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  • Litografia di Franco Gentilini - 2

    Litografia di Franco Gentilini - 2

    Vendo litografia di Franco Gentilini, tiratura I/XV, dimensioni con cornice 65 x 85. Il prezzo non comprende le spese di spedizione. Note biografiche: Franco Gentilini (Faenza, 4 agosto 1909 â€" Roma, 5 aprile 1981) è stato un pittore italiano. Nasce a Faenza il 4 agosto 1909. Dopo aver frequentato le scuole elementari, inizia a lavorare come apprendista in una bottega di ebanista intagliatore. Tra il 1921 e il 1925 frequenta i quattro corsi serali della Scuola Comunale «Tommaso Minardi» di Disegno industriale e Plastica. Successivamente incontra il pittore Giovanni Romagnoli, titolare della cattedra di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Bologna, che gli dà i primi consigli. Nel 1928 fa il primo viaggio a Parigi, nel 1930 la giuria della XVII Biennale di Venezia ammette un suo dipinto nei saloni espositivi. Nel 1932 si trasferisce definitivamente a Roma. Entra nell'ambiente letterario dello storico Caffè Aragno, dove conosce e frequenta artisti e letterati (Cagli, Mucci, Falqui, Sinisgalli, de Libero), avviando con loro lunghe collaborazioni nell'illustrazione di testi e poesie. Gli anni trenta sono anni di partecipazione a numerosi Premi (II posto al Premio Rubicone 1933; primo al Premio Rubicone 1934), a Biennali e Quadriennali. Gentilini passa dalla realizzazione di opere pubbliche commissionate, ad opere al cavalletto (ritratti, modelle) ed a composizioni ispirate alle popolari feste campestri. Il mondo artistico di Gentilini si forma nel contesto della cultura italiana tra la seconda guerra mondiale e il dopoguerra, quindi a debita distanza dal Futurismo. L'artista mette a punto la sua nota tecnica fatta di un felice connubio tra pittura e disegno con un fondo preparatorio in sabbia di fiume. Le figure delle sue opere sono le tipiche Cattedrali (a partire da quella siciliana di Monreale), i Battisteri, i muri di città, i giocolieri, i paesaggi dalle prospettive irregolari, i suonatori di strada, le donne caratterizzate da stivaletti con tacchi a rocchetto, le biciclette, i carretti e gli animali, come i gatti e i leoni (il segno zodiacale di Gentilini). Gentilini è l'artista della joie de vivre, anche se quella gioia è malata dalla perdita di un mondo frantumato dalla guerra e dalla premonizione della nascente società di massa. Dalla metà degli anni cinquanta le sue figure (famose le sue donne ispirate all'attrice Kim Novak) e composizioni si trasformano verso l'essenzialità geometrica, assumendo quasi una bidimensionalità piena di effetti cromatici e ritmici del colore. La pittura di Gentilini si aggancia alla tradizione popolare, riabilitando l'aspetto grafico della pittura. Nel 1963-64 espone alla mostra Peintures italiennes d'aujourd'hui, organizzata in medio oriente e in nordafrica. La sua attività continua fino al 1981, quando muore il 5 aprile dopo una brevissima malattia. Per celebrare il centenario della nascita dell'artista si sono svolte diverse retrospettive in spazi pubblici (Museo Pericle Fazzini di Assisi e Museo della Permanente di Milano).

    Salerno

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  • Prova su fondino di Renzo Vespignani

