54 Annunci

Link sponsorizzati

Castellana grotte in Case

  • Castellana grotte via roma

    Castellana grotte via roma

    Affittasi a Castellana Grotte appartamento di 60 mq,interamente ristrutturato e finemente arredato,indipendente,termoautonomo zona centrale con possibilità di parcheggio,terrazzo veranda attrezzato con panorama .Classe energetica A.

    Castellana Grotte

    7 agosto, 21:22

    350 €

  • Castellana grotte locale commerciale ristrutturato

    Castellana grotte locale commerciale ristrutturato

    All ingresso del centro storico, vendesi locale commerciale appena ristrutturato, dotato di aria condizionata, certificazione impianti e agibilità. Ape classe g

    Castellana Grotte

    20 luglio, 08:46

    35.000 €

  • CASTELLANA GROTTE Masseria del '700

    CASTELLANA GROTTE Masseria del '700

    Nel cuore della Puglia, a duecento metri dalle famose Grotte di Castellana, in provincia di Bari, circondata da 130.000 mq di terreno, fra ulivi secolari, vigne, ciliegi e mandorli tipici del territorio,vendesi masseria del '700 completamente ristrutturata che ha conservato intatta la sua architettura ed il fascino originario dell'arte della pietra. Attualmente adibita a struttura ricettiva con 10 accoglienti camere finemente arredate. La masseria è composta da: PIANO TERRA 542 MQ LORDI, sala d'ingresso, 3 camere da letto ognuna con bagno privato, 2 sale da pranzo, 2 bagni di servizio, cucina corridoio e 3 vani deposito + 219 mq di cortili interni. PRIMO PIANO: 312 mq lordi, 6 camere da letto ognuna con bagno privato, corridoio, salone e vano disimpegno. SECONDO PIANO: 312 mq di sottotetti + 205 di lastrico solare. Attualmente è attiva una struttura ricettiva. DA VEDERE, OTTIMO INVESTIMENTO! PREZZO TRATTABILE. #strutturericettive

    Castellana Grotte

    19 maggio, 02:40

    Contatta l'utente

  • Casa indipendente via Piave, Castellana Grotte

    Casa indipendente via Piave, Castellana Grotte

    Terracielo indipendente su 3 livelli nel centro storico di Castellana Grotte, in strada molto ampia, di 90 mq circa. Ristrutturato e rifinito con parti in pietra a vista. 1° livello: salottino con soppalco adibito a camera da letto. 2° livello: camera da letto matrimoniale con bagno. 3° livello: cucina abitabile con bagno. Veranda coperta con vano lavanderia. Terrazzino privato.

    Castellana Grotte

    17 febbraio, 11:28

    80.000 €

  • Villa Strada Comunale Costantino Leone, Castellana Grotte

    Villa Strada Comunale Costantino Leone, Castellana Grotte

    Villa in vendita a Castellana Grotte, cittadina che sorge sull'altopiano calcareo della Murgia dei Trulli e delle Grotte. Questa villa in vendita è composta da un ampia zona esterna attrezzata, giardino con alberi ornamentali e terreno piantumato ad ulivi. La villa è composta da ingresso su veranda coperta con solaio in legno, attrezzata a sala-pranzo con forno a legna, cucina, tre vani letto e bagno. Zona garage al piano seminterrato di mq 40c.a. La villa in vendita nella città delle meravigliose Grotte, si presta bene come abitazione principale ma anche e soprattutto come investimento per una struttura ricettiva.

    Castellana Grotte

    6 febbraio, 16:18

    195.000 €

  • Villa via Grotte di Castellana, Anguillara Sabazia

    Villa via Grotte di Castellana, Anguillara Sabazia

    Anguillara Sabazia- In comprensorio residenziale, proponiamo ottima villa singola di 335mq. su tre livelli, con giardino di 1000 mq. e piscina. Immersa nel verde, a pochi minuti dal lago di Bracciano e dal centro storico di Anguillara Sabazia. Dal portico si accede alla zona giorno con salone e pranzo a doppia altezza, molto luminoso e camino in pietra; cucina abitabile con arredo in legno e muratura ed uscita su una veranda con tende da sole; da un disimpegno si accede alla zona notte, composta da suite matrimoniale con armadio a muro e bagno con vasca idromassaggio, camera da letto singola, bagno con doccia e lavanderia. Al piano primo mansardato è composto da disimpegno, due terrazzini e due camere da letto matrimoniali arredate con mobili ed armadi a muro su misura, antibagno con cabina guardaroba e ampio bagno con vasca idromassaggio. Il piano seminterrato ben illuminato con ampie finestre, ha ingresso autonomo ed è composto da un'ampia sala hobby con cucina a vista e forno a legna, bagno con doccia, garage con serranda basculante ad apertura automatica telecomandata. Il tutto è recintato con ingresso carrabile e pedonale di servizio all'abitazione con apertura telecomandata, più un cancello carraio di servizio al giardino. Per informazioni e appuntamenti contattare 06/61561238.

    Anguillara Sabazia

    6 febbraio, 16:07

    389.000 €

  • Quadrilocale buono stato, Castellana Grotte

    Quadrilocale buono stato, Castellana Grotte

    Vendesi Appartamento su due livelli secondo e terzo piano . Secondo piano mq 80 ampia camera da letto + soggiorno , cucina e bagno terzo piano mq 60 due camere da letto + bagno e terrazzo mq 30 .

    Castellana Grotte

    2 febbraio, 11:03

    Contatta l'utente

  • Villa Strada Provinciale -Castellana Grotte, Polignano a Mare

    Villa Strada Provinciale -Castellana Grotte, Polignano a Mare

    Con accesso diretto dalla provinciale Polignano Castellana, immersa nelle campagne polignanesi, grazioso villino di tre vani e accessori con pertinenziale giardino ornamentale di circa 500mq. Ideale come rifugio per vacanze di assoluto relax a poca distanza dal mare e dai principali servizi.

    Polignano a Mare

    26 gennaio, 10:26

    150.000 €

  • Villa Strada Comunale Marchione, Castellana Grotte

    Villa Strada Comunale Marchione, Castellana Grotte

    A Castellana Grotte proponiamo villa di recente costruzione su 3 livelli per complessivi 260 mq di cui al piano seminterrato abbiamo la zona tavernetta e servizi, al piano terra soggiorno e 2 camere da letto e mansarda al piano primo da destinare a zona notte e servizi. Ciascun piano è servito da un bagno, circondato da 2200 mq di giardino. Castellana Grotte è un comune italiano di 19.570 abitanti della città metropolitana di Bari, in Puglia. Situata sull'altopiano calcareo della Terra dei Trulli e delle Grotte, è conosciuta soprattutto per il complesso carsico delle Grotte di Castellana. Il territorio di Castellana Grotte, ubicato a circa 38 km a sud est di Bari, sorge sull'altopiano calcareo della Murgia dei Trulli e delle Grotte, ad un'altitudine media di 300 m s.l.m. ed ha un'estensione complessiva di 67,96 km². Esso è, per costituzione geologica e conformazione fisica del terreno, in tutto simile alle caratteristiche geomorfologiche dell'Alta Murgia. Le Grotte di Castellana sorgono a meno di due chilometri dall'abitato nelle Murge sud orientali a 330 m s.l.m., altopiano calcareo formatosi nel Cretaceo superiore circa novanta - cento milioni di anni fa. La visita turistica si snoda lungo uno scenario affascinante per 1,5 km. L'itinerario più lungo, richiede due ore e si sviluppa per 3 km, tra caverne e voragini dai nomi mitologici o fantastici.

    Castellana Grotte

    25 gennaio, 23:13

    370.000 €

  • Rustico / Casale Strada Comunale Foggia Rossa, Castellana Grotte

    Rustico / Casale Strada Comunale Foggia Rossa, Castellana Grotte

    Nella zona collinare di Castellana Grotte proponiamo un rudere di trullo con annesso vano in pietra il tutto circondato da 10000 mq di terreno piantumato con alberi da frutta. Ottima posizione

    Castellana Grotte

    3 gennaio, 11:20

    45.000 €

  • Rustico / Casale via Genna, Castellana Grotte

    Rustico / Casale via Genna, Castellana Grotte

    Nelle campagne di Castellana proponiamo abitazione in pietra con forno esterno, completa la proprietà un terreno di 6800 mq. Da ristrutturare. Ottimo investimento.

