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  • Old vase, elegante vaso stile fragonard

    Old vase, elegante vaso stile fragonard

    Vecchio vaso stile fragonard Vibra di delicate tonalità ideale per arredare con charme i vostri ambienti elegante e ricercato, dona un effetto trasognato, estatico ammaliante Il collo e la base del vaso sono elegantemente decorati con note floreali, bordi in oro zecchino, al centro si staglia una tipica scena arcadica settecentesca di galanteria e romanticismo e neoclassicismo, espressione dei fasti e degli splendori degli arredi storici Decorazione eseguita in serigrafia manuale con finitura lucida e satinata Decisamente bon ton, racchiude uno sfondo metafisico che presuppone segrete affinità , il punto d'incontro tra il tempo e l'eternità Altezza 27cm Circonferenza 44,5cm Peso 804gr Diametro bocca superiore 9cm Diametro base 8,5cm

    Melfi

    Ieri, 10:06

    15 €

  • Coppia di candelieri candelabri in cristallo al piombo

    Coppia di candelieri candelabri in cristallo al piombo

    Coppia di candelieri candelabri in cristallo al piombo Il cristallo è ricco di mistero proprio per i continui riflessi che nascono dalla superficie a contatto con i fasci di luce. Il candelabro in cristallo è un bellissimo accessorio decorativo in grado di rendere la casa ancora più bella e speciale. Si inserisce bene nei differenti stili di arredo. Il cristallo si differenzia dal vetro comune per la presenza, tra i suoi componenti, dellâ€(TM)ossido di piombo. Questâ€(TM)ultimo conferisce al vetro maggiore densità, aumentando così il suo potere di rifrazione della luce: ecco perché la brillantezza del candeliere in cristallo è molto simile a quella del diamante. La produzione di manufatti come il candeliere in cristallo raggiunse punte di perfezione in Boemia in epoca barocca. Caspar Lehmann, il tagliatore di gemme di fiducia dellâ€(TM)imperatore Rodolfo II dâ€(TM)Asburgo, applicò al vetro gli stessi procedimenti che adoperava nel taglio delle gemme, ottenendo risultati di sorprendente purezza e brillantezza. Fu la consacrazione definitiva del candeliere in cristallo, da allora ospite irrinunciabile delle mense e delle consolle nelle più eleganti dimore signorili. Plasmandosi a forme e linee di design attuali, il candeliere in cristallo regalerà moderne suggestioni di arredo ispirate al passato, per case eleganti che amano vivere di dettagli unici e particolari. Il cristallo naturale è una pietra preziosa chiamata cristallo di rocca. Il cristallo è un materiale dâ€(TM)assoluto prestigio. Il contenuto di ossido di piombo (minio) nella percentuale del 24% consente al cristallo di differenziarsi dal vetro comune: grazie a questa percentuale, il cristallo è più brillante (si avvicina alle proprietà ottiche del diamante: è il 40% più brillante del vetro comune), più luminoso e ha una meravigliosa sonorità; il cristallo è anche più duttile e lavorabile, può essere tagliato e molato valorizzando così la sua brillantezza. Lâ€(TM)analisi sensoriale del cristallo ci conduce attraverso un vero e proprio percorso emozionale: vista: il cristallo è trasparenza e assenza di colore; udito: il cristallo è sonorità unica con toni di lunga durata; gusto: il cristallo è degustare esperienze di aromi e profumi; tatto: il cristallo è liscio al tatto. Il cristallo emoziona. Eâ€(TM) fatto di luce che cattura e sprigiona. Eâ€(TM) fatto di granelli di sabbia che il tempo ha formato con lentezza e che vengono da luoghi unici e lontani. Eâ€(TM) fatto di fuoco che aggrega e trasforma distillando lâ€(TM)essenza. Eâ€(TM) fatto di aria che invisibile raffredda e consente alla mano di creare una forma. I candelieri (creazioni Venuso) sono adornati da una farfatta in pietra ovviamente sintetica quale il cubic zirconia che conferiscono una sofisticata bellezza Altezza 28cm Diametro superiore 6cm Peso cadauno 227gr Diametro base 8cm

    Melfi

    Ieri, 10:06

    15 €

  • Multiforme e variopinto porta cioccolatini in vetro di murano

    Multiforme e variopinto porta cioccolatini in vetro di murano

    Multiforme e variopinto porta cioccolatini in vetro di murano Porta bon bon centro tavola color ambra. Il colore e le sue sfumature, i suggestivi riflessi di luce risaltano ancora di più la sua bellezza. Lo scrigno dei colori è un piccolo universo delle apparenze. Nelle diverse prospettive ed angolazioni assume forme del tutto singolari. Combinazione di abile manifattura e qualità di esecuzione. Una melodia di forme e un arcobaleno di colori che vive e prende forma in creazioni come l'articolo in questione. Realizzato a mano nel rispetto dellâ€(TM)antica tradizione dei maestri vetrai. Pezzo unico ed esclusivo. Il vetro di murano: sogni di cristallo Sinonimo di autenticità è la presenza di piccole bollicine allâ€(TM)interno del vetro e una superficie leggermente irregolare Peso 2401gr Altezza massima 29cm Larghezza massima 34cm Diametro base 15cm

    Melfi

    Ieri, 10:06

    15 €

  • Oliera in rame

    Oliera in rame

    Oliera in rame Eâ€(TM) uno degli accessori da cucina più utilizzati, quello che porta in tavola gli aromi e i sapori di una delle eccellenze dâ€(TM)italia: è lâ€(TM)oliera, protagonista dei pasti a base degli alimenti più semplici e genuini che ci siano. Composta da un corpo e da unâ€(TM)erogatore che calibra lâ€(TM)uscita del prodotto coltivato e lavorato con esperienza Il rame è un minerale che viene trasformato in metallo grazie a complessi processi di lavorazione. Dopo lâ€(TM)estrazione in miniera, i minerali vengono frantumati e macinati per ottenere una granulometria adatta agli stadi successivi. Attraverso le polveri emulsionate con liquidi appositi vengono poi inseriti in grandi vasche dalle quali si ottengono dei fanghi. In forno si completa lâ€(TM)opera raffinando il ricavato per ottenere la massima purezza del rame. Ecco che nascono accessori per la cucina e non, come lâ€(TM)oliera in rame. elemento la cui peculiarità risiede nella capacità di raccontare una storia fatta di riflessi, degli aromi nella cucina della nonna, del profumo delle castagne accanto al fuoco. finitura artigianale completamente manuale, evidente nella forgiatura, martellatura e cesellatura di ogni particolare, Le oliere, i contenitori per le spezie, le brocche, danno vita a pirotecnici incastri di corpi che giocano con i riflessi, confondendosi tra i sapori. Un dolce e funzionale decorare, perfetto per un'eleganza scintillante che parte dalla cucina, per avvolgere tutta la casa. Gli oggetti di rame costituivano un bene di lusso. Nell'antichità infatti i metalli erano in genere usati solo quando era indispensabile, altrimenti si preferivano materiali più economici, poiché i giacimenti noti erano pochi ed il processo di estrazione costoso. Ad esempio il vasellame ed il pentolame domestico della gente comune erano di terracotta, mentre solo in pochi potevano permettersi di possederne di rame o di altri metalli. I vasi, le pentole e tutti gli altri oggetti di rame diventarono perciò uno status simbol delle aristocrazie antiche. Esporre gli oggetti in rame è un modo per impreziosire lâ€(TM)ambiente, magari appendendoli alle pareti di casa, specie se di tratta di una casa di campagna dal tocco rustico. Peso 385gr Altezza 22cm Circonferenza 33cm Larghezza dal versatoio allâ€(TM)impugnatura 14cm Diametro apertura superiore 7,5cm Diametro base 11cm