    Prova su fondino di Renzo Vespignani

    Vendo "prova su fondino" di Renzo Vespignani del 1981, tiratura 5/11, dimensioni con cornice 61 x 59. Il prezzo non comprende le spese di spedizione. Note biografiche: Lorenzo Vespignani, detto Renzo (Roma, 19 febbraio 1924 â€" Roma, 26 aprile 2001), è stato un pittore, illustratore, scenografo e incisore italiano. Nacque a Roma il 19 febbraio 1924 da Guido Vespignani ed Ester Molinari, bisnipote di Virginio Vespignani, famoso architetto. Dopo la morte del padre, stimato chirurgo e cardiologo, dovette, giovanissimo, trasferirsi con la madre nella zona proletaria di Portonaccio, adiacente al quartiere San Lorenzo, dove crebbe. Qui, durante il periodo di occupazione nazista della Capitale, alla macchia come tanti suoi coetanei, cominciò a disegnare, cercando di rappresentare la realtà crudele, sporca e patetica attorno a lui: lo squallore del paesaggio urbano di periferia, le rovine e le macerie causate dai bombardamenti, il dramma degli emarginati e la povertà del quotidiano. La sua arte non si limitò alla sola esperienza pittorica, fu illustratore di moltissimi capolavori. Importante anche la sua attività di scenografo: lavoro' per â€Å"I giorni contati” e â€Å"L'assassino” di Elio Petri, â€Å"Maratona di danza” e â€Å"Le Bassaridi” di Hans Werner Henze, â€Å"I sette peccati capitali” e â€Å"La madre” di Bertolt Brecht, â€Å"Jenufa” di Leoš Janácek. Come incisore produsse più di quattrocento titoli in acquaforte, vernice molle e litografia. Iniziò a dipingere durante l'occupazione nazista, nascosto presso l'incisore Lino Bianchi Barriviera, suo primo maestro. Altri importanti punti di riferimento, che influirono sui suoi esordi artistici, furono Alberto Ziveri e Luigi Bartolini mentre, soprattutto nei suoi primi quadri, sembra evidente l'influsso di espressionisti come George Grosz e Otto Dix. Nel 1945 espone la sua prima personale e comincia a collaborare a varie riviste politico-letterarie (Domenica, Folla, Mercurio, La Fiera Letteraria) con scritti, illustrazioni e disegni satirici. Il suo lavoro, tra il '44 e il '48 descrive il tentativo di resurrezione di un'Italia distrutta dalla guerra. Nel 1956 fonda, con altri intellettuali, la rivista Città Aperta, incentrata sui problemi della cultura urbana. Nel 1961 è fra i vincitori del Premio Spoleto; agli artisti prescelti fu dedicato un saggio corredato dalla riproduzione in grande formato (bianco e nero e quadricromie) delle opere esposte. Nel 1963 una sua opera viene esposta alla mostra Contemporary Italian Paintings, allestita in alcune città australiane. Nel 1963-64 espone alla mostra Peintures italiennes d'aujourd'hui, organizzata in medio oriente e in nordafrica. Tra gli artisti a lui vicini si ricordano Giuseppe Zigaina (e la cosiddetta Scuola di Portonaccio) e, dopo il '63, quelli del gruppo denominato Il pro e il contro, da lui fondato insieme a Ugo Attardi, Fernando Farulli, Ennio Calabria, Piero Guccione e Alberto Gianquinto. Dal 1969, Vespignani lavora a grandi cicli pittorici dedicati alla crisi della società del benessere: Imbarco per Citera (1969), riguardante il ceto intellettuale coinvolto nel '68; Album di Famiglia (1971), uno sguardo polemico sulla sua personale quotidianità; Tra due guerre (1973-1975) un'analisi inflessibile sul perbenismo e l'autoritarismo piccolo-borghese in Italia; Come mosche nel miele (1984) dedicato a Pier Paolo Pasolini. Nel 1991 espone a Roma 124 opere, tra le quali il ciclo Manatthan Transfert, una critica all'insostenibile delirio esistenziale dell'American way of life. Strettissimo il suo rapporto con la letteratura. Vespignani illustra il Decameron del Boccaccio, poesie e prose del Leopardi, le Opere Complete di Majakowskij, i Quattro Quartetti di Eliot, i Racconti di Kafka, i Sonetti del Belli, le Poesie del Porta, il Testamento di Villon e La Question di Alleg. Nel 1999 viene eletto Presidente dell'Accademia Nazionale di San Luca e nominato Grand'ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana.

    Salerno

    Oggi, 21:31

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  • Bassorilievo di Francesco Messina

    Bassorilievo di Francesco Messina

    Bellissimo bassorilievo in bronzo dorato di Francesco Messina numerato 273/300, misura 21x15 con elegante cornice intitolato "Cavalli al galoppo" con certificato di autenticità

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    Velux â€" tende da sole esterne oscuranti.