    Castellana Grotte

    3 gennaio, 10:13

    45.000 €

  • Casa indipendente via Don Pietro Giannuzzi, 15, Castellana Grotte

    Casa indipendente via Don Pietro Giannuzzi, 15, Castellana Grotte

    Centro Storico, palazzo d'epoca dell'800 con ascensore costituito di piano terra composto di soggiorno pranzo-salone con camino e angolo cottura e bagno con doccia;Primo piano composto di soggiorno pranzo-salone,angolo cottura (ambiente unico), bagno con doccia e camera da letto, secondo piano composto di soggiorno pranzo-salone con camino e angolo cottura, bagno con doccia e camera da letto;terzo piano composto di soffitta e bagno con doccia. Interamente ristrutturato a regola d'arte con solaio termoventilato, intonaco termico a pacchetto isolante, pavimentazione gres effetto pietra, monocottura decorata,parquet,volte a botte con pietra faccia vista,impianto di allarme, pannelli solari,videocitofono,porte artigianali,infissi alluminio color legno a taglio termico, caldaia a condensazione, sistema di ventilazione meccanica. Ogni agenzia ha un proprio titolare ed e' autonoma - Le presenti informazioni non costituiscono elemento contrattuale.

    Castellana Grotte

    29 dicembre, 10:37

    450.000 €

  • Trilocale buono stato, primo piano, Castellana Grotte

    Trilocale buono stato, primo piano, Castellana Grotte

    Castellana Grotte - Centrale, zona Via Putignano, in piccolo condominio vendesi appartamento di comoda metratura con esposizione angolare composto da ingresso, ampio soggiorno, 2 comodi vani letto, cucina abitabile con camino, bagno e 2 balconi. Il tutto in buono stato di manutenzione.

    Castellana Grotte

    21 dicembre, 19:42

    120.000 €

  • Villa Strada Comunale Foggia di Totaro, 5, Castellana Grotte

    Villa Strada Comunale Foggia di Totaro, 5, Castellana Grotte

    A soli due km dal centro abitato in posizione collinare con splendida vista panoramica ,sull'incontaminata campagna castellanese, FABBRICATO D'EPOCA composto di soggiorno pranzo con angolo cottura, bagno con vasca, salone, due camere da letto, ampio locale rimessa, piazzale pavimentato con scorze di pietra e terreno pertinenziale di proprieta' Ogni agenzia ha un proprio titolare ed e' autonoma - Le presenti informazioni non costituiscono elemento contrattuale.

    Castellana Grotte

    19 dicembre, 18:17

    75.000 €

  • Villa Strada Comunale via Vecchia Monopoli, Castellana Grotte

    Villa Strada Comunale via Vecchia Monopoli, Castellana Grotte

    A 3 km da Castellana Grotte e 8 km da Monopoli, villa di 12 vani di circa 225 mq, bifamiliare su due livelli, divisibile in due appartamenti indipendenti. Piano terra composto da: ampio salone con camino, cucina, 3 camere da letto e bagno. Sistema di ampie verande comunicanti. Ampia terrazza praticabile con vista panoramica. Piano interrato composto da: cucina, salone, bagno, due camere da letto e tavernetta con forno a legna. Giardino 2000 mq con alberi da frutto e molteplici ulivi, torretta con funzione di deposito. Riscaldamento autonomo con termosifoni, cisterna e acqua sorgiva.

    Castellana Grotte

    18 dicembre, 11:43

    350.000 €

  • Villa S C Foggia Scoperta, -1, Castellana Grotte

    Villa S C Foggia Scoperta, -1, Castellana Grotte

    In zona Panoramica e collinare, nella quiete della lussureggiante campagna castellanese tra ulivi secolari,Fabbricato con patio e piscina, antichi e caratteristici trulli, ampio piazzale, locali deposito, caratteristica cantina, ampio terreno circostante.Ottima Posizione. Il territorio di Castellana Grotte, ubicato a circa 38 km a sud est di Bari, sorge sull'altopiano calcareo della Murgia dei Trulli e delle Grotte, ad un'altitudine media di 300 m s.l.m. ed ha una estensione complessiva di 67,96 km². Esso è, per costituzione geologica e conformazione fisica del terreno, in tutto simile alle caratteristiche geomorfologiche dell'Alta Murgia. Ha il medesimo aspetto pietroso e roccioso dei rilievi, gli stessi fenomeni carsici di superficie e profondi. Infatti è situata al margine di una breve valle carsica chiusa, la valle di Genna, in una zona caratterizzata da doline, lame, grotte, inghiottitoi e voragini. Consta di un nucleo più antico, dalla pianta irregolare, e di vaste addizioni più moderne, a vie diritte e ortogonali, che risalgono le pendici della conca, dal lato sud-orientale. Il territorio varia, si arriva a toccare i 400  m s.l.m. della collina di Genna a meno di 3 km dalla città e i 410 m s.l.m. del bosco dell'Orbo nei pressi del Barsento. Ciò rende mite il clima e piacevole il soggiorno su queste colline che si affacciano, da un lato, a Levante, guardando verso l'Adriatico e dall'altro lato verso l'interno della Murgia più alta. Il territorio boschivo dell'agro castellanese si estende per lo più verso sud. L'originaria vegetazione spontanea del territorio ha subito, nel corso del tempo, notevoli trasformazioni a causa dei continui disboscamenti. Le presenze arboree più diffuse nei boschi sono alcune specie di querce, come il leccio, la roverella e il fragno, a volte in presenza mista. Appartiene alla Regione Agraria n. 6 - Murge di Castellana. Osservando la pianta della città, la parte antica di Castellana, di tipo urbano-medievale, è nettamente distinta dal resto del centro sviluppatosi dal '600 al '800, posta all'esterno delle vecchie mura e torri, e caratterizzato da strade lunghe e parallele. Le stradine della zona storica, convergenti in Largo San Leone Magno in cui vi si affaccia l'omonima chiesa, sono ancora lastricate da basolato in locale pietra calcarea, e molte di esse conservano i caratteristici cordoli. Nei numerosi altri viottoli, invece, vi si scorgono chiese, palazzi signorili, archi e case bianche. Fra le antiche porte di accesso alla città vi erano Porta Grande con la Torre delle Armi, nella quale risiedevano gli armigeri, ed è localizzata nei pressi dell'attuale omonimo largo, un tempo adibito ad un grande orto e circondato da case e botteghe artigianali. Largo Portagrandecoincide col punto più depresso di un ampio bacino pluviale, nel quale si aprono le gravinelle, incisioni naturali della roccia calcarea scavate dalle acque meteoriche, tipiche della Murgia. Nel lato opposto del largo vi è il rione del Casalicchio annesso all'ex convento dei frati Paolotti. Porta della Gabella, esistente fino al 1792, era ubicata nell'attuale imbocco di Via Trento, ed apriva un varco che portava alla chiesa di San Leone Magno. Prende il suo nome da un'antica tassa per la molitura del grano, la gabella, e nelle immediate vicinanze vi erano i mulini pubblici ed un grande forno per la panificazione. Distrutte le cinta murarie, furono costruite nuove strade che la collegavano alle altre "porte" principali: Porta Nuova (ubicata al termine di Via Giovanni Bovio), Porta delle Olive e Porta Pèntimi. Porta delle Olive, adiacente l'imbocco di Via Madonna degli Angeli e la cui esistenza risale fino al 1700, era così conosciuta per il paesaggio, dominato da quattro maestosi ulivi, che offriva appena al di fuori delle mura cittadine. Sempre nei pressi, sorgevano le Vigne della Piazza, nel punto in cui ora vi è Piazza Nicola e Costa. Porta Pentimi, anch'essa risalente sino al 1700 e situata nei pressi della Chiesa di Santa Rosa, prende il nome dalla vicina bancata calcarea affiorante dal terreno, pentìmi appunto. Nel corso del tempo vennero aggiunte e spostate ulteriori porte a causa dell'espansione del nucleo abitato. Quindi, per l'allargamento della cerchia muraria, Porta delle Olive fu spostata attorno al '700 mantenendo il suo nome originario, e lo stesso successe per Porta Caroseno, conosciuta anche come Porta della Frascina. Al giorno d'oggi delle antiche torri ci è arrivato ben poco. Pertanto è ancora possibile distinguere la Torre Nuova, comunemente chiamato Castello, ubicato nell'attuale Via Fratelli Bandiera (conosciuta anche comeVia del Castello). Si tratta di un bastione cilindrico del '400, unico superstite della vecchia cinta difensiva assieme alle mura ad esso annesse in un cortile privato. Dalla sua cima si scorge una scultura dedicata a Maria da Castellana o La Castellana la quale, secondo una leggenda, insieme alle sue due figlie avrebbe trovato riparo nei boschi lì vicino a seguito della morte del marito, il Castellano di Bari, avvenuta in un tremendo assalto saraceno nel 978 alla città di Bari. Ogni agenzia ha un proprio titolare ed e' autonoma - Le presenti informazioni non costituiscono elemento contrattuale.