    Melfi

    Ieri, 10:05

    20 €

  • Carillon portagioie in legno ad intarsio sorrentino

    Carillon portagioie in legno ad intarsio sorrentino

    Carillon portagioie in legno ad intarsio sorrentino Il termine tarsia (più comunemente noto come intarsio) deriva dall'arabo "tarsi" (decorazione preziosa o incrostazione) e fu dato ai primi lavori certosini i cui motivi ornamentali traevano ispirazione dagli intarsi marmorei musulmani. I lavori in legno realizzati con questa tecnica hanno sempre suscitato un fascino particolare, anche in virtù dell'accostamento di colori caldi e delicati che solitamente caratterizzano queste realizzazioni artistiche. L'intarsio è l'arte di contornare un disegno, in ogni sua parte, su impiallacciature (strati sottili di legno pregiato in varie essenze e colori), con la tecnica del traforo. Tutti i disegni finiti, pertanto, si compongono di centinaia di piccoli pezzi, traforati prima e ricomposti poi dalla sapiente mano dell'artigiano che non potrà in nessun modo essere sostituita da macchina alcuna. Le sfumature vengono rese mediante diversi passaggi in sabbia bollente e, dove necessario, il disegno viene rifinito a china con abile maestria. I legni pregiati usati - radiche di olmo, noce, pioppo, palissandro, ebano, erable naturale e tinta - devono essere selezionati con molta accuratezza, per ottenere l'effetto policromo desiderato. La finitura dell'articolo viene eseguita mediante levigatura dei pezzi ed applicazione di vernice, lucida o opaca, necessaria per preservare l'intarsio oltre che donare la brillantezza od opacità desiderata. Con il tempo questa tecnica, applicata al legno, si è diffusa sempre più e diverse furono le applicazioni quali: mobili, quadri, oltre a panelli sacri, grandi come pareti, visibili ancor oggi in molte chiese. I maestri, in tal senso, furono gli artigiani di Sorrento le cui arte e fama si diffusero in breve per ogni dove, raggiungendo persino il lontano continente americano. Col tempo anche la produzione artigianale di portagioie e scatole in genere, raggiunse una raffinatezza ed una eleganza tali da farli ritenere realizzati da artigiani con doti particolari, non umane. La successiva intuizione di montare su questi articoli dei raffinati meccanismi musicali, con la conseguente creazione di suggestivi ed esclusivi carillons, rafforzò ancor più la leggenda che essi provenissero da un altro mondo, da mondo incantato. Meccanismo stella swiss made Rivestimento in velluto/alcantara rosso Lunghezza 15cm Altezza 6cm Larghezza 11cm Profondità interna 3cm Lunghezza interna 12cm Larghezza interna 9cm

    Melfi

    Ieri, 10:05

    20 €

  • Coppia di brocche caraffe in cristallo molato

    Coppia di brocche caraffe in cristallo molato

    Coppia di brocche caraffe in cristallo molatoTrasparenze sinuose forgiano effetti "vedo non vedo" che giocano con luci ed ombreun accessorio perfetto e insostituibile per una mise en place che punta su gusto e raffinatezza senza tempoLuce, poliedrica trasparenza e sfaccettature glamourle caraffe o brocche realizzate in vetro cristallo, saranno il pezzo forte su una tavola raffinata. Questo materiale viene ottenuto dalla combinazione di vetro con aggiunta fino al 35% di piombo caratterizzata da una consistenza dura e brillante. Manico ad ansa finemente cesellato, cornici a palmette, cristallo smerlettato completamente lavorato a molaturaPeso 1117gr cadaunaAltezza 37cmLunghezza inclusiva di anse 15cmDiametro base 9cmCirconferenza 38cm Articolo da collezione atta a contenere distillati

    Melfi

    Ieri, 10:05

    20 €

  • Elegante fruttiera con coppe di champagne, alzatina

    Elegante fruttiera con coppe di champagne, alzatina

    Elegante fruttiera con coppe di champagne, alzatina centro tavola magia che inonda di una bellezza inaudita la casa quotidiana, grazie alla linea intramontabile di grandi classici che portano in casa lo sfarzo di grandi dimore storiche bicchieri di modulo allargato, emisferico, più ampio che alto e dunque poco profondo con eleganti bordature in oro zecchino La leggenda afferma che la figura del bicchiere a coppa da champagne sia stata modellata sul seno di Maria Antonietta, Giuseppina di Beauharnais e Madame de Pompadour. In realtà è stato progettato per lo champagne in Inghilterra nel 1663, precedendo quello degli aristocratici francesi quasi un secolo prima Lâ€(TM) oro mescolandosi con lâ€(TM)azzurro in un abbraccio di maestosa eleganza avvolge le stanze di un allure scintillante e conferisce ricercatezza, al centro della fruttiera troviamo un medaglione floreale L'oro è ricchezza e anche sfarzo. L'oro è un dettaglio che dona eleganza ad ambienti. L'oro è nobile, senza tempo. Lâ€(TM)azzurro e il blu sono i colori del cielo e del mare; nei sogni il blu è il colore del pensiero, dellâ€(TM)introspezione e della meditazione. Lâ€(TM) azzurro richiama idee di religiosità: azzurro è il velo della Madonna, e lâ€(TM)azzurro è presente in molte opere dâ€(TM)arte di carattere religioso (lâ€(TM)azzurro è il colore del Paradiso e del Cielo, dimora di Dio) e in molte espressioni (â€~Madre Celesteâ€(TM)).Lâ€(TM)azzurro chiaro riporta ad immagini di infanzia, delicatezza e innocenza; dà sensazioni di pulizia, freschezza, purezza, giovinezza. Lâ€(TM)azzurro è un colore immateriale; fa pensare allâ€(TM)inifinito, allâ€(TM)Aldilà, allâ€(TM)eternità. Il blu è in genere un colore collegato allâ€(TM)intelletto, ed è un colore maschile; ispira la calma, la contemplazione e la meditazione. Suggerisce pace, ispira valori eterni, spiritualità, fede, profondità. Il blu è un colore che spesso viene associato a stati dâ€(TM)animo di tristezza e malinconia (si pensi alla musica blues, o al â€~periodo bluâ€(TM) di Picasso). Esprime eternità e spiritualtà. Come sanno bene i pittori, il blu è il colore della distanza: più un oggetto è lontano, più appare di colore blu (le montagne lontane allâ€(TM)orizzonte sembrano sempre blu); ciò dipende dallâ€(TM)atmosfera. Coppa: peso 187gr cadauno, altezza 13,5cm, diametro 10cm. Diametro base 6,5cm Centro tavola: peso 2377gr, altezza 16,5cm, diametro 36cm, prof. Interna 5cm, diametro base 13cm, circonferenza fusto 20cm

    Melfi

    Ieri, 10:05

    30 €

  • Ferro da stiro in ceramica decorato

    Ferro da stiro in ceramica decorato

    Ferro da stiro in ceramica decorato Peso 722gr Altezza 18,5cm Lunghezza 19,5cm Profondità 10cm Un ferro da stiro antico è unâ€(TM)idea preziosa per aggiungere un tocco vintage allâ€(TM) arredo Il ferro da stiro antico a braciere è il più voluminoso: la piastra era riscaldata da un recipiente riempito di carboni e tizzoni ardenti; il ferro da stiro a piastra invece veniva posato direttamente sul fuoco. La bellezza di entrambi sta nei particolari: il corpo, in ghisa, ferro o perfino bronzo, era spesso decorato e intarsiato con fantasie, arabeschi e ghirigori â€" è il caso dei preziosi ferri da stiro che appartenevano a nobili e aristocratici. Un ferro da stiro antico è spesso un portentoso esempio di metallurgia e artigianato, forgiato e decorato interamente a mano con design intricati e sempre unici. Il ferro da stiro è un oggetto a punta, internamente cavo e al suo interno veniva alloggiato il carbone incandescente. Questo veniva alimentato con ossigeno per continuare a bruciare attraverso un soffietto. Era più leggero di quelli di ghisa, arrivava a pesare, da vuoto, circa un chilo e mezzo, quindi più pratico e comodo. Il primo ferro da stiro di questo tipo fu prodotto da un industriale inglese, Isaac Wilkinson, pioniere dellâ€(TM)industria del ferro. Lâ€(TM)epoca di questo ferro è il 1920. Ebbe un discreto successo, era più maneggevole e stancava di meno la stiratrice.