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    Grugliasco

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    30 €

  • Olio di Alessandro Kokocinski

    Olio di Alessandro Kokocinski

    Vendo olio di Alessandro Kokocinski, dimensioni 50 x 60, senza cornice. Il prezzo non comprende le spese di spedizione. Note biografiche dell' artista: Alessandro Kokocinski (Porto Recanati, 3 aprile 1948) è un pittore, scultore e scenografo italiano di origini polacco-russe. Nato nel campo profughi di Porto Recanati da madre scampata alla deportazione nazista e padre soldato nell'armata anglo-polacca, alla fine del 1948 si trasferisce con la famiglia in Sud America. Trascorre i suoi primi anni di vita tra le foreste Misioneras e Iguazù, il Paraguay e la regione di Chaco. A Buenos Aires assiste al bombardamento della Casa Rosada e alla caduta di Peron (1955). Nella capitale argentina lavora giovanissimo in ambito circense passando presto al teatro dopo gli studi di scenografia nella scuola di Saulo Benavente. Sue le scenografie di “El Guapo del Novecento”. Schedato dal regime militare, è costretto a rifugiarsi a Santiago del Cile dove espone disegni di denuncia politica presso diverse università cilene. I suoi lavori vengono presentati dal critico d'arte Mario Pedrosa e dagli scrittori Enrique Araya e Delia del Carril. Lavora alla riforma agraria del governo di Allende collaborando con l'Università cattolica di Santiago del Cile. Alla caduta di Allende, Kokocinski si trova già in Europa, dove espone ad Amburgo e poi a Roma presentato da Rafael Alberti (che gli dedica una poesia dal titolo “Alejandro Kokocinski 1971, pintor” ). Stabilitosi a Roma, diventa allievo di Riccardo Tommasi Ferroni con cui condivide uno studio a Trastevere insieme a Carlo Quattrucci. Dal 1986 soggiorna per alcuni anni in estremo oriente viaggiando tra il sud est asiatico e la Cina . Alla fine degli anni '80 si stabilisce in Germania dove si trattiene per quattro anni . Quindi torna definitivamente in Italia dove fonda la compagnia teatrale “Kosa” con l'artista Lina Sastri. Cura luci, costumi e scenografie di sei spettacoli della compagnia diretti ed interpretati dall'attrice. Nel 2003 si trasferisce a Tuscania (Lazio) dove adibisce a studio un'antica chiesa sconsacrata. Nella cittadina crea la Fondazione Alessandro Kokocinski volta a valorizzare la creatività dei giovani artisti (italiani e internazionali) attraverso corsi di formazione e specializzazione, soggiorni formativi e l'organizzazione di mostre ed eventi Kokocinski ha allestito la sua seconda mostra personale nel 1969 a Buenos Aires. Nell'esposizione, una serie di disegni a matita in bianco e nero fortemente stilizzati. I soggetti principali erano la vita difficile nella povertà, il lavoro e la sofferenza più in generale Nel 1979 l'artista partecipa ad una collettiva presso la Printshop Gallery di Amsterdam. Titolo della mostra: “L'immagine dell'uomo dal 1945 ad oggi”, una rassegna di opere che illustra come la creatività artistica abbia reinterpretato la visione dell'umanità dalla fine della seconda guerra mondiale. 1987, Hong Kong Art Festival. Diciotto opere di Kokocinski vengono esposte in una mostra personale nell'ambito del festival cinese che raggruppa artisti provenienti da tutto il mondo nell'ex colonia britannica. Dedicate per la maggior parte all'immaginario circense, vedono acrobati e ballerine muoversi sulle tele accompagnati da impetuosi balzi di cavalli. 