    Castellana Grotte

    6 dicembre, 10:07

    450.000 €

  • Villa Strada Comunale Cucumo, Castellana Grotte

    Villa Strada Comunale Cucumo, Castellana Grotte

    Castellana Grotte-Campagna, a soli 3km ca. dal centro, proponiamo in vendita caratteristica villa con tetto in legno e spiovente e due ingressi carrabili composta da piano terra con ingresso in soggiorno con camino, cucina, bagno, tre vani letto e ampio pergolato esterno; al terra piano da comoda taverna di mq 80 ca. con ingresso indipendente e composta da open space con camino e bagno. All'esterno ampio parcheggio pavimentato, forno a legna, prestigioso e curato giardino di mq 2500 ca. con numerose piante ornamentali. Ideale come residenza estiva o come investimento per casa vacanze.

    Castellana Grotte

    5 dicembre, 10:26

    275.000 €

  • Rustico / Casale, da ristrutturare, 50 mq, Castellana Grotte

    Rustico / Casale, da ristrutturare, 50 mq, Castellana Grotte

    Complesso di trulli composto da 2 coni, unâ€(TM)alcova, una lamia con tetto in legno, una corte pavimentata. Terreno panoramico di un ettaro con ulivi. Cancello, viale. Previsto progetto di ristrutturazione completo, ampliamento e zona relax con piscina.

    Castellana Grotte

    4 dicembre, 19:29

    70.000 €

  • Rustico / Casale Strada Comunale Pozzo Stramazzo, Castellana Grotte

    Rustico / Casale Strada Comunale Pozzo Stramazzo, Castellana Grotte

    Complesso di trulli in vendita, nella città delle suggestive grotte, completamente ristrutturati e ideali anche come abitazione principale. I trulli in vendita, hanno accesso su disimpegno, trullo soggiorno con camino, ampia cucina con fracassea, 3 vani letto, doppi servizi e ripostiglio. Ampia veranda con gazebo in legno. Circondano i trulli terreno di c.a. 5500 mq, ad uliveto e frutteto. I trulli in vendita godono di ottima posizione, a pochi distanza dal centro di Castellana Grotte e da Alberobello e Monopoli.

    Castellana Grotte

    1 dicembre, 10:23

    245.000 €

  • Casa indipendente via Plebiscito, 20, Castellana Grotte

    Casa indipendente via Plebiscito, 20, Castellana Grotte

    Zona centralissima ampio monovano in pietra con wc e ripostiglio,camino e antica cucina economica. Il territorio di Castellana Grotte, ubicato a circa 38 km a sud est di Bari, sorge sull'altopiano calcareo della Murgia dei Trulli e delle Grotte, ad un'altitudine media di 300 m s.l.m. ed ha una estensione complessiva di 67,96 km². Esso è, per costituzione geologica e conformazione fisica del terreno, in tutto simile alle caratteristiche geomorfologiche dell'Alta Murgia. Ha il medesimo aspetto pietroso e roccioso dei rilievi, gli stessi fenomeni carsici di superficie e profondi. Infatti è situata al margine di una breve valle carsica chiusa, la valle di Genna, in una zona caratterizzata da doline, lame, grotte, inghiottitoi e voragini. Consta di un nucleo più antico, dalla pianta irregolare, e di vaste addizioni più moderne, a vie diritte e ortogonali, che risalgono le pendici della conca, dal lato sud-orientale. Il territorio varia, si arriva a toccare i 400  m s.l.m. della collina di Genna a meno di 3 km dalla città e i 410 m s.l.m. del bosco dell'Orbo nei pressi del Barsento. Ciò rende mite il clima e piacevole il soggiorno su queste colline che si affacciano, da un lato, a Levante, guardando verso l'Adriatico e dall'altro lato verso l'interno della Murgia più alta. Il territorio boschivo dell'agro castellanese si estende per lo più verso sud. L'originaria vegetazione spontanea del territorio ha subito, nel corso del tempo, notevoli trasformazioni a causa dei continui disboscamenti. Le presenze arboree più diffuse nei boschi sono alcune specie di querce, come il leccio, la roverella e il fragno, a volte in presenza mista. Appartiene alla Regione Agraria n. 6 - Murge di Castellana. Osservando la pianta della città, la parte antica di Castellana, di tipo urbano-medievale, è nettamente distinta dal resto del centro sviluppatosi dal '600 al '800, posta all'esterno delle vecchie mura e torri, e caratterizzato da strade lunghe e parallele. Le stradine della zona storica, convergenti in Largo San Leone Magno in cui vi si affaccia l'omonima chiesa, sono ancora lastricate da basolato in locale pietra calcarea, e molte di esse conservano i caratteristici cordoli. Nei numerosi altri viottoli, invece, vi si scorgono chiese, palazzi signorili, archi e case bianche. Fra le antiche porte di accesso alla città vi erano Porta Grande con la Torre delle Armi, nella quale risiedevano gli armigeri, ed è localizzata nei pressi dell'attuale omonimo largo, un tempo adibito ad un grande orto e circondato da case e botteghe artigianali. Largo Portagrandecoincide col punto più depresso di un ampio bacino pluviale, nel quale si aprono le gravinelle, incisioni naturali della roccia calcarea scavate dalle acque meteoriche, tipiche della Murgia. Nel lato opposto del largo vi è il rione del Casalicchio annesso all'ex convento dei frati Paolotti. Porta della Gabella, esistente fino al 1792, era ubicata nell'attuale imbocco di Via Trento, ed apriva un varco che portava alla chiesa di San Leone Magno. Prende il suo nome da un'antica tassa per la molitura del grano, la gabella, e nelle immediate vicinanze vi erano i mulini pubblici ed un grande forno per la panificazione. Distrutte le cinta murarie, furono costruite nuove strade che la collegavano alle altre "porte" principali: Porta Nuova (ubicata al termine di Via Giovanni Bovio), Porta delle Olive e Porta Pèntimi. Porta delle Olive, adiacente l'imbocco di Via Madonna degli Angeli e la cui esistenza risale fino al 1700, era così conosciuta per il paesaggio, dominato da quattro maestosi ulivi, che offriva appena al di fuori delle mura cittadine. Sempre nei pressi, sorgevano le Vigne della Piazza, nel punto in cui ora vi è Piazza Nicola e Costa. Porta Pentimi, anch'essa risalente sino al 1700 e situata nei pressi della Chiesa di Santa Rosa, prende il nome dalla vicina bancata calcarea affiorante dal terreno, pentìmi appunto. Nel corso del tempo vennero aggiunte e spostate ulteriori porte a causa dell'espansione del nucleo abitato. Quindi, per l'allargamento della cerchia muraria, Porta delle Olive fu spostata attorno al '700 mantenendo il suo nome originario, e lo stesso successe per Porta Caroseno, conosciuta anche come Porta della Frascina. Al giorno d'oggi delle antiche torri ci è arrivato ben poco. Pertanto è ancora possibile distinguere la Torre Nuova, comunemente chiamato Castello, ubicato nell'attuale Via Fratelli Bandiera (conosciuta anche comeVia del Castello). Si tratta di un bastione cilindrico del '400, unico superstite della vecchia cinta difensiva assieme alle mura ad esso annesse in un cortile privato. Dalla sua cima si scorge una scultura dedicata a Maria da Castellana o La Castellana la quale, secondo una leggenda, insieme alle sue due figlie avrebbe trovato riparo nei boschi lì vicino a seguito della morte del marito, il Castellano di Bari, avvenuta in un tremendo assalto saraceno nel 978 alla città di Bari. Osservando la pianta della città, la parte antica di Castellana, di tipo urbano-medievale, è nettamente distinta dal resto del centro sviluppatosi dal '600 al '800, posta all'esterno delle vecchie mura e torri, e caratterizzato da strade lunghe e parallele. Le stradine della zona storica, convergenti in Largo San Leone Magno in cui vi si affaccia l'omonima chiesa, sono ancora lastricate da basolato in locale pietra calcarea, e molte di esse conservano i caratteristici cordoli. Nei numerosi altri viottoli, invece, vi si scorgono chiese, palazzi signorili, archi e case bianche. Fra le antiche porte di accesso alla città vi erano Porta Grande con la Torre delle Armi, nella quale risiedevano gli armigeri, ed è localizzata nei pressi dell'attuale omonimo largo, un tempo adibito ad un grande orto e circondato da case e botteghe artigianali. Largo Portagrandecoincide col punto più depresso di un ampio bacino pluviale, nel quale si aprono le gravinelle, incisioni naturali della roccia calcarea scavate dalle acque meteoriche, tipiche della Murgia. Nel lato opposto del largo vi è il rione del Casalicchio annesso all'ex convento dei frati Paolotti. Porta della Gabella, esistente fino al 1792, era ubicata nell'attuale imbocco di Via Trento, ed apriva un varco che portava alla chiesa di San Leone Magno. Prende il suo nome da un'antica tassa per la molitura del grano, la gabella, e nelle immediate vicinanze vi erano i mulini pubblici ed un grande forno per la panificazione. Distrutte le cinta murarie, furono costruite nuove strade che la collegavano alle altre "porte" principali: Porta Nuova (ubicata al termine di Via Giovanni Bovio), Porta delle Olive e Porta Pèntimi. Porta delle Olive, adiacente l'imbocco di Via Madonna degli Angeli e la cui esistenza risale fino al 1700, era così conosciuta per il paesaggio, dominato da quattro maestosi ulivi, che offriva appena al di fuori delle mura cittadine. Sempre nei pressi, sorgevano le Vigne della Piazza, nel punto in cui ora vi è Piazza Nicola e Costa. Porta Pentimi, anch'essa risalente sino al 1700 e situata nei pressi della Chiesa di Santa Rosa, prende il nome dalla vicina bancata calcarea affiorante dal terreno, pentìmi appunto. Nel corso del tempo vennero aggiunte e spostate ulteriori porte a causa dell'espansione del nucleo abitato. Quindi, per l'allargamento della cerchia muraria, Porta delle Olive fu spostata attorno al '700 mantenendo il suo nome originario, e lo stesso successe per Porta Caroseno, conosciuta anche come Porta della Frascina. Al giorno d'oggi delle antiche torri ci è arrivato ben poco. Pertanto è ancora possibile distinguere la Torre Nuova, comunemente chiamato Castello, ubicato nell'attuale Via Fratelli Bandiera (conosciuta anche comeVia del Castello). Si tratta di un bastione cilindrico del '400, unico superstite della vecchia cinta difensiva assieme alle mura ad esso annesse in un cortile privato. Dalla sua cima si scorge una scultura dedicata a Maria da Castellana o La Castellana la quale, secondo una leggenda, insieme alle sue due figlie avrebbe trovato riparo nei boschi lì vicino a seguito della morte del marito, il Castellano di Bari, avvenuta in un tremendo assalto saraceno nel 978 alla città di Bari. Ogni agenzia ha un proprio titolare ed e' autonoma - Le presenti informazioni non costituiscono elemento contrattuale.