    Melfi

    Ieri, 10:04

    30 €

  • Cannocchiale realizzato in madreperla e Sheffield

    Cannocchiale realizzato in madreperla e Sheffield

    Cannocchiale realizzato in madreperla e Sheffield Pregevole fattura presenti i vari punzoni che riconducono al produttore, al tipo di trattamento e allâ€(TM)epoca di lavorazione. Nellâ€(TM)Inghilterra del â€~700 vi era una grande richiesta da parte della piccola e media borghesia di vasellame da tavola con costi inferiori allâ€(TM) ARGENTO STERLING (925/1000 di argento puro) che rappresentava la massima aspirazione di tutti i ceti sociali, nacque così ad opera dellâ€(TM)argentiere Thomas Boulsover (1704-1788) lâ€(TM) ARGENTO SHEFFIELD, nome dovuto alla città di residenza di Boulsover. La lavorazione dellâ€(TM)argento Sheffield consisteva nel sovrapporre una lastra di rame come base e un altra dâ€(TM)argento indi venivano saldate contemporaneamente ad alta temperatura. La lastra ottenuta poteva essere lavorata come fosse una lastra dâ€(TM)argento, con i medesimi sistemi, a sbalzo, stampaggio e incisione. Vi era pero un problema di adattabilità a contenere cibi e bevande per via delle parti scoperte in rame, fu un altro imprenditore tale Matthew Boulton (1728-1809) il quale risolse il problema inserendo due lastre di argento con in mezzo la lastra di rame, aggiungendo inoltre, nei punti di maggior attrito, unâ€~ulteriore lamina di argento. I prodotti risultavano di grande qualità, stile e accuratezza pari a quelli di argento e difficilmente distinguibili da essi. Per tali e tanti motivi lo sheffield ebbe una grande diffusione presso tutte le classi sociali dai piccoli borghesi ai ricchi signori e gli stessi nobili non lo disdegnavano. Questo oggetto fa parte della collezione Sheffield vittoriana che comprende tutti i modelli di uso comune nelle case in Inghilterra nellâ€(TM)800 cioè durante il regno della regina Vittoria. Sono oggetti nuovi realizzati a mano da valenti maestri artigiani inglesi che hanno utilizzato gli stessi materiali usati al tempo dellâ€(TM)old Sheffield e con le tecniche di argentatura in uso nel 1850. Viene consegnato in astuccio originale atlante collection (peso 253gr, altezza 6,5cm, lunghezza 19cm, prof. 9cm). Misure cannocchiale: chiuso lunghezza 14,5cm, aperto 25,5cm, diametro superiore 4cm, diametro inferiore 2,2cm, circonferenza 14cm, peso 386gr

    Melfi

    Ieri, 10:04

    30 €

  • Pregevole paletta per dolci cesellata in argento Sheffield

    Pregevole paletta per dolci cesellata in argento Sheffield

    Pregevole paletta per dolci cesellata in argento Sheffield con punzone Nellâ€(TM)Inghilterra del â€~700 vi era una grande richiesta da parte della piccola e media borghesia di vasellame da tavola con costi inferiori allâ€(TM) ARGENTO STERLING (925/1000 di argento puro) che rappresentava la massima aspirazione di tutti i ceti sociali, nacque così ad opera dellâ€(TM)argentiere Thomas Boulsover (1704-1788) lâ€(TM) ARGENTO SHEFFIELD, nome dovuto alla città di residenza di Boulsover. La lavorazione dellâ€(TM)argento Sheffield consisteva nel sovrapporre una lastra di rame come base e un altra dâ€(TM)argento indi venivano saldate contemporaneamente ad alta temperatura. La lastra ottenuta poteva essere lavorata come fosse una lastra dâ€(TM)argento, con i medesimi sistemi, a sbalzo, stampaggio e incisione. Vi era pero un problema di adattabilità a contenere cibi e bevande per via delle parti scoperte in rame, fu un altro imprenditore tale Matthew Boulton (1728-1809) il quale risolse il problema inserendo due lastre di argento con in mezzo la lastra di rame, aggiungendo inoltre, nei punti di maggior attrito, unâ€~ulteriore lamina di argento. I prodotti risultavano di grande qualità, stile e accuratezza pari a quelli di argento e difficilmente distinguibili da essi. Per tali e tanti motivi lo sheffield ebbe una grande diffusione presso tutte le classi sociali dai piccoli borghesi ai ricchi signori e gli stessi nobili non lo disdegnavano. Peso 121gr Lunghezza complessiva 30cm Lunghezza impugnatura legno 13cm Larghezza 5cm Cofanetto astuccio originale verde in velluto exclusevely atlante (peso 315gr, lunghezza 33cm, altezza 4,5cm, prof. 9,5cm)

    Melfi

    Ieri, 10:04

    30 €

  • Quadro bambini che mangiano un dolce Murillo 48x42

    Quadro bambini che mangiano un dolce Murillo 48x42

    Incantevole quadro con piatto bambini che mangiano un dolce Murillo 48x 42cm Cornice importante con decori floreali e foglie dâ€(TM)acanto Sfondo in tessuto damascato con leggere screziature, segni, macchie evidenziati in foto. articolo di pregio per arte e fattezza forte teatralità, ottimo senso cromatico, molto elegante e raffinato dona un effetto trasognato, estatico ammaliante. I Bambini che mangiano un dolce è un dipinto a olio su tela (123Ã--102 cm) di Bartolomé Esteban Murillo, databile al 1670-1675 circa e conservato nell'Alte Pinakothek di Monaco di Baviera. Murillo fu uno dei primi pittori europei a dedicarsi alla rappresentazione di scene con bambini come protagonisti: contemporaneamente a lui l'artista danese Eberhard Keilhau, detto Monsù Bernardo, attivo soprattutto in Italia, realizzò dipinti con ragazzini come protagonisti ma senza riuscire a eguagliare l'atteggiamento spontaneo e disinvolto dei bambini dei quadri di Murillo. La tela appartiene al gruppo di dipinti di genere popolaresco a soggetto infantile dipinti da Murillo fra il 1670 e il 1675 circa. L'artista aveva già realizzato dipinti che avevano per protagonisti dei bambini ma queste immagini, sobrie e drammatiche, documentavano tristemente la miserabile condizione dei giovanissimi mendicanti delle strade di Siviglia, spesso raffigurati anche nei dipinti a soggetto religioso. In questo dipinto, invece, il tema dell'infanzia è affrontato in maniera più spensierata e serena, con ottimismo e allegria: seppur molto idealizzati, i due bambini sono raffigurati con grande verosimiglianza, senza intenti moralizzanti. Ã^ probabile che i committenti di opere come questa fossero mercanti d'arte dell'Europa settentrionale, dove questo genere di dipinti era molto apprezzato: nessuno di questi dipinti, infatti, è conservato in musei spagnoli. Murillo in questo quadro fa un uso incredibilmente abile delle luci: un'unica fonte di luce naturale illumina tutta la scena creando le forme e i volumi, distribuendo gli spazi in modo da rendere straordinariamente realistica tutta la composizione. Il naturalismo viene ulteriormente sottolineato dalla caratterizzazione psicologica dei fanciulli e del cane, oltre che dall'attento studio degli alimenti, dei poveri abiti e della pianta davanti ai piedi dei bambini. Le pennellate sono fluide e i colori, distribuiti in strati sottili, tendono al terroso, al grigiastro e al verde, armonizzati delicatamente in perfetta fusione con lo sfondo costituito da uno sfumato paesaggio roccioso. Altezza 48cm Larghezza 42cmprof. 4,5cm Diametro piatto 24cm