1999, Roma: tre mostre quasi in contemporanea presso l'Istituto Italo-latinoamericano, Palazzo della Pigna e la Galleria Italarte celebrano Kokocinski “Pellegrino nel mondo”. Nei quadri ritratti maschili e femminili “carichi di pathos e di dolore” come li definisce La Stampa, realizzati con sovrapposizioni e sparizioni di colore ad accentuarne la drammaticità. La Trasfigurazione Una personale di eccezionale importanza viene dedicata all'artista da Palazzo Venezia, Roma, che ospita nel 2003 più di sessanta opere del suo lungo percorso creativo. Tra le più importanti la “Trasfigurazione”, un polittico di oltre quattro metri di altezza e quattordici metri di lunghezza, composto da cinque sculture policrome in vetroresina montate su pannelli di legno che poggiano su putrelle di ferro. Nel 2005 Kokocinski è a Roma al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo con il ciclo di opere scultoree “L'Ombra delle idee” ispirato alla figura del filosofo Giordano Bruno, presentata dallo storico e critico d'arte Claudio Strinati. Sempre nel 2005 l'artista partecipa alla mostra collettiva curata da Vittorio Sgarbi, “Il Male - Esercizi di pittura crudele” alla Palazzina di Caccia di Stupinigi di Torino. Tra le esperienze più importanti dell'artista vi è la personale organizzata nel 2006 a Pechino presso il National Art Museum of China (NAMOC), nell'ambito delle manifestazioni per l'anno dell'Italia in Cina. Nel 2008 Kokocinski presenta a Roma nella sala “Regia” del Museo Nazionale di Palazzo Venezia “La Potenza dello spirito”, ciclo di pitture ispirato alla classicità e al mito. L'artista è tra gli ospiti più apprezzati della collettiva “Las Américas latinas. Las fatigas del querer” curata dal critico Philippe Daverio nel 2009 allo Spazio Oberdan di Milano. Nel 2011 Kokocinski è tra gli artisti scelti per esporre alla 54ª Esposizione d'Arte della Biennale di Venezia, da Vittorio Sgarbi, curatore del Padiglione Italia all'Arsenale. La galleria Artespressione presenta nel 2013 a Milano una serie di opere grafiche di Alessandro Kokocinski, disegni realizzati a tecnica mista su libri e carta antica. Tema, il circo, realtà magica e misteriosa in cui l'artista ha vissuto e lavorato in gioventù durante la sua permanenza a Buenos Aires. Nel settembre 2015 la Fondazione Roma Museo ha dedicato all'artista una mostra personale a Palazzo Cipolla, dal titolo "Kokocinski. La vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown". La rassegna riflette insieme “la storia di un uomo tormentato, che ha sperimentato su di sé l'esilio, la persecuzione politica e la cattiveria del mondo” e la storia “dell'artista che la trasforma in arte con quadri, sculture e installazioni in cui la maschera, il clown e Pulcinella diventano protagonisti. Le opere “si propongono come spettacolo della fragilità umana. Figure inquiete e sofferenti ma piene di speranza, sempre in lotta per difendere il vero senso dell'esistenza” commenta il Presidente della Fondazione Roma Museo. La lista intera delle mostre personali e di gruppo a cui ha partecipato Kokocinski si trova sul sito web dell'artista.