    Castellana Grotte

    30 novembre, 12:03

    37.000 €

  • Rustico / Casale Sanv.Centrone Piccolo, -1, Castellana Grotte

    Rustico / Casale Sanv.Centrone Piccolo, -1, Castellana Grotte

    In zona via Alberobello Immerso nell'incontaminata e lussureggiante campagna castellanese antico Fabbricato in pietra composto di due camere con camino e contiguo TRULLO con antico camino,piazzale, pozzo di acqua piovana e terreno alberato misto di 3000 mq circa.Ottima posizione collinare con vista panoramica. Il territorio di Castellana Grotte, ubicato a circa 38 km a sud est di Bari, sorge sull'altopiano calcareo della Murgia dei Trulli e delle Grotte, ad un'altitudine media di 300 m s.l.m. ed ha una estensione complessiva di 67,96 km². Esso è, per costituzione geologica e conformazione fisica del terreno, in tutto simile alle caratteristiche geomorfologiche dell'Alta Murgia. Ha il medesimo aspetto pietroso e roccioso dei rilievi, gli stessi fenomeni carsici di superficie e profondi. Infatti è situata al margine di una breve valle carsica chiusa, la valle di Genna, in una zona caratterizzata da doline, lame, grotte, inghiottitoi e voragini. Consta di un nucleo più antico, dalla pianta irregolare, e di vaste addizioni più moderne, a vie diritte e ortogonali, che risalgono le pendici della conca, dal lato sud-orientale. Il territorio varia, si arriva a toccare i 400  m s.l.m. della collina di Genna a meno di 3 km dalla città e i 410 m s.l.m. del bosco dell'Orbo nei pressi del Barsento. Ciò rende mite il clima e piacevole il soggiorno su queste colline che si affacciano, da un lato, a Levante, guardando verso l'Adriatico e dall'altro lato verso l'interno della Murgia più alta. Il territorio boschivo dell'agro castellanese si estende per lo più verso sud. L'originaria vegetazione spontanea del territorio ha subito, nel corso del tempo, notevoli trasformazioni a causa dei continui disboscamenti. Le presenze arboree più diffuse nei boschi sono alcune specie di querce, come il leccio, la roverella e il fragno, a volte in presenza mista. Appartiene alla Regione Agraria n. 6 - Murge di Castellana. Osservando la pianta della città, la parte antica di Castellana, di tipo urbano-medievale, è nettamente distinta dal resto del centro sviluppatosi dal '600 al '800, posta all'esterno delle vecchie mura e torri, e caratterizzato da strade lunghe e parallele. Le stradine della zona storica, convergenti in Largo San Leone Magno in cui vi si affaccia l'omonima chiesa, sono ancora lastricate da basolato in locale pietra calcarea, e molte di esse conservano i caratteristici cordoli. Nei numerosi altri viottoli, invece, vi si scorgono chiese, palazzi signorili, archi e case bianche. Fra le antiche porte di accesso alla città vi erano Porta Grande con la Torre delle Armi, nella quale risiedevano gli armigeri, ed è localizzata nei pressi dell'attuale omonimo largo, un tempo adibito ad un grande orto e circondato da case e botteghe artigianali. Largo Portagrandecoincide col punto più depresso di un ampio bacino pluviale, nel quale si aprono le gravinelle, incisioni naturali della roccia calcarea scavate dalle acque meteoriche, tipiche della Murgia. Nel lato opposto del largo vi è il rione del Casalicchio annesso all'ex convento dei frati Paolotti. Porta della Gabella, esistente fino al 1792, era ubicata nell'attuale imbocco di Via Trento, ed apriva un varco che portava alla chiesa di San Leone Magno. Prende il suo nome da un'antica tassa per la molitura del grano, la gabella, e nelle immediate vicinanze vi erano i mulini pubblici ed un grande forno per la panificazione. Distrutte le cinta murarie, furono costruite nuove strade che la collegavano alle altre "porte" principali: Porta Nuova (ubicata al termine di Via Giovanni Bovio), Porta delle Olive e Porta Pèntimi. Porta delle Olive, adiacente l'imbocco di Via Madonna degli Angeli e la cui esistenza risale fino al 1700, era così conosciuta per il paesaggio, dominato da quattro maestosi ulivi, che offriva appena al di fuori delle mura cittadine. Sempre nei pressi, sorgevano le Vigne della Piazza, nel punto in cui ora vi è Piazza Nicola e Costa. Porta Pentimi, anch'essa risalente sino al 1700 e situata nei pressi della Chiesa di Santa Rosa, prende il nome dalla vicina bancata calcarea affiorante dal terreno, pentìmi appunto. Nel corso del tempo vennero aggiunte e spostate ulteriori porte a causa dell'espansione del nucleo abitato. Quindi, per l'allargamento della cerchia muraria, Porta delle Olive fu spostata attorno al '700 mantenendo il suo nome originario, e lo stesso successe per Porta Caroseno, conosciuta anche come Porta della Frascina. Al giorno d'oggi delle antiche torri ci è arrivato ben poco. Pertanto è ancora possibile distinguere la Torre Nuova, comunemente chiamato Castello, ubicato nell'attuale Via Fratelli Bandiera (conosciuta anche comeVia del Castello). Si tratta di un bastione cilindrico del '400, unico superstite della vecchia cinta difensiva assieme alle mura ad esso annesse in un cortile privato. Dalla sua cima si scorge una scultura dedicata a Maria da Castellana o La Castellana la quale, secondo una leggenda, insieme alle sue due figlie avrebbe trovato riparo nei boschi lì vicino a seguito della morte del marito, il Castellano di Bari, avvenuta in un tremendo assalto saraceno nel 978 alla città di Bari. Osservando la pianta della città, la parte antica di Castellana, di tipo urbano-medievale, è nettamente distinta dal resto del centro sviluppatosi dal '600 al '800, posta all'esterno delle vecchie mura e torri, e caratterizzato da strade lunghe e parallele. Le stradine della zona storica, convergenti in Largo San Leone Magno in cui vi si affaccia l'omonima chiesa, sono ancora lastricate da basolato in locale pietra calcarea, e molte di esse conservano i caratteristici cordoli. Nei numerosi altri viottoli, invece, vi si scorgono chiese, palazzi signorili, archi e case bianche. Fra le antiche porte di accesso alla città vi erano Porta Grande con la Torre delle Armi, nella quale risiedevano gli armigeri, ed è localizzata nei pressi dell'attuale omonimo largo, un tempo adibito ad un grande orto e circondato da case e botteghe artigianali. Largo Portagrandecoincide col punto più depresso di un ampio bacino pluviale, nel quale si aprono le gravinelle, incisioni naturali della roccia calcarea scavate dalle acque meteoriche, tipiche della Murgia. Nel lato opposto del largo vi è il rione del Casalicchio annesso all'ex convento dei frati Paolotti. Porta della Gabella, esistente fino al 1792, era ubicata nell'attuale imbocco di Via Trento, ed apriva un varco che portava alla chiesa di San Leone Magno. Prende il suo nome da un'antica tassa per la molitura del grano, la gabella, e nelle immediate vicinanze vi erano i mulini pubblici ed un grande forno per la panificazione. Distrutte le cinta murarie, furono costruite nuove strade che la collegavano alle altre "porte" principali: Porta Nuova (ubicata al termine di Via Giovanni Bovio), Porta delle Olive e Porta Pèntimi. Porta delle Olive, adiacente l'imbocco di Via Madonna degli Angeli e la cui esistenza risale fino al 1700, era così conosciuta per il paesaggio, dominato da quattro maestosi ulivi, che offriva appena al di fuori delle mura cittadine. Sempre nei pressi, sorgevano le Vigne della Piazza, nel punto in cui ora vi è Piazza Nicola e Costa. Porta Pentimi, anch'essa risalente sino al 1700 e situata nei pressi della Chiesa di Santa Rosa, prende il nome dalla vicina bancata calcarea affiorante dal terreno, pentìmi appunto. Nel corso del tempo vennero aggiunte e spostate ulteriori porte a causa dell'espansione del nucleo abitato. Quindi, per l'allargamento della cerchia muraria, Porta delle Olive fu spostata attorno al '700 mantenendo il suo nome originario, e lo stesso successe per Porta Caroseno, conosciuta anche come Porta della Frascina. Al giorno d'oggi delle antiche torri ci è arrivato ben poco. Pertanto è ancora possibile distinguere la Torre Nuova, comunemente chiamato Castello, ubicato nell'attuale Via Fratelli Bandiera (conosciuta anche comeVia del Castello). Si tratta di un bastione cilindrico del '400, unico superstite della vecchia cinta difensiva assieme alle mura ad esso annesse in un cortile privato. Dalla sua cima si scorge una scultura dedicata a Maria da Castellana o La Castellana la quale, secondo una leggenda, insieme alle sue due figlie avrebbe trovato riparo nei boschi lì vicino a seguito della morte del marito, il Castellano di Bari, avvenuta in un tremendo assalto saraceno nel 978 alla città di Bari. Ogni agenzia ha un proprio titolare ed e' autonoma - Le presenti informazioni non costituiscono elemento contrattuale.