    Melfi

    Ieri, 10:04

    35 €

  • Quadro con piatto, ⤽i piccoli ortolani⤝ Murillo 56x48cm

    Quadro con piatto, ⤽i piccoli ortolani⤝ Murillo 56x48cm

    Prestigioso quadro con piatto, “i piccoli ortolani” Murillo 56x48cm Cornice importante con decori floreali e foglie dâ€(TM)acanto Sfondo in tessuto damascato con leggere screziature, macchie, segni evidenziati in foto. articolo di pregio per arte e fattezza forte teatralità, ottimo senso cromatico, molto elegante e raffinato dona un effetto trasognato, estatico ammaliante Un quadro che racconta la campagna tra secondo Ottocento e primo Novecento, illustrando vita, costumi e abitudini delle locali popolazioni contadine. Il dipinto originale è datato 1855 ed è custodito nella pinacoteca di Monaco di Baviera. Nella fattispecie raffigura due fanciulli assorti che presumibilmente calcolano il ricavato della vendita della frutta. Coglie tutti i momenti della vita quotidiana, i loro gesti semplici, quelli connessi alla stagionalità del lavoro. Un microcosmo fatto di ambienti umili e intimi e popolato di uomini e donne dal destino segnato, immobili quasi come nei quadri che li rappresentano, ma portatori di una dignità che solo il duro lavoro sa conferire; un mondo affascinante dal sapore antico. Altezza 56cm, larghezza 48cm, prof. 5,5cm, diametro piatto 30cm

    Melfi

    18 novembre, 22:00

    35 €

  • Posacenere portasigarette in porcellana capodimonte

    Posacenere portasigarette in porcellana capodimonte

    Posacenere in porcellana capodimonte squisita eleganza dellâ€(TM)impaginato, sottolineature in oro zecchino, finezza degli effetti pittorici, decorazioni policrome con amorini di uno splendido colore bianco e azzurro traslucido, grana finissima. Ne accresce la bellezza una vernice di copertura di straordinaria compattezza, che determina effetti di luce attenuata ed uniforme e toni cromatici delicatamente vellutati. Corredato da certificato di garanzia oltre che dallâ€(TM)inconfondibile marchio smaltato alla base. impreziosito da festoni, ghirigori, decorazioni floreali, teste mitologiche e foglie d'acanto Peso 815gr Altezza 10cm Lunghezza 25cm Profondità 15cm Posacenere 14x10cm Portasigarette altezza 6cm, profondità 5cm, lunghezza 10,5cm Le porcellane di Capodimonte vedono la luce per merito di unâ€(TM)illuminata iniziativa di Carlo III di Borbone (si adoperò per dotare la città di opere monumentali come il Teatro S. Carlo, la villa di Capodimonte, lâ€(TM)Albergo dei Poveri, amplioâ€(TM) la reggia, istitituiâ€(TM) lâ€(TM) Accademia Ercolanese, la Biblioteca Nazionale, il Museo Archeologico e diede inizio agli scavi a Pompei ed Ercolano) il quale, sposando nel 1738 Maria Amalia Valpurga, nipote di Augusto il Forte, creatore della celebra fabbrica di porcellana di Meissen, matura lâ€(TM)idea di aprire nella capitale del suo regno un laboratorio per la produzione di manufatti di porcellana. Ciò significava collocarsi a fianco di alcune tra le più prestigiose Corti europee che fino ad allora erano in possesso di una propria manifattura di porcellane. Lâ€(TM)edificio della fabbrica di porcellana è progettato e compiuto nel 1743 con lâ€(TM)intento di creare a Napoli lâ€(TM)equivalente della manifattura di Meissen, di cui alcuni pezzi arricchivano il corredo della consorte. Le terre più adatte allâ€(TM)impasto in porcellana provenienti dalla Calabria, da Fuscaldo e Porghelia, diedero ottimi risultati così che questa porcellana in pasta tenera risultò superiore a quelle utilizzate nelle più celebri manifatture francesi.

    Melfi

    18 novembre, 21:59

    30 €

  • Antico Lume fiorentino a 4 fiamme, lucerna in ottone

    Antico Lume fiorentino a 4 fiamme, lucerna in ottone

    Antico Lume fiorentino a 4 fiamme, lucerna in ottone Lampada da tavolo Stupendo lume lucerna fiorentina a 4 fiamme. Ideale in qualsiasi angolo della vostra casa. funziona con 4 lampadine La lucerna è una lampada ad olio ampiamente usata sin dall'antichità. La lampada consisteva in un contenitore dell'olio e in uno o più beccucci. L'uso della lampada ad olio è menzionato nell'Odissea di Omero (XIX, 34) ed il loro uso è confermato in Creta all'epoca della civiltà Micenea (resti di lucerne sono stati rinvenuti negli antichi palazzi di Cnosso e Haghia Triada a Creta). Successivamente la lampada ad olio fu usata da Fenici e Greci che diffusero il suo uso tra i Romani intorno al IV secolo a.c. Le lampade più antiche erano prive di coperchio e consistevano in un contenitore piatto con un beccuccio per lo stoppino sul bordo. Successivamente questa forma è stata sostituita con una più pratica con coperchio, in forma di scatola piatta e con un beccuccio sul bordo. Il coperchio proteggeva l'olio dalle impurità. In seguito furono aggiunti i manici, uno o più beccucci e fori di ventilazione. La lampada ad olio era usata posandola su di una superficie liscia o appesa ad una catena.. Solitamente venivano usati oli vegetali, ma in alcune zone, come la Sicilia e Babilonia, si usavano oli minerali. Gli stoppini erano ricavati da piante o fibre animali. Nel Medio Evo l'utilizzo della lampada ad olio cadde in disuso a causa del fumo prodotto dalla combustione. L'uso della lucerna ad olio ritornò nuovamente in auge verso la metà del XVI secolo quando Gerolamo Cardano inventò uno speciale serbatoio che regolava il flusso dell'olio allo stoppino. In seguito A. Argaud ne migliorò il funzionamento introducendo un bruciatore con due cilindri che riducevano il fumo e aumentavano la luminosità della fiamma. L'uso della lampada ad olio ebbe un ulteriore sviluppo intorno alla metà del XVIII secolo, limitatamente alla sola Italia, allorchè vennero prodotte lampade in argento usando un serbatoio applicato su un stelo sostenuto da una larga base. La produzione più vasta di questo tipo di lampade fu effettuata a Roma e negli Stati Pontifici. Quantitativi più limitati vennero prodotti a Napoli, Milano, Genova, Venezia e Firenze. All'inizio del XIX secolo il gusto neo-classico introdusse l'uso di lampade "figurate", con un serbatoio sostenuto da figure umane in abiti Egiziani, divinità Greche e Romane, e, più raramente, animali . La produzione di lampade ad olio decadde nuovamente alla fine dell'800 quando si potè disporre di più efficienti sistemi di illuminazione. Tuttavia una limitata produzione è sopravissuta anche nel XX secolo ma solo per scopi decorativi. Peso 1511gr Altezza 45cm Diametro apertura porta lampadina 1,8cm Diametro base 14cm Vecchio cablaggio elettrico