    Salerno

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    De Longhi Pixie Nespresso - Vaschetta raccolta acqua e base

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  • Vendo prova di stampa di Floriano Bodini - 7

    Vendo prova di stampa di Floriano Bodini - 7

    Vendo prova di stampa di Floriano Bodini, anno 1980, dimensioni 67,5 x 81,5. Note biografiche sull' autore. Floriano Bodini (Gemonio (VA), 8 gennaio 1933 â€" Milano, 2 luglio 2005) è stato uno scultore italiano. A Milano, concluso il Liceo Artistico, frequenta l'Accademia di Brera, sotto la guida di Francesco Messina. Nella metà degli anni '50, con Giuseppe Banchieri, Mino Ceretti, Gianfranco Ferroni, Giuseppe Guerreschi, Bepi Romagnoni, Giuseppe Martinelli e Tino Vaglieri fa parte del gruppo milanese di giovani artisti, definito Realismo Esistenziale. Le sue opere esprimono il disagio e l'inquietudine dell'esistenza, in particolar modo nei ritratti, di grande forza espressiva e drammaticità. Ã^ presente nelle più importanti rassegne nazionali e internazionali. Nel 1962 è invitato alla XXI Biennale d'Arte di Venezia, esponendo sette opere. Nel '68 espone la scultura "Ritratto di un Papa", in legno di cirmolo, che suscita enorme interesse, ed è poi collocata nei Musei Vaticani. Lo scultore ha anche un'intensa attività di grafica, di cui nel 1973 esce il primo catalogo generale "un diario spietato", di Enzo Fabiani. Insegna, giovanissimo, al Liceo Artistico a Brera e all'Accademia di Carrara, di cui è direttore fino al 1987, mentre dal 1991 al 1994 ne è presidente. Lascia l'insegnamento a Carrara per assumere la cattedra di scultura al Politecnico di Architettura di Darmstadt (Germania ovest) dal 1987 fino al 1998. A partire dal 1970, dopo il legno e il bronzo, la sua ricerca si allarga all'uso del marmo, materiale essenziale per il ciclo delle grandi opere pubbliche, che inizierà negli anni '80. Lavora prima negli studi di Carrara, poi di Viggiù. Si è aperto a Gemonio nel 1999 il Museo Civico “Floriano Bodini”. Muore in Milano il 2 luglio 2005. Il 2 novembre 2007 Milano gli conferisce lâ€(TM)onore del Famedio al Cimitero Monumentale quale cittadino che è entrato a fare parte della storia della città. OPERE MONUMENTALI • il monumento in marmo a Publio Virgilio Marone (Brindisi), • il monumento in bronzo a Paolo VI (Sacro Monte di Varese), • il monumento in marmo di Candoglia a Paolo VI (Duomo di Milano), • l'altare maggiore del Duomo di Varese, • il monumento al cardinale Ferrari nel Duomo di Parma, • il complesso dell'altare maggiore del santuario della Santa Casa di Loreto, • il monumento in marmo ai Caduti sul lavoro della città di Carrara, • l'Altare Maggiore del Santuario di Rho, • l'altare delle Grotte Vaticane a San Pietro (Roma), • il volo di colombe in bronzo per la sede Agip di San Donato Milanese, • il monumento a Stradivari a Cremona, • il complesso bronzeo dei Sette di Gottinga per la piazza del Parlamento di Hannover (Germania), • la Porta Santa per la Basilica di San Giovanni in Laterano (Roma), • l'altare dell'Eucarestia a San Giovanni Rotondo nel complesso architettonico di Renzo Piano, • il Monumento a Paolo VI nell'Aula Nervi in Vaticano. • l'altare maggiore e il battistero, ultima opera dell'artista, nella chiesa Parrocchiale di Rovello Porro (CO). • L'altare maggiore e il pulpito del Santuario della Santa Casa a Loreto (AN). • Il Monumento in marmo a Santa Brigida di Svezia in una nicchia della basilica di San Pietro in Vaticano. MAESTRO DEL PALIO DI ASTI Nel 1998, il comune di Asti, ha commissionato a Bodini, la realizzazione dei due sendalli per la festa del santo Patrono san Secondo. Uno dei due, come tradizione, è stato offerto il primo martedì di maggio al patrono ed è conservato nella collegiata del Santo. Il secondo è stato consegnato al vincitore della corsa del Palio, la terza domenica di settembre. Quell'edizione fu vinta dal comune di Castell'Alfero. Nel 1999 il Soroptimist International Club di Asti ha commissionato la Pergamena d'Autore, tradizionale premio conferito al partecipante del Palio di Asti che meglio ha figurato durante la sfilata del corteo storico. L'opera denominata Bozzetto, una tecnica mista 25x35 è stata assegnata al Borgo Don Bosco.

