ€(TM)abitudine del tè e lâ€(TM)amore per lâ€(TM)argenteria, risulta subito evidente come le teiere ed i vari accessori collegati (zuccheriere, lattiere, bollitori e scatolette per il tè), siano tra gli oggetti più squisiti e tipici che gli argentieri inglesi abbiano prodotto. Sebbene la loro produzione sia documentata a partire dal 1687, i primi esempi noti di bollitori risalgono alla prima decade del 1700. Assomigliano molto alle teiere contemporanee: nel primo quarto del XVIII secolo sono a forma di pera, tonda o sfaccettata; diventano poi di forma globulare (sferiche) e quindi a forma di pera rovesciata. peso 1589gr altezza complessiva 29cm altezza impugnatura 11cm base superiore 20cm lunghezza totale incluso il versatoio 28cm diametro base 12cm circonferenza 57cm

    Melfi

    24 maggio, 22:26

    150 €

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