    Melfi

    18 novembre, 21:59

    40 €

  • Antica botte barilotto in legno

    Antica botte barilotto in legno

    Antica botte barilotto in legno Da antiche testimonianze e attraverso preziosi scritti tramandati fino ai nostri giorni, risulta che nell'antichità il vino veniva prodotto in vasche di pietra e in grandi vasi di terracotta, ma questo creava problemi durante il trasporto poiché le strade erano sconnesse e tali recipienti erano troppo pesanti o fragili. Nacque così l'esigenza di costruire un vero recipiente da trasporto, di piccole e medie dimensioni, con un materiale solido, leggero e resistente ai piccoli urti; e che fosse più agevole da trasportare durante i lunghi viaggi di trasferimento dei vini. Si pensa addirittura che le origini della botte risalgano al 2700 a.C.; infatti, in bassorilievi rinvenuti in una tomba egizia dellâ€(TM)epoca, era già raffigurato il mestiere del bottaio. Il grande sviluppo e la diffusione della botte si ebbe grazie ai Celti, popolazione diffusa nell'Europa centro-occidentale nel corso del primo millennio a.C.. Queste popolazioni disponevano di estese foreste; ed erano abili maestri d'ascia. Inizialmente le botti erano ottenute semplicemente scavando internamente pezzi di tronco dâ€(TM)albero; successivamente apparvero le doghe che venivano tenute insieme da cerchi di legno legati. Le prime botti, così costruite, avevano forma tronco-conica e quindi non erano agevoli per i trasporti. Nacque allora l'idea di realizzare questi recipienti, adottando la forma "panciuta" che siamo abituati a vedere ancora oggi. Col tempo, si cominciarono a costruire botti sempre più grandi, grazie anche all'introduzione della cerchiatura in ferro temperato; soprattutto le botti che erano destinate a rimanere fisse nelle cantine come recipienti per la vinificazione. Un tempo, le botti venivano costruite utilizzando il legname disponibile in loco, per cui è naturale che siano state sperimentate le tipologie di alberi più varie. Proprio da queste esperienze si comprese che, per la conservazione del vino, risultava particolarmente adatto il rovere. Peso 2,8kg Altezza 31cm Diametro 18,5cm Circonferenza 76cm 6 fasce in ferro,Borchie in ottone con decori stile liberty e stemmi leonini, pendagli in ottone elementi decorativi a goccia

    Melfi

    18 novembre, 21:59

    40 €

  • Importante scacchiera in madreperla con intarsi

    Importante scacchiera in madreperla con intarsi

    Importante scacchiera in madreperla con intarsi Gli scacchi sono un gioco da tavolo di strategia che vede opposti due avversari, detti Bianco e Nero dal colore dei pezzi che muovono. Il termine deriva dall'occitano e catalano escac, che deriva a sua volta dal persiano, Shah, "re"passato forse attraverso un adattamento arabo eš-šaq, con l'aggiunta dell'articolo e la trasformazione della fricativa persiana in occlusiva. Si giocano su una tavola quadrata detta scacchiera, composta da 64 caselle (dette case) di due colori alternati e contrastanti, sulla quale all'inizio si trovano trentadue pezzi, sedici per ciascun colore: un re, una donna (detta anche regina), due alfieri, due cavalli, due torri e otto pedoni; l'obiettivo del gioco è dare scacco matto, ovvero attaccare il re avversario senza che esso abbia la possibilità di sfuggire. Originatisi in India attorno al VI secolo, gli scacchi sono giunti in Europa attorno all'anno 1000, grazie probabilmente alla mediazione degli Arabi; diffusisi nell'intero continente, hanno raggiunto una forma pressoché moderna nel XV secolo in Italia e in Spagna, mentre il regolamento odierno si è "congelato" nel XIX secolo. Dunque dalla metà dell'800, grazie a Paul Morphy e Wilhelm Steinitz, iniziano a codificarsi i fondamenti strategici del gioco; lo stesso Steinitz si proclamerà nel 1886, dopo una sfida contro Johannes Zukertort, primo campione del mondo, titolo considerato il più prestigioso per uno scacchista. Il campione in carica è Magnus Carlsen, che ha conquistato il titolo nel campionato del mondo del 2013 e lo ha difeso nell'anno successivo, in entrambi i casi battendo il suo predecessore Viswanathan Anand. La madreperla è un materiale di pregio che si contraddistingue per il suo colore iridescente bianco perlaceo Chiusura a libro, ideale anche come cofanetto porta gioielli su un importante cassettone Singolari decorazioni in stile arabo Non sono presenti le pedine del gioco Può essere utilizzata per il gioco di dama, scacchi o reversi Peso 2389gr Dimensioni chiuso altezza 10cm, lunghezza 45,5cm, prof. 23cm Dimensioni aperto 45,5cm x 45,5cm prof. Interna 4cm

    Melfi

    18 novembre, 21:59

    40 €

  • Lampada in ottone con paralume h.40cm

    Lampada in ottone con paralume h.40cm

    Lampada in ottone con paralume h.40cm Classe e tradizionalità per un lume che diventa una scultura. La base riccamente cesellata rievoca in un certo qual modo un delfino mitologico Materiali d'eccellenza lavorati nei minimi particolari per un classicismo dedicato agli ambienti d'epoca. Un' illuminazione adatta per i comodini di camera, su un piccolo tavolino per illuminare il telefono o un piccolo angolo di lettura. I punti luce allâ€(TM)interno della casa sono fondamentali per creare unâ€(TM)atmosfera magica e suggestiva, che gioca su contrasti e intensità differenti. Lâ€(TM)illuminazione risulta quindi la chiave per conferire allâ€(TM)abitazione charme e classe, così da valorizzare gli ambienti con mistero e romanticismo.. Lo stile classico rimanda a pezzi unici, simbolo della tradizione e destinati ad essere sempre protagonisti di un home & living che si evolve, ma che mantiene il fascino del passato. attira e conquista per la sua versatilità e il suo stile, che si allontana dagli eccessi per abbracciare unâ€(TM)affascinante semplicità. Peso 760gr Altezza 40cm Altezza solo lume 28cm Portalampada diametro 3,7cm Attacco e27 Paralume diametro 30cm Altezza paralume 17cm Testata e funzionante

    Melfi

    18 novembre, 21:59

    40 €

  • Statua art nouveau liberty lampada nudo artistico h.66cm

    Statua art nouveau liberty lampada nudo artistico h.66cm

    Statua lampada nudo artistico h.66cm Classe e tradizionalità per un lume che diventa una scultura Raffigura un elogio allâ€(TM)amore, nella fattispecie un abbraccio passionale, trattasi di una statua in resina e metallo di forte impatto scenografico, teatrali gli effetti chiaroscurali, lâ€(TM)abito drappeggiato aderente ne sottolinea le curve e la femminilità, un ruolo decisamente seduttivo è assolto anche dallâ€(TM)effetto vedo non vedo, dalla lunga chioma mossa, dagli sguardi rilassati abbandonati, dettagli dalla consistenza impalpabile, scolpita ed intagliata con estrema finezza, ideale per illuminare ed arredare con charme i vostri ambienti, i suggestivi giochi di luci e ombre donano un effetto trasognato, estatico ammaliante, forme di raffinata bellezza che parlano all'anima d'amore e di incanto Peso 4,2kg Altezza 66cm Altezza base 8,5cm Base 18x14cm Altezza statua 35cm Spessore statua 14cm, spessore lume 18cm Larghezza statua 12cm Larghezza fonte illuminazione 28cm