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    Vendo litografia di Floriano Bodini - 8

    Vendo litografia di Floriano Bodini, dimensioni 57 x 73. Note biografiche sull' autore. Floriano Bodini (Gemonio (VA), 8 gennaio 1933 â€" Milano, 2 luglio 2005) è stato uno scultore italiano. A Milano, concluso il Liceo Artistico, frequenta l'Accademia di Brera, sotto la guida di Francesco Messina. Nella metà degli anni '50, con Giuseppe Banchieri, Mino Ceretti, Gianfranco Ferroni, Giuseppe Guerreschi, Bepi Romagnoni, Giuseppe Martinelli e Tino Vaglieri fa parte del gruppo milanese di giovani artisti, definito Realismo Esistenziale. Le sue opere esprimono il disagio e l'inquietudine dell'esistenza, in particolar modo nei ritratti, di grande forza espressiva e drammaticità. Ã^ presente nelle più importanti rassegne nazionali e internazionali. Nel 1962 è invitato alla XXI Biennale d'Arte di Venezia, esponendo sette opere. Nel '68 espone la scultura "Ritratto di un Papa", in legno di cirmolo, che suscita enorme interesse, ed è poi collocata nei Musei Vaticani. Lo scultore ha anche un'intensa attività di grafica, di cui nel 1973 esce il primo catalogo generale "un diario spietato", di Enzo Fabiani. Insegna, giovanissimo, al Liceo Artistico a Brera e all'Accademia di Carrara, di cui è direttore fino al 1987, mentre dal 1991 al 1994 ne è presidente. Lascia l'insegnamento a Carrara per assumere la cattedra di scultura al Politecnico di Architettura di Darmstadt (Germania ovest) dal 1987 fino al 1998. A partire dal 1970, dopo il legno e il bronzo, la sua ricerca si allarga all'uso del marmo, materiale essenziale per il ciclo delle grandi opere pubbliche, che inizierà negli anni '80. Lavora prima negli studi di Carrara, poi di Viggiù. Si è aperto a Gemonio nel 1999 il Museo Civico “Floriano Bodini”. Muore in Milano il 2 luglio 2005. Il 2 novembre 2007 Milano gli conferisce lâ€(TM)onore del Famedio al Cimitero Monumentale quale cittadino che è entrato a fare parte della storia della città. OPERE MONUMENTALI • il monumento in marmo a Publio Virgilio Marone (Brindisi), • il monumento in bronzo a Paolo VI (Sacro Monte di Varese), • il monumento in marmo di Candoglia a Paolo VI (Duomo di Milano), • l'altare maggiore del Duomo di Varese, • il monumento al cardinale Ferrari nel Duomo di Parma, • il complesso dell'altare maggiore del santuario della Santa Casa di Loreto, • il monumento in marmo ai Caduti sul lavoro della città di Carrara, • l'Altare Maggiore del Santuario di Rho, • l'altare delle Grotte Vaticane a San Pietro (Roma), • il volo di colombe in bronzo per la sede Agip di San Donato Milanese, • il monumento a Stradivari a Cremona, • il complesso bronzeo dei Sette di Gottinga per la piazza del Parlamento di Hannover (Germania), • la Porta Santa per la Basilica di San Giovanni in Laterano (Roma), • l'altare dell'Eucarestia a San Giovanni Rotondo nel complesso architettonico di Renzo Piano, • il Monumento a Paolo VI nell'Aula Nervi in Vaticano. • l'altare maggiore e il battistero, ultima opera dell'artista, nella chiesa Parrocchiale di Rovello Porro (CO). • L'altare maggiore e il pulpito del Santuario della Santa Casa a Loreto (AN). • Il Monumento in marmo a Santa Brigida di Svezia in una nicchia della basilica di San Pietro in Vaticano. MAESTRO DEL PALIO DI ASTI Nel 1998, il comune di Asti, ha commissionato a Bodini, la realizzazione dei due sendalli per la festa del santo Patrono san Secondo. Uno dei due, come tradizione, è stato offerto il primo martedì di maggio al patrono ed è conservato nella collegiata del Santo. Il secondo è stato consegnato al vincitore della corsa del Palio, la terza domenica di settembre. Quell'edizione fu vinta dal comune di Castell'Alfero. Nel 1999 il Soroptimist International Club di Asti ha commissionato la Pergamena d'Autore, tradizionale premio conferito al partecipante del Palio di Asti che meglio ha figurato durante la sfilata del corteo storico. L'opera denominata Bozzetto, una tecnica mista 25x35 è stata assegnata al Borgo Don Bosco.