    Castellana Grotte

    30 novembre, 11:58

    42.000 €

  • Villa SanC del Tronco, 28, Castellana Grotte

    Villa SanC del Tronco, 28, Castellana Grotte

    Zona Ospedale immersa nel verde incontaminato della campagna castellanese, tra ulivi secolari ,in zona abitata tutto l'anno VILLA composta di ampia zona giorno ad ambiente unico suddivida tra cucina in muratura,soggiorno pranzo e salone,bagno con vasca idromassaggio, sovrastante ampia mansarda con tetto in legno e bagno, vista panoramica; locale sottostante con bagno, piazzale,giardino attrezzato con piante ornamentale e terreno alberato misto di 3000 mq circa.Finemente Ristrutturata. Il territorio di Castellana Grotte, ubicato a circa 38 km a sud est di Bari, sorge sull'altopiano calcareo della Murgia dei Trulli e delle Grotte, ad un'altitudine media di 300 m s.l.m. ed ha una estensione complessiva di 67,96 km². Esso è, per costituzione geologica e conformazione fisica del terreno, in tutto simile alle caratteristiche geomorfologiche dell'Alta Murgia. Ha il medesimo aspetto pietroso e roccioso dei rilievi, gli stessi fenomeni carsici di superficie e profondi. Infatti è situata al margine di una breve valle carsica chiusa, la valle di Genna, in una zona caratterizzata da doline, lame, grotte, inghiottitoi e voragini. Consta di un nucleo più antico, dalla pianta irregolare, e di vaste addizioni più moderne, a vie diritte e ortogonali, che risalgono le pendici della conca, dal lato sud-orientale. Il territorio varia, si arriva a toccare i 400  m s.l.m. della collina di Genna a meno di 3 km dalla città e i 410 m s.l.m. del bosco dell'Orbo nei pressi del Barsento. Ciò rende mite il clima e piacevole il soggiorno su queste colline che si affacciano, da un lato, a Levante, guardando verso l'Adriatico e dall'altro lato verso l'interno della Murgia più alta. Il territorio boschivo dell'agro castellanese si estende per lo più verso sud. L'originaria vegetazione spontanea del territorio ha subito, nel corso del tempo, notevoli trasformazioni a causa dei continui disboscamenti. Le presenze arboree più diffuse nei boschi sono alcune specie di querce, come il leccio, la roverella e il fragno, a volte in presenza mista. Appartiene alla Regione Agraria n. 6 - Murge di Castellana. Osservando la pianta della città, la parte antica di Castellana, di tipo urbano-medievale, è nettamente distinta dal resto del centro sviluppatosi dal '600 al '800, posta all'esterno delle vecchie mura e torri, e caratterizzato da strade lunghe e parallele. Le stradine della zona storica, convergenti in Largo San Leone Magno in cui vi si affaccia l'omonima chiesa, sono ancora lastricate da basolato in locale pietra calcarea, e molte di esse conservano i caratteristici cordoli. Nei numerosi altri viottoli, invece, vi si scorgono chiese, palazzi signorili, archi e case bianche. Fra le antiche porte di accesso alla città vi erano Porta Grande con la Torre delle Armi, nella quale risiedevano gli armigeri, ed è localizzata nei pressi dell'attuale omonimo largo, un tempo adibito ad un grande orto e circondato da case e botteghe artigianali. Largo Portagrandecoincide col punto più depresso di un ampio bacino pluviale, nel quale si aprono le gravinelle, incisioni naturali della roccia calcarea scavate dalle acque meteoriche, tipiche della Murgia. Nel lato opposto del largo vi è il rione del Casalicchio annesso all'ex convento dei frati Paolotti. Porta della Gabella, esistente fino al 1792, era ubicata nell'attuale imbocco di Via Trento, ed apriva un varco che portava alla chiesa di San Leone Magno. Prende il suo nome da un'antica tassa per la molitura del grano, la gabella, e nelle immediate vicinanze vi erano i mulini pubblici ed un grande forno per la panificazione. Distrutte le cinta murarie, furono costruite nuove strade che la collegavano alle altre "porte" principali: Porta Nuova (ubicata al termine di Via Giovanni Bovio), Porta delle Olive e Porta Pèntimi. Porta delle Olive, adiacente l'imbocco di Via Madonna degli Angeli e la cui esistenza risale fino al 1700, era così conosciuta per il paesaggio, dominato da quattro maestosi ulivi, che offriva appena al di fuori delle mura cittadine. Sempre nei pressi, sorgevano le Vigne della Piazza, nel punto in cui ora vi è Piazza Nicola e Costa. Porta Pentimi, anch'essa risalente sino al 1700 e situata nei pressi della Chiesa di Santa Rosa, prende il nome dalla vicina bancata calcarea affiorante dal terreno, pentìmi appunto. Nel corso del tempo vennero aggiunte e spostate ulteriori porte a causa dell'espansione del nucleo abitato. Quindi, per l'allargamento della cerchia muraria, Porta delle Olive fu spostata attorno al '700 mantenendo il suo nome originario, e lo stesso successe per Porta Caroseno, conosciuta anche come Porta della Frascina. Al giorno d'oggi delle antiche torri ci è arrivato ben poco. Pertanto è ancora possibile distinguere la Torre Nuova, comunemente chiamato Castello, ubicato nell'attuale Via Fratelli Bandiera (conosciuta anche comeVia del Castello). Si tratta di un bastione cilindrico del '400, unico superstite della vecchia cinta difensiva assieme alle mura ad esso annesse in un cortile privato. Dalla sua cima si scorge una scultura dedicata a Maria da Castellana o La Castellana la quale, secondo una leggenda, insieme alle sue due figlie avrebbe trovato riparo nei boschi lì vicino a seguito della morte del marito, il Castellano di Bari, avvenuta in un tremendo assalto saraceno nel 978 alla città di Bari. Osservando la pianta della città, la parte antica di Castellana, di tipo urbano-medievale, è nettamente distinta dal resto del centro sviluppatosi dal '600 al '800, posta all'esterno delle vecchie mura e torri, e caratterizzato da strade lunghe e parallele. Le stradine della zona storica, convergenti in Largo San Leone Magno in cui vi si affaccia l'omonima chiesa, sono ancora lastricate da basolato in locale pietra calcarea, e molte di esse conservano i caratteristici cordoli. Nei numerosi altri viottoli, invece, vi si scorgono chiese, palazzi signorili, archi e case bianche. Fra le antiche porte di accesso alla città vi erano Porta Grande con la Torre delle Armi, nella quale risiedevano gli armigeri, ed è localizzata nei pressi dell'attuale omonimo largo, un tempo adibito ad un grande orto e circondato da case e botteghe artigianali. Largo Portagrandecoincide col punto più depresso di un ampio bacino pluviale, nel quale si aprono le gravinelle, incisioni naturali della roccia calcarea scavate dalle acque meteoriche, tipiche della Murgia. Nel lato opposto del largo vi è il rione del Casalicchio annesso all'ex convento dei frati Paolotti. Porta della Gabella, esistente fino al 1792, era ubicata nell'attuale imbocco di Via Trento, ed apriva un varco che portava alla chiesa di San Leone Magno. Prende il suo nome da un'antica tassa per la molitura del grano, la gabella, e nelle immediate vicinanze vi erano i mulini pubblici ed un grande forno per la panificazione. Distrutte le cinta murarie, furono costruite nuove strade che la collegavano alle altre "porte" principali: Porta Nuova (ubicata al termine di Via Giovanni Bovio), Porta delle Olive e Porta Pèntimi. Porta delle Olive, adiacente l'imbocco di Via Madonna degli Angeli e la cui esistenza risale fino al 1700, era così conosciuta per il paesaggio, dominato da quattro maestosi ulivi, che offriva appena al di fuori delle mura cittadine. Sempre nei pressi, sorgevano le Vigne della Piazza, nel punto in cui ora vi è Piazza Nicola e Costa. Porta Pentimi, anch'essa risalente sino al 1700 e situata nei pressi della Chiesa di Santa Rosa, prende il nome dalla vicina bancata calcarea affiorante dal terreno, pentìmi appunto. Nel corso del tempo vennero aggiunte e spostate ulteriori porte a causa dell'espansione del nucleo abitato. Quindi, per l'allargamento della cerchia muraria, Porta delle Olive fu spostata attorno al '700 mantenendo il suo nome originario, e lo stesso successe per Porta Caroseno, conosciuta anche come Porta della Frascina. Al giorno d'oggi delle antiche torri ci è arrivato ben poco. Pertanto è ancora possibile distinguere la Torre Nuova, comunemente chiamato Castello, ubicato nell'attuale Via Fratelli Bandiera (conosciuta anche comeVia del Castello). Si tratta di un bastione cilindrico del '400, unico superstite della vecchia cinta difensiva assieme alle mura ad esso annesse in un cortile privato. Dalla sua cima si scorge una scultura dedicata a Maria da Castellana o La Castellana la quale, secondo una leggenda, insieme alle sue due figlie avrebbe trovato riparo nei boschi lì vicino a seguito della morte del marito, il Castellano di Bari, avvenuta in un tremendo assalto saraceno nel 978 alla città di Bari. Ogni agenzia ha un proprio titolare ed e' autonoma - Le presenti informazioni non costituiscono elemento contrattuale.