    Melfi

    18 novembre, 21:59

    45 €

  • Coppia di candelabri ramificati in ottone a due luci

    Coppia di candelabri ramificati in ottone a due luci

    Coppia di candelabri ramificati in ottone a due luci Base rettangolare a volute e ghirigori con forme flessuose su cui si adagiano due tritoni da cui si staglia un tronco ramificato ed intrecciato che convoglia in due punti luce. Riccamente cesellati ed intagliati secondo i canoni del gusto liberty Gli incantevoli giochi di luce delle fiammelle sulle pareti e il fascino di unâ€(TM)epoca antica e ormai passata si incontrano nei candelabri antichi, che conferiscono con caldi riflessi e unâ€(TM)allure del tutto particolare. Le origini dei candelabri antichi risalgono addirittura allâ€(TM)antica Roma quando venivano utilizzati di bronzo o marmo come indispensabili oggetti dâ€(TM)uso casalingo e quotidiano I primi filosofi scoprirono nel fuoco uno degli elementi primordiali dellâ€(TM)universo. Il calore del fuoco e il sapore del passato si uniscono nei candelieri antichi per arredare la vostra casa con lo stile di un antico palazzo regale, popolato di eleganza e di charme. I candelieri antichi, veri protagonisti di una mise-en-place scenografica, possono essere realizzati in tanti materiali e forme diverse ma hanno sempre un comune denominatore: la presenza di intarsi e fregi elaborati che ne impreziosiscono le linee e che li rendono accessori in grado di donare agli ambienti unâ€~allure del tutto particolare Tradizione di nobiltà ed eleganza, il candeliere o candelabro era in passato l'elemento che sottolineava lo sfarzo di una famiglia. Più ne erano presenti in una casa più luminoso era il suo prestigio. Alcuni erano fissi ovvero posti su un tavolo o su un mobile, spesso doppi ed in molti casi completati da un punto di vista estetico da un orologio o da una fruttiera, altri invece erano mobili, singoli e venivano utilizzati dalla servitù per precedere il cammino dei padroni Altezza 31cm Peso cadauno 857gr Diametro piattino 6cm Diametro apertura portacandela 2,3cm Base 10x9cm Larghezza candelabro 22cm

    Melfi

    18 novembre, 21:58

    60 €

  • Antico mortaio in pietra

    Antico mortaio in pietra

    Antico mortaio in pietra La necessità di frantumare e polverizzare materiali si presentò già in epoca remota e una prima sede alle operazioni fu offerta dalle concavità naturali. La frantumazione per percussione, inizialmente in mortai di pietra, sembra aver preceduto net tempo anche la molitura con la macma. Ma mentre già nel XII secolo per la molitura viene imbrigliata e sfruttata la forza naturale dellâ€(TM)acqua nelle vane fattispecie di mulini terragni o galleggianti, è di un secolo posteriore lâ€(TM)uso della stessa forza per sollevare magli e pestelli. Dâ€(TM)altro canto la necessità di frantumare tanti prodotti in piccole quantità in mortai di diverso materiale, contribuì a diffondere ed anche a specializzare lâ€(TM)attrezzo. II nome stesso, “mortaio”, affonda le sue radici nella notte dei tempi ed arriva a noi attraverso il latino volgare mortarjius, che si rifà ad un più antico mortare (fare le parti). Anche la Bibbia ne testimonia lâ€(TM)antico uso (Numen, capo XI, v.8) “La manna veniva pestata nel mortaio per preparare focacce”. Nelle civiltà passate il mortaio fu sempre ricavato in pietra, se si escludono le aree, tutte extraeuropee, nelle quali non è presente una roccia sufficientemente compatta per la bisogna (ad esempio, lungo la fascia corallifera dellâ€(TM)Oceano Pacifico) ove essenze e forme vegetali offrirono validi surrogati. Rimangono esemplari nelle rocce (marmi e no) della più diversa natura e composizione, che vanno dal porfido al granito, al serpentino, fino ai calcari compatti. In alcuni casi erano i materiali da frantumare che condizionavano le caratteristiche chimiche o meccaniche che i mortai dovevano offrire: lâ€(TM)amalgama dâ€(TM)argento per le otturazioni odontoiatriche necessitava di un mortaio di vetro; le perle e Le pietre preziose di mortai di porfido o di agata. I mortai in bronzo sembrano comparire in Europa, con derivazione medio -orientale, non prima del XII secolo; ma è soltanto con il successivo sec. XV che il loro uso diventa sufficientemente comune. Non mancano, già nel sec. XV, mortai in ferro, di fusione, di dimensioni non grandi, a causa delle difficoltà che il getto di una notevole massa di ferro avrebbe comportato. Peso 8,6 kg Altezza 15cm Diametro complessivo 20cm Diametro interno (bocca) 15cm

    Melfi

    18 novembre, 21:58

    60 €

  • Meraviglioso quadro ovale fiori fiamminghi 36x46cm

    Meraviglioso quadro ovale fiori fiamminghi 36x46cm

    Meraviglioso quadro ovale fiori fiamminghi 36x46cm Ã^ nel Seicento che nasce il genere pittorico della natura morta, che raffigura oggetti inanimati esaltati al massimo dalla mano di virtuosi pittori. I quadri con natura morta ritraggono alcuni prodotti del mondo della Natura come fiori, frutta, verdura, cacciagione e pesci, ma anche oggetti realizzati dalla mano umana, come strumenti musicali, brocche e orologi. Ã^ solo nei Paesi Bassi del XVII secolo che questi oggetti diventano il soggetto principale della tela, cosa fino a questo momento impensabile: infatti, già in dipinti egizi o in mosaici ellenici erano presenti raffigurazioni di fiori o frutta, ma sempre come decorazioni marginali, mai come soggetto autonomo e degno di ammirazione. I quadri con natura morta del Seicento, invece, appaiono come un vero e proprio spettacolo per gli occhi, diventando un pretesto per mostrare lâ€(TM)abilità pittorica degli artisti Caravaggio e Cézanne, solo per citare due dei più grandi, realizzarono diversi dipinti ad olio, magnifici esempi di quadri con natura morta tra i più ammirati al mondo. Questo ovale riporta la bellezza assoluta dellâ€(TM)arte nella nostra casa e consente di arricchire ogni ambiente di un dettaglio speciale che vorrà farsi ammirare da tutti gli ospiti Completo di cornice in legno dorato Olio su masonite Altezza 46cm Lunghezza 36cm Spessore 4,5cm

    Melfi

    18 novembre, 21:58

    60 €

  • Quadro terracotta e lamine dâ€(TM)oro Sacra famiglia 82x66

    Quadro terracotta e lamine dâ€(TM)oro Sacra famiglia 82x66

    Importante opera scultorea in terracotta e lamine dâ€(TM)oro Sacra famiglia l'icona presumibilmente bizantina assume un significato particolare. Il simbolismo e la tradizione non coinvolgono solo l'aspetto pittorico, ma anche quello relativo alla preparazione e al materiale utilizzato, oltre alla disposizione e al luogo entro il quale l'opera va collocata. Il giallo e l'oro zecchino raffigurano il Legame dell'anima a Dio. Tali colori riconvocano la colorazione del Sole. I Fondatori della Religione cattolica definiscono Gesù Cristo la Luce, il Sole, l'Oriente, per cui il giallo e l'oro indicano la rappresentazione artistica della natura divina suprema. Nelle pitture medioevali il Messia, durante il suo cammino di predicazione, è illustrato con vesti blu, quindi il blu è il colore della Saggezza e della Verità divina. Ma è anche il colore fondamentale del Diavolo, lucifero portatore di luce dipinto di rosso come si credeva, questo perché probabilmente (ma non si è sicuri) il riferimento è al fatto che i Diavoli sono detentori di conoscenza. Anche il marrone è ambivalente. Nell'abito della Vergine Maria questa colorazione significa l'umiltà, il rifiuto al mondo e la lotta contro le seduzioni del maligno. Anche Gesù Cristo, in alcune rappresentazioni, è dipinto con abiti bruni, quando si accinge a lottare contro Lucifero durante le tentazioni. Ma non bisogna dimenticare "l'Aere perso senza tempo tinto" di Dantesca memoria, spiegato dal Boccaccio come un colore in cui "tra lo rosso e lo nero, vince lo nero", cioè appunto una mescolanza cromatica tendente al bruno, che viene quindi ad essere anche il simbolo della dannazione eterna, in questo senso antitetico all'oro. Il rosso indica l'Amore di Dio, lo Spirito Santo interpretato come Amore e come fuoco purificatore, ma anche il Bene del Verbo Rivelato, l'Amore spirituale. Eâ€(TM) frequente che questo colore viene adoperato per dipingere gli abiti dei Santi. Più esattamente, la Carità, che è sempre fiammeggiante. rigorosa cernita dei materiali per garantire pregio, qualità, eccellenza ed esclusività Realizzata in terracotta e lamine dorate nel rispetto dellâ€(TM)antica maestria artigianale con materiali poveri sormontato su pannello di legno, cornice esterna in legno meccato, cornice interna dipinta a mano che rievoca la tecnica del mosaico articolo di pregio per arte e fattezza, forte teatralità, ottimo senso cromatico, molto elegante e raffinato dona un effetto trasognato, estatico ammaliante Di forte impatto scenografico, opera assolutamente originale corredata da firma autentica (Marlisa Palomba- pittrice e scultrice) Altezza 82cm Larghezza 66cm Profondità 5,5cm