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  • Vendo litografia di Floriano Bodini - 10

    Vendo litografia di Floriano Bodini - 10

    Vendo litografia di Floriano Bodini, anno 1978, dimensioni 50 x 70, tiratura 20/60. L' opera non è incorniciata. Note biografiche sull' autore. Floriano Bodini (Gemonio (VA), 8 gennaio 1933 â€" Milano, 2 luglio 2005) è stato uno scultore italiano. A Milano, concluso il Liceo Artistico, frequenta l'Accademia di Brera, sotto la guida di Francesco Messina. Nella metà degli anni '50, con Giuseppe Banchieri, Mino Ceretti, Gianfranco Ferroni, Giuseppe Guerreschi, Bepi Romagnoni, Giuseppe Martinelli e Tino Vaglieri fa parte del gruppo milanese di giovani artisti, definito Realismo Esistenziale. Le sue opere esprimono il disagio e l'inquietudine dell'esistenza, in particolar modo nei ritratti, di grande forza espressiva e drammaticità. Ã^ presente nelle più importanti rassegne nazionali e internazionali. Nel 1962 è invitato alla XXI Biennale d'Arte di Venezia, esponendo sette opere. Nel '68 espone la scultura "Ritratto di un Papa", in legno di cirmolo, che suscita enorme interesse, ed è poi collocata nei Musei Vaticani. Lo scultore ha anche un'intensa attività di grafica, di cui nel 1973 esce il primo catalogo generale "un diario spietato", di Enzo Fabiani. Insegna, giovanissimo, al Liceo Artistico a Brera e all'Accademia di Carrara, di cui è direttore fino al 1987, mentre dal 1991 al 1994 ne è presidente. Lascia l'insegnamento a Carrara per assumere la cattedra di scultura al Politecnico di Architettura di Darmstadt (Germania ovest) dal 1987 fino al 1998. A partire dal 1970, dopo il legno e il bronzo, la sua ricerca si allarga all'uso del marmo, materiale essenziale per il ciclo delle grandi opere pubbliche, che inizierà negli anni '80. Lavora prima negli studi di Carrara, poi di Viggiù. Si è aperto a Gemonio nel 1999 il Museo Civico “Floriano Bodini”. Muore in Milano il 2 luglio 2005. Il 2 novembre 2007 Milano gli conferisce lâ€(TM)onore del Famedio al Cimitero Monumentale quale cittadino che è entrato a fare parte della storia della città. OPERE MONUMENTALI • il monumento in marmo a Publio Virgilio Marone (Brindisi), • il monumento in bronzo a Paolo VI (Sacro Monte di Varese), • il monumento in marmo di Candoglia a Paolo VI (Duomo di Milano), • l'altare maggiore del Duomo di Varese, • il monumento al cardinale Ferrari nel Duomo di Parma, • il complesso dell'altare maggiore del santuario della Santa Casa di Loreto, • il monumento in marmo ai Caduti sul lavoro della città di Carrara, • l'Altare Maggiore del Santuario di Rho, • l'altare delle Grotte Vaticane a San Pietro (Roma), • il volo di colombe in bronzo per la sede Agip di San Donato Milanese, • il monumento a Stradivari a Cremona, • il complesso bronzeo dei Sette di Gottinga per la piazza del Parlamento di Hannover (Germania), • la Porta Santa per la Basilica di San Giovanni in Laterano (Roma), • l'altare dell'Eucarestia a San Giovanni Rotondo nel complesso architettonico di Renzo Piano, • il Monumento a Paolo VI nell'Aula Nervi in Vaticano. • l'altare maggiore e il battistero, ultima opera dell'artista, nella chiesa Parrocchiale di Rovello Porro (CO). • L'altare maggiore e il pulpito del Santuario della Santa Casa a Loreto (AN). • Il Monumento in marmo a Santa Brigida di Svezia in una nicchia della basilica di San Pietro in Vaticano. MAESTRO DEL PALIO DI ASTI Nel 1998, il comune di Asti, ha commissionato a Bodini, la realizzazione dei due sendalli per la festa del santo Patrono san Secondo. Uno dei due, come tradizione, è stato offerto il primo martedì di maggio al patrono ed è conservato