    Castellana Grotte

    30 novembre, 11:39

    390.000 €

  • Casa indipendente via Giacomo Tauro, 7, Castellana Grotte

    Casa indipendente via Giacomo Tauro, 7, Castellana Grotte

    A pochi passi dal corso principale, comodo Locale con doppio accesso a piano terra con servizio destinazione uso commerciale. Il territorio di Castellana Grotte, ubicato a circa 38 km a sud est di Bari, sorge sull'altopiano calcareo della Murgia dei Trulli e delle Grotte, ad un'altitudine media di 300 m s.l.m. ed ha una estensione complessiva di 67,96 km². Esso è, per costituzione geologica e conformazione fisica del terreno, in tutto simile alle caratteristiche geomorfologiche dell'Alta Murgia. Ha il medesimo aspetto pietroso e roccioso dei rilievi, gli stessi fenomeni carsici di superficie e profondi. Infatti è situata al margine di una breve valle carsica chiusa, la valle di Genna, in una zona caratterizzata da doline, lame, grotte, inghiottitoi e voragini. Consta di un nucleo più antico, dalla pianta irregolare, e di vaste addizioni più moderne, a vie diritte e ortogonali, che risalgono le pendici della conca, dal lato sud-orientale. Il territorio varia, si arriva a toccare i 400  m s.l.m. della collina di Genna a meno di 3 km dalla città e i 410 m s.l.m. del bosco dell'Orbo nei pressi del Barsento. Ciò rende mite il clima e piacevole il soggiorno su queste colline che si affacciano, da un lato, a Levante, guardando verso l'Adriatico e dall'altro lato verso l'interno della Murgia più alta. Il territorio boschivo dell'agro castellanese si estende per lo più verso sud. L'originaria vegetazione spontanea del territorio ha subito, nel corso del tempo, notevoli trasformazioni a causa dei continui disboscamenti. Le presenze arboree più diffuse nei boschi sono alcune specie di querce, come il leccio, la roverella e il fragno, a volte in presenza mista. Appartiene alla Regione Agraria n. 6 - Murge di Castellana. Osservando la pianta della città, la parte antica di Castellana, di tipo urbano-medievale, è nettamente distinta dal resto del centro sviluppatosi dal '600 al '800, posta all'esterno delle vecchie mura e torri, e caratterizzato da strade lunghe e parallele. Le stradine della zona storica, convergenti in Largo San Leone Magno in cui vi si affaccia l'omonima chiesa, sono ancora lastricate da basolato in locale pietra calcarea, e molte di esse conservano i caratteristici cordoli. Nei numerosi altri viottoli, invece, vi si scorgono chiese, palazzi signorili, archi e case bianche. Fra le antiche porte di accesso alla città vi erano Porta Grande con la Torre delle Armi, nella quale risiedevano gli armigeri, ed è localizzata nei pressi dell'attuale omonimo largo, un tempo adibito ad un grande orto e circondato da case e botteghe artigianali. Largo Portagrandecoincide col punto più depresso di un ampio bacino pluviale, nel quale si aprono le gravinelle, incisioni naturali della roccia calcarea scavate dalle acque meteoriche, tipiche della Murgia. Nel lato opposto del largo vi è il rione del Casalicchio annesso all'ex convento dei frati Paolotti. Porta della Gabella, esistente fino al 1792, era ubicata nell'attuale imbocco di Via Trento, ed apriva un varco che portava alla chiesa di San Leone Magno. Prende il suo nome da un'antica tassa per la molitura del grano, la gabella, e nelle immediate vicinanze vi erano i mulini pubblici ed un grande forno per la panificazione. Distrutte le cinta murarie, furono costruite nuove strade che la collegavano alle altre "porte" principali: Porta Nuova (ubicata al termine di Via Giovanni Bovio), Porta delle Olive e Porta Pèntimi. Porta delle Olive, adiacente l'imbocco di Via Madonna degli Angeli e la cui esistenza risale fino al 1700, era così conosciuta per il paesaggio, dominato da quattro maestosi ulivi, che offriva appena al di fuori delle mura cittadine. Sempre nei pressi, sorgevano le Vigne della Piazza, nel punto in cui ora vi è Piazza Nicola e Costa. Porta Pentimi, anch'essa risalente sino al 1700 e situata nei pressi della Chiesa di Santa Rosa, prende il nome dalla vicina bancata calcarea affiorante dal terreno, pentìmi appunto. Nel corso del tempo vennero aggiunte e spostate ulteriori porte a causa dell'espansione del nucleo abitato. Quindi, per l'allargamento della cerchia muraria, Porta delle Olive fu spostata attorno al '700 mantenendo il suo nome originario, e lo stesso successe per Porta Caroseno, conosciuta anche come Porta della Frascina. Al giorno d'oggi delle antiche torri ci è arrivato ben poco. Pertanto è ancora possibile distinguere la Torre Nuova, comunemente chiamato Castello, ubicato nell'attuale Via Fratelli Bandiera (conosciuta anche comeVia del Castello). Si tratta di un bastione cilindrico del '400, unico superstite della vecchia cinta difensiva assieme alle mura ad esso annesse in un cortile privato. Dalla sua cima si scorge una scultura dedicata a Maria da Castellana o La Castellana la quale, secondo una leggenda, insieme alle sue due figlie avrebbe trovato riparo nei boschi lì vicino a seguito della morte del marito, il Castellano di Bari, avvenuta in un tremendo assalto saraceno nel 978 alla città di Bari. Osservando la pianta della città, la parte antica di Castellana, di tipo urbano-medievale, è nettamente distinta dal resto del centro sviluppatosi dal '600 al '800, posta all'esterno delle vecchie mura e torri, e caratterizzato da strade lunghe e parallele. Le stradine della zona storica, convergenti in Largo San Leone Magno in cui vi si affaccia l'omonima chiesa, sono ancora lastricate da basolato in locale pietra calcarea, e molte di esse conservano i caratteristici cordoli. Nei numerosi altri viottoli, invece, vi si scorgono chiese, palazzi signorili, archi e case bianche. Fra le antiche porte di accesso alla città vi erano Porta Grande con la Torre delle Armi, nella quale risiedevano gli armigeri, ed è localizzata nei pressi dell'attuale omonimo largo, un tempo adibito ad un grande orto e circondato da case e botteghe artigianali. Largo Portagrandecoincide col punto più depresso di un ampio bacino pluviale, nel quale si aprono le gravinelle, incisioni naturali della roccia calcarea scavate dalle acque meteoriche, tipiche della Murgia. Nel lato opposto del largo vi è il rione del Casalicchio annesso all'ex convento dei frati Paolotti. Porta della Gabella, esistente fino al 1792, era ubicata nell'attuale imbocco di Via Trento, ed apriva un varco che portava alla chiesa di San Leone Magno. Prende il suo nome da un'antica tassa per la molitura del grano, la gabella, e nelle immediate vicinanze vi erano i mulini pubblici ed un grande forno per la panificazione. Distrutte le cinta murarie, furono costruite nuove strade che la collegavano alle altre "porte" principali: Porta Nuova (ubicata al termine di Via Giovanni Bovio), Porta delle Olive e Porta Pèntimi. Porta delle Olive, adiacente l'imbocco di Via Madonna degli Angeli e la cui esistenza risale fino al 1700, era così conosciuta per il paesaggio, dominato da quattro maestosi ulivi, che offriva appena al di fuori delle mura cittadine. Sempre nei pressi, sorgevano le Vigne della Piazza, nel punto in cui ora vi è Piazza Nicola e Costa. Porta Pentimi, anch'essa risalente sino al 1700 e situata nei pressi della Chiesa di Santa Rosa, prende il nome dalla vicina bancata calcarea affiorante dal terreno, pentìmi appunto. Nel corso del tempo vennero aggiunte e spostate ulteriori porte a causa dell'espansione del nucleo abitato. Quindi, per l'allargamento della cerchia muraria, Porta delle Olive fu spostata attorno al '700 mantenendo il suo nome originario, e lo stesso successe per Porta Caroseno, conosciuta anche come Porta della Frascina. Al giorno d'oggi delle antiche torri ci è arrivato ben poco. Pertanto è ancora possibile distinguere la Torre Nuova, comunemente chiamato Castello, ubicato nell'attuale Via Fratelli Bandiera (conosciuta anche comeVia del Castello). Si tratta di un bastione cilindrico del '400, unico superstite della vecchia cinta difensiva assieme alle mura ad esso annesse in un cortile privato. Dalla sua cima si scorge una scultura dedicata a Maria da Castellana o La Castellana la quale, secondo una leggenda, insieme alle sue due figlie avrebbe trovato riparo nei boschi lì vicino a seguito della morte del marito, il Castellano di Bari, avvenuta in un tremendo assalto saraceno nel 978 alla città di Bari. Ogni agenzia ha un proprio titolare ed e' autonoma - Le presenti informazioni non costituiscono elemento contrattuale.