    Melfi

    18 novembre, 21:58

    120 €

  • Antica bilancia a contrappeso a due piatti Falcot Fréres Lyon

    Antica bilancia a contrappeso a due piatti Falcot Fréres Lyon

    Antica bilancia a contrappeso a due piatti Falcot Fréres Lyon restaurata La bilancia ha una storia molto lunga alle spalle. Il suo utilizzo e la sua presenza allâ€(TM)interno della società sono cambiati ed evoluti insieme alla società stessa. Le bilance più antiche, risalenti al 5000 a.C, sono state ritrovate in Egitto. Presso la civiltà egiziana la bilancia acquisì un importante valore religioso-simbolico. Anubi, il dio egizio dei morti, decideva lâ€(TM)ingresso dei defunti nellâ€(TM)oltretomba pesando su un piatto la loro anima e sullâ€(TM)altro una piuma. Presso i Greci la bilancia era certamente conosciuta nel VI secolo a.C, come è provato da diversi passi dellâ€(TM)Iliade e da testimonianze pittoriche. Le bilance più antiche di cui abbiamo notizia sono quelle a bracci uguali, formate da unâ€(TM)asta libera di oscillare con due piatti appesi alle estremità. Nella tecnica della pesata, i Babilonesi introdussero qualche importante innovazione: invece di confrontare il peso di due oggetti, paragonavano il peso di ciascuno con quello che costituisce il primo esempio di riferimento standard, una serie di pietre finemente foggiate e levigate. Da questa prima forma dello strumento trae origine il termine latino “bilanx” che significa “a due piatti”. Si basa su un sistema di leve, una delle quali è contrappesata. Il sistema è tale che il piatto in cui si pone il corpo da pesare si sposta, al variare del contrappeso, lungo l'asse verticale. La lettura del peso avviene tramite un indice su una scala graduata solidale ad una delle leve. Antica bilancia da collezione della fine dell'800 con struttura in legno rifinita con un filetto intarsiato Meccanismo (interno perfetto) con bilanciamento a due piatti in ottone . antica bilancia da droghiere della fine dell'800 con doppia lettura del peso. Lunghezza 57,5cm Altezza 14cm Profondità 24cm Diametro piatti 24cm Corredata dal set originale di pesi ( L. 16,5cm, P. 8 cm, H. 4cm) purtroppo incompleto 1peso 200gr, due pesi da 100gr, 1 50gr

    Melfi

    18 novembre, 21:57

    180 €

  • Dallâ€(TM)800 Antica cassa, baule forziere restaurato

    Dallâ€(TM)800 Antica cassa, baule forziere restaurato

    Dallâ€(TM)800 Antica cassa, baule forziere restauratoCerniere e ferramenta coeve, Realizzata in legno massello di pioppo secondo le antiche tradizioni artigiane, rivestito con carta giglialtezza 37cmlunghezza 75,5cmprof. 40cmprofondità interna 32cmRaffaele teramo strada fiorentina 52 70 napolifabbrica speciale di casse e canestre da viaggio e corredoNel Medioevo i nobili si facevano costruire mobili smontabili perché fosse possibile trasportarli negli spostamenti da un feudo allâ€(TM)altroNel â€(TM)700 non câ€(TM)era famiglia aristocratica che non intraprendesse un viaggio con carrozze stracariche di bauli e cappelliereEssendo oggetti di grandi dimensioni, erano adatti a essere stipati sulle navi mercantili e spesso venivano usati anche come panche o letti durante la navigazioneCon la scoperta dellâ€(TM)America, nel 1492, lâ€(TM)intensificarsi delle esplorazioni e lâ€(TM)invenzione della stampa che favorì la diffusione delle guide di viaggio (le prime furono scritte proprio per i pellegrini diretti a Santiago de Compostela), le idee di viaggio e di bagaglio subirono una rivoluzione. Ma fu nel â€(TM)700 che il bagaglio divenne più simile a quello che abbiamo in mente oggi. Era il secolo del Grand tour, un viaggio di formazione attraverso lâ€(TM)Europa che era un must per i giovani aristocratici, soprattutto inglesi e tedeschi. Lâ€(TM)esperienza durava mesi, anche più di otto, durante i quali ci si portava al seguito scorte alimentari, indumenti, libri, lettini avvolgibili, passaporti, lettere di credito (una sorta di travellers-cheques), guide, medicinali. Fino alla diffusione degli aerei, che imposero limiti di peso al bagaglio, i bauli rim asero la “borsa da viaggio” per antonomasia. Ce nâ€(TM)erano di diversi modelli: esisteva il “baule-farmacia”, dove si tenevano chinino (contro la malaria), piante officinali come la gialappa (un lassativo), garze e pastiglie per affrontare le traversate in mare o il deserto. Câ€(TM)erano poi il baule-biblioteca e il baule-letto. Ma anche bauli ideati per essere caricati su mongolfiere o quelli con appendiabiti interni, a cassetti o con bauletti più piccoli. Lâ€(TM)avvento della locomotiva rese il viaggio alla portata di tutti, dando lâ€(TM)avvio al turismo di massa A fare la differenza non era più il mezzo di trasporto, ma proprio il bagaglio. Nacque non a caso proprio in quegli anni quello di marca. Nel 1896 Louis Vuitton lanciò il primo baule griffato. Ed inoltre vennero utilizzati per stipare il corredo o dote per le nozze

    Melfi

    18 novembre, 21:57

    200 €

  • Antica radio a valvole Grundig 1010 1952/1953

    Antica radio a valvole Grundig 1010 1952/1953

    Antica radio a valvole Grundig Radio-Vertrieb, RVF, 1010 Paese: Germania Produttore / Marca: Grundig (Radio-Vertrieb, RVF, Radiowerke) Anno: 1952/1953 Categoria: Radio (o sintonizzatore del dopoguerra WW2) Valvole 5: EC92 ECH81 EF41 EABC80 EL41 Principio generale Supereterodina (in generale); ZF/IF 468/10700 kHz N. di circuiti accordati 6 Circuiti Mod. Amp. (AM) 8 Circuiti Mod. Freq. (FM) Gamme d'onda Onde medie (OM) e MF (FM). Tensioni di funzionamento Alimentazione a corrente alternata (CA) / 110; 125; 220; 240 Volt Altoparlante AP magnetodinamico ellittico (magnete permanente e bobina mobile). Modello: 1010 - Grundig Radio-Vertrieb, RVF, Materiali Bachelite Forma Soprammobile con pulsantiera/tastiera. Dimensioni (LxAxP) 463 x 304 x 215 mm / 18.2 x 12 x 8.5 inch Peso netto 5.9 kg / 12 lb 15.9 oz (12.996 lb) Prezzo nel primo anno 198.00 DM Si accende solo il display, ma non emette alcun suono o fruscio (probabilmente dipende da qualche valvola o qualche altra componente elettronica)

    Melfi

    18 novembre, 21:57

    100 €

  • Teste di moro, coppia di vasi caltagirone con limoni

    Teste di moro, coppia di vasi caltagirone con limoni

    Teste di moro, vasi caltagirone con limoni Peso cadauno 6,1kg Altezza 35cm Diametro apertura 22,5cm Larghezza da un limone allâ€(TM)altro 34,5cm Circonferenza rilevata dal centro 64cm Circonferenza superiore 50cm Diametro base 18cm Firmati “Dolce” Passeggiando per le vie siciliane è possibile rimanere incantati dinanzi alle maestose teste di moro, in siciliano note anche come graste, che da secoli arricchiscono e colorano le balconate di questa magnifica terra. Figlie di una tradizione millenaria, queste prestigiose opere dâ€(TM)arte dalla raffinata manifattura artigianale, non nascono da una deliberata fantasia artistica, esse trovano tutte unâ€(TM)origine comune in unâ€(TM)antica leggenda: protagonisti di questa struggente vicenda un giovane Moro ed una bellissima fanciulla siciliana. Secondo la leggenda, intorno allâ€(TM)anno 1000, nel pieno della dominazione dei Mori in Sicilia, nel quartiere arabo di Palermo â€~â€(TM)Al Halisahâ€(TM)â€(TM) (che significa la pura e lâ€(TM)eletta) oggi chiamato Kalsa, una bellissima fanciulla viveva le sue giornate in una dolce quanto solitaria quiete, dedicando le sue attenzioni allâ€(TM)amabile cura delle piante del suo balcone. Dallâ€(TM)alto della sua balconata fiorita, ella venne un giorno notata da un giovane, un Moro. Sopraffatto da una violenta passione per essa, il giovane moro non esitò un attimo a dichiararle il suo amore. La giovane, colpita dalla promessa dâ€(TM)amore ricevuta, accolse e ricambiò con passione il sentimento dellâ€(TM)ardito corteggiatore. Eppure il giovane, che non si era fatto scrupolo alcuno nellâ€(TM)abbandonarsi alle più dolci profusioni amorose, in cuor suo celava un gravoso segreto, moglie e figli lo attendevano di fatti in Oriente, in quella terra nella quale egli doveva fare ora ritorno. La fanciulla distrutta nellâ€(TM)apprendere la notizia ed amareggiata per quellâ€(TM)amore tradito che si accingeva ora ad abbandonarla, fu colta da unâ€(TM)ira funesta che la spinse inesorabilmente ad imboccare la strada della vendetta. Ella meditò di cogliere il momento di maggiore vulnerabilità dellâ€(TM)uomo per ricambiare lâ€(TM)impietosa slealtà precedentemente subita. Così nella notte, mentre egli caduto in un sonno profondo e riposava ignaro della sua sorte, ella colse lâ€(TM)attimo propizio e lo colpì mortalmente. Il Moro che lâ€(TM)aveva amata e che si accingeva a partire, ora non lâ€(TM)avrebbe più abbandonata. Decise inoltre, che il volto di quel giovane, a lei eppur caro, sarebbe dovuto rimanere al suo fianco per sempre, perciò senza esitazione alcuna tagliò la testa del giovane creando con essa un oggetto simile ad un vaso e vi pose allâ€(TM)interno un germoglio di basilico. La scelta di piantarvi del basilico fu sancita dal fatto che, come ella ben sapeva, questa odorosa pianta dal greco â€~â€(TM)Basilikosâ€(TM)â€(TM), si accompagna da sempre ad unâ€(TM)aura di sacralità rappresentando difatti lâ€(TM)erba dei sovrani in tal modo, nonostante il terribile atto compiuto, ella perseguiva il dissennato amorevole fine di continuare a prendersi cura del suo adorato. Depose infine la testa sul suo balcone, dedicandosi ogni dì alla cura del basilico che essa cresceva. Ogni giorno le lacrime della giovane bagnavano la pianta regale, che prospera cresceva divenendo sempre più florida e rigogliosa. I vicini, pervasi dal profumo del basilico e guardando con invidia la pianta che vigorosamente maturava in quel particolare vaso a forma di Testa di Moro, si fecero realizzare dei vasi in terracotta che riproponevano le stesse fattezze di quello amorevolmente custodito dalla fanciulla. Oggi ogni testa di Moro che viene prodotto reca una corona, un elemento sempre presente volto a riproporre la regale pianta che originariamente impreziosiva la testa del giovane Moro protagonista della triste vicenda. Secondo unâ€(TM)altra versione della leggenda, la fanciulla siciliana sarebbe stata invece di nobili origini, e visse un amore clandestino con un giovane arabo, ma questo amore impossibile venne ben presto scoperto ed il disonorevole atto punito con la decapitazione di entrambi i giovani innamorati. La vergogna di questo amore sarebbe stata inoltre proclamata dellâ€(TM)affissione di entrambe le teste (tramutate per lâ€(TM)occasione in vasi) su di una balconata. Lo scempio, esaltato da queste teste poste alla merce dei passanti, sarebbe stato in tal modo un monito fattivo contro ogni altra possibile sconveniente passione. Per tale motivo le teste di Turco verrebbero realizzate in coppia, in ricordo ed in onore dei due innamorati assassinati. La leggenda spiega che lâ€(TM)origine delle preziose teste di Moro, anche dette Teste di Turco (in siciliano la parola â€~â€(TM)Turchiâ€(TM)â€(TM) è usata in genere per indicare le persone di colore, indipendentemente dalla regione di origine e venne usata per indicare le origini orientali del giovane Moro), ha nutrito negli anni la creatività degli artigiani palermitani diffondendosi in seguito tra le creazioni dei maestri artigiani del resto dellâ€(TM)isola le cui magistrali opere adornano oggi molte delle balconate siciliane. In particolare sono rinomate le teste di Moro di Caltagirone, luogo principe per la produzione di ceramiche di altissime qualità. Una produzione divenuta nei secoli fiore allâ€(TM)occhiello della città, anche per via del supo ricco passato di dominazioni greche, bizantine, arabe, genovesi e normanne, che hanno riportato (in particolare durante la presenza greca e araba) allo sviluppo della preziosa arte dei ceramisti siciliani. In seguito anche il mondo della moda (ne è un esempio Dolce & Gabbana), ha colto lâ€(TM)esenza artistica di queste creazioni uniche nel loro genere e strettamente connesse al terrtorio, in una commistione di arti, stili e atmosfere ed in un celebrativo omaggio ad una sicilianità antica, ricolma di una peculiare ed inespugnabile bellezza

    Melfi

    18 novembre, 21:57

    540 €

  • Vassoio con sei bicchieri

    Vassoio con sei bicchieri

    Vassoio con sei bicchieri mai usato e ancora nella sua confezione regalo. Per qualsiasi info non esitate a contattarmi, posso chiamarvi io se mi lasciate un vostro recapito.

    Melfi

    17 novembre, 16:00

    19 €

  • Ceste per confezioni

    Ceste per confezioni

    Cesti, nuovi e mai usati ideali per confezioni regalo. Per qualsiasi info non esitate a contattarmi.

    Melfi

    17 novembre, 16:00

    15 €

  • Affettatrice elettrica little

    Affettatrice elettrica little

    Vendo affettatrice elettrica LITTLE perfettamente funzionante e in ottimo stato. Perfetta per ambienti vintage e collezionismo. diametro lama 19 cm

    Melfi

    15 novembre, 10:23

    60 €

  • Centro all'uncinetto fatto a mano

    Centro all'uncinetto fatto a mano

    Centro all'uncinetto fatto a mano. Delicato come un pizzo, dall'interessante forma ovale con tanti fiorellini sparsi qua e là. Il centro, eseguito con filo di scozia bianco, misura cm 40X50 Si eseguono anche lavori all'uncinetto e a punto croce su ordinazione.

    Melfi

    11 novembre, 10:14

    30 €

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