    Castellana Grotte

    30 novembre, 10:52

    27.000 €

  • Rustico / Casale strada vicinale giampietro, -1, Castellana Grotte

    Rustico / Casale strada vicinale giampietro, -1, Castellana Grotte

    A pochi passi dalle famose Grotte, immersi nella meravigliosa e suggestiva campagna castellanese immersi tra ulivi secolari gruppi di Antichi TRULLI con 16.000 mq di terreno pianeggiante.Zona abitata e residenziale,Ottima vista panoramica. Il territorio di Castellana Grotte, ubicato a circa 38 km a sud est di Bari, sorge sull'altopiano calcareo della Murgia dei Trulli e delle Grotte, ad un'altitudine media di 300 m s.l.m. ed ha una estensione complessiva di 67,96 km². Esso è, per costituzione geologica e conformazione fisica del terreno, in tutto simile alle caratteristiche geomorfologiche dell'Alta Murgia. Ha il medesimo aspetto pietroso e roccioso dei rilievi, gli stessi fenomeni carsici di superficie e profondi. Infatti è situata al margine di una breve valle carsica chiusa, la valle di Genna, in una zona caratterizzata da doline, lame, grotte, inghiottitoi e voragini. Consta di un nucleo più antico, dalla pianta irregolare, e di vaste addizioni più moderne, a vie diritte e ortogonali, che risalgono le pendici della conca, dal lato sud-orientale. Il territorio varia, si arriva a toccare i 400  m s.l.m. della collina di Genna a meno di 3 km dalla città e i 410 m s.l.m. del bosco dell'Orbo nei pressi del Barsento. Ciò rende mite il clima e piacevole il soggiorno su queste colline che si affacciano, da un lato, a Levante, guardando verso l'Adriatico e dall'altro lato verso l'interno della Murgia più alta. Il territorio boschivo dell'agro castellanese si estende per lo più verso sud. L'originaria vegetazione spontanea del territorio ha subito, nel corso del tempo, notevoli trasformazioni a causa dei continui disboscamenti. Le presenze arboree più diffuse nei boschi sono alcune specie di querce, come il leccio, la roverella e il fragno, a volte in presenza mista. Appartiene alla Regione Agraria n. 6 - Murge di Castellana. Osservando la pianta della città, la parte antica di Castellana, di tipo urbano-medievale, è nettamente distinta dal resto del centro sviluppatosi dal '600 al '800, posta all'esterno delle vecchie mura e torri, e caratterizzato da strade lunghe e parallele. Le stradine della zona storica, convergenti in Largo San Leone Magno in cui vi si affaccia l'omonima chiesa, sono ancora lastricate da basolato in locale pietra calcarea, e molte di esse conservano i caratteristici cordoli. Nei numerosi altri viottoli, invece, vi si scorgono chiese, palazzi signorili, archi e case bianche. Fra le antiche porte di accesso alla città vi erano Porta Grande con la Torre delle Armi, nella quale risiedevano gli armigeri, ed è localizzata nei pressi dell'attuale omonimo largo, un tempo adibito ad un grande orto e circondato da case e botteghe artigianali. Largo Portagrandecoincide col punto più depresso di un ampio bacino pluviale, nel quale si aprono le gravinelle, incisioni naturali della roccia calcarea scavate dalle acque meteoriche, tipiche della Murgia. Nel lato opposto del largo vi è il rione del Casalicchio annesso all'ex convento dei frati Paolotti. Porta della Gabella, esistente fino al 1792, era ubicata nell'attuale imbocco di Via Trento, ed apriva un varco che portava alla chiesa di San Leone Magno. Prende il suo nome da un'antica tassa per la molitura del grano, la gabella, e nelle immediate vicinanze vi erano i mulini pubblici ed un grande forno per la panificazione. Distrutte le cinta murarie, furono costruite nuove strade che la collegavano alle altre "porte" principali: Porta Nuova (ubicata al termine di Via Giovanni Bovio), Porta delle Olive e Porta Pèntimi. Porta delle Olive, adiacente l'imbocco di Via Madonna degli Angeli e la cui esistenza risale fino al 1700, era così conosciuta per il paesaggio, dominato da quattro maestosi ulivi, che offriva appena al di fuori delle mura cittadine. Sempre nei pressi, sorgevano le Vigne della Piazza, nel punto in cui ora vi è Piazza Nicola e Costa. Porta Pentimi, anch'essa risalente sino al 1700 e situata nei pressi della Chiesa di Santa Rosa, prende il nome dalla vicina bancata calcarea affiorante dal terreno, pentìmi appunto. Nel corso del tempo vennero aggiunte e spostate ulteriori porte a causa dell'espansione del nucleo abitato. Quindi, per l'allargamento della cerchia muraria, Porta delle Olive fu spostata attorno al '700 mantenendo il suo nome originario, e lo stesso successe per Porta Caroseno, conosciuta anche come Porta della Frascina. Al giorno d'oggi delle antiche torri ci è arrivato ben poco. Pertanto è ancora possibile distinguere la Torre Nuova, comunemente chiamato Castello, ubicato nell'attuale Via Fratelli Bandiera (conosciuta anche comeVia del Castello). Si tratta di un bastione cilindrico del '400, unico superstite della vecchia cinta difensiva assieme alle mura ad esso annesse in un cortile privato. Dalla sua cima si scorge una scultura dedicata a Maria da Castellana o La Castellana la quale, secondo una leggenda, insieme alle sue due figlie avrebbe trovato riparo nei boschi lì vicino a seguito della morte del marito, il Castellano di Bari, avvenuta in un tremendo assalto saraceno nel 978 alla città di Bari. Osservando la pianta della città, la parte antica di Castellana, di tipo urbano-medievale, è nettamente distinta dal resto del centro sviluppatosi dal '600 al '800, posta all'esterno delle vecchie mura e torri, e caratterizzato da strade lunghe e parallele. Le stradine della zona storica, convergenti in Largo San Leone Magno in cui vi si affaccia l'omonima chiesa, sono ancora lastricate da basolato in locale pietra calcarea, e molte di esse conservano i caratteristici cordoli. Nei numerosi altri viottoli, invece, vi si scorgono chiese, palazzi signorili, archi e case bianche. Fra le antiche porte di accesso alla città vi erano Porta Grande con la Torre delle Armi, nella quale risiedevano gli armigeri, ed è localizzata nei pressi dell'attuale omonimo largo, un tempo adibito ad un grande orto e circondato da case e botteghe artigianali. Largo Portagrandecoincide col punto più depresso di un ampio bacino pluviale, nel quale si aprono le gravinelle, incisioni naturali della roccia calcarea scavate dalle acque meteoriche, tipiche della Murgia. Nel lato opposto del largo vi è il rione del Casalicchio annesso all'ex convento dei frati Paolotti. Porta della Gabella, esistente fino al 1792, era ubicata nell'attuale imbocco di Via Trento, ed apriva un varco che portava alla chiesa di San Leone Magno. Prende il suo nome da un'antica tassa per la molitura del grano, la gabella, e nelle immediate vicinanze vi erano i mulini pubblici ed un grande forno per la panificazione. Distrutte le cinta murarie, furono costruite nuove strade che la collegavano alle altre "porte" principali: Porta Nuova (ubicata al termine di Via Giovanni Bovio), Porta delle Olive e Porta Pèntimi. Porta delle Olive, adiacente l'imbocco di Via Madonna degli Angeli e la cui esistenza risale fino al 1700, era così conosciuta per il paesaggio, dominato da quattro maestosi ulivi, che offriva appena al di fuori delle mura cittadine. Sempre nei pressi, sorgevano le Vigne della Piazza, nel punto in cui ora vi è Piazza Nicola e Costa. Porta Pentimi, anch'essa risalente sino al 1700 e situata nei pressi della Chiesa di Santa Rosa, prende il nome dalla vicina bancata calcarea affiorante dal terreno, pentìmi appunto. Nel corso del tempo vennero aggiunte e spostate ulteriori porte a causa dell'espansione del nucleo abitato. Quindi, per l'allargamento della cerchia muraria, Porta delle Olive fu spostata attorno al '700 mantenendo il suo nome originario, e lo stesso successe per Porta Caroseno, conosciuta anche come Porta della Frascina. Al giorno d'oggi delle antiche torri ci è arrivato ben poco. Pertanto è ancora possibile distinguere la Torre Nuova, comunemente chiamato Castello, ubicato nell'attuale Via Fratelli Bandiera (conosciuta anche comeVia del Castello). Si tratta di un bastione cilindrico del '400, unico superstite della vecchia cinta difensiva assieme alle mura ad esso annesse in un cortile privato. Dalla sua cima si scorge una scultura dedicata a Maria da Castellana o La Castellana la quale, secondo una leggenda, insieme alle sue due figlie avrebbe trovato riparo nei boschi lì vicino a seguito della morte del marito, il Castellano di Bari, avvenuta in un tremendo assalto saraceno nel 978 alla città di Bari. Ogni agenzia ha un proprio titolare ed e' autonoma - Le presenti informazioni non costituiscono elemento contrattuale.

    Castellana Grotte

    30 novembre, 10:38

    90.000 €

  • Casa indipendente via Luigi Pinto, 24, Castellana Grotte

    Casa indipendente via Luigi Pinto, 24, Castellana Grotte

    Nella zona storica di Castellana Grotte a pochi passi dal corso principale e dal Municipio in zona ben servita Casa Indipendente in pietra tipica composta di due camere, bagno, mansarda e terrazzo a livello.Buono stato. Ogni agenzia ha un proprio titolare ed e' autonoma - Le presenti informazioni non costituiscono elemento contrattuale.

    Castellana Grotte

    21 novembre, 10:45

    32.000 €

  • Rustico / Casale Strada Comunale La Cupa, Castellana Grotte

    Rustico / Casale Strada Comunale La Cupa, Castellana Grotte

    Masseria alle porte di Castellana Grotte. Abitazione di circa 150 mq in pietra su due livelli più 70 mq circa di terrazza di proprietà. Piano terra composto da: ampio soggiorno, vano in pietra con focolare, spaziosa cucina abitabile di recente realizzazione, 3 camere, di cui due in pietra e con volta originale, ampio bagno con possibilità di divisione in due ambienti indipendenti. Primo piano composto da: ampia camera da letto voltata, terrazza di proprietà con vista panoramica. Ambienti per la maggior parte con pietra a vista. Corpo di fabbrica separato di circa 80 mq di composto da stanza/deposito, cucina con camino, camera da letto e bagno. Terreno di due ettari con ciliegeto, bosco, vari alberi da frutto e decorativi.

    Castellana Grotte

    21 novembre, 09:34

    250.000 €

  • Rustico / Casale Strada Provinciale Selva di Fasano, Castellana Grotte

    Rustico / Casale Strada Provinciale Selva di Fasano, Castellana Grotte

    Www.casaestile.it - info@casaestile.it Casa & Stile immobiliare propone in vendita: in agro di Castellana, complesso di trulli, converse e stalle interamente in pietra , ristrutturate esternamente rispettando l'originalità e l'architettura rurale, da completare internamente a proprio piacimento e gusto. La trulleria è tra le proprietà più belle ed interessanti, perchè vi sono vari spazi ed ambienti da utilizzare in svariati modi con vari camini ed antichi focolari. I soffitti presentano le forme architettoniche originali del tempo: soffitti a botte, a stella e mansardate con travi in legno, varie mangiatoie, fienili e stalle ampie e spaziose ristrutturate a regola d'arte Il piazzale è lastricato a chianche, pietra tipica ed originale di un tempo, muretti a secco, percorsi con giochi di pietra originale e caratteristici. Il terreno di pertinenza è di circa un ettaro, coltivato ad uliveto, mandorleto e ciliegeto, inoltre vi è possibilità di acquisto di altro terreno adiacente. Possibilità ulteriore di ampliamento e realizzazione di una piscina esterna, a contatto diretto con la natura e le bellezze architettoniche.Il complesso di trulli è posizionato in una zona tranquilla e riservata, ideale per chi desidera la totale privacy. La trulleria si presta bene sia per residenza privata che per attività di bed and breakfast. www.casaestile.it - info@casaestile.it

    Castellana Grotte

    13 novembre, 11:21

    Contatta l'utente

  • Bilocale primo piano, Castellana Grotte

    Bilocale primo piano, Castellana Grotte

    Appartamento nel centro di Castellana Grotte mq 108 entrata soggiorno , cucina , due camere da letto e due bagni . Primo piano con ascensore munita di videocitofono.

    Castellana Grotte

    2 novembre, 16:20

    Contatta l'utente

  • Rustico / Casale, buono stato, 60 mq, Castellana Grotte

    Rustico / Casale, buono stato, 60 mq, Castellana Grotte

    Castellana Grotte - Collina, nelle vicinanze di C.da Antonelli e in zona servita, vendesi caratteristico casale antico con annessi due trulli in buone condizioni con comodo viale di accesso e con mq 12000 ca. di terreno con ulivi e alberi da frutta. L'interno è composto da soggiorno con camino, matrimoniale nel trullo con bagno, cucina in muratura con accesso dall'esterno e comunicante col soggiorno.Ripostiglio esterno, forno tipico con attiguo barbecue. Ideale come residenza estiva.

    Castellana Grotte

    23 ottobre, 19:58

    140.000 €

  • Rustico / Casale Strada Comunale Lama d'Inferno, Castellana Grotte

    Rustico / Casale Strada Comunale Lama d'Inferno, Castellana Grotte

    Complesso di trulli con piscina completamente ristrutturati a 2 km dal centro di Castellana Grotte, circondati dalla campagna pugliese tra ulivi secolari e alberi da frutta, con ampio giardino. La villa si compone di tre camere da letto e due bagni di cui: una camera matrimoniale con bagno e doccia, una camera matrimoniale nel trullo con vasca e lavello in unâ€(TM) alcova; una camera doppia; un ulteriore bagno con doccia. La cucina con il soggiorno affacciano sul giardino con vista di una piscina a sfioro, da un lato con una cascata. Il porticato di fronte alla casa è attrezzato di cucina, lavello e barbecue. Doccia in pietra e area relax con divani allâ€(TM)ombra di un pergolato difronte alla piscina. La villa è dotata di tutti i confort e nel giardino è presente anche la diffusione sonora per poter godere della musica allâ€(TM)esterno o godere del silenzio della campagna.

    Castellana Grotte

    23 ottobre, 18:50

    550.000 €

Link sponsorizzati
 

Ricerche Salvate

Per salvare o visualizzare le tue Ricerche devi accedere all'area I MIEI ANNUNCI.

Se non sei ancora registrato, puoi farlo ora - è facile e veloce:

Accedi Registrati

I Preferiti

Per salvare o visualizzare i tuoi Preferiti devi accedere all'area I MIEI ANNUNCI.

Se non sei ancora registrato, puoi farlo ora - è facile e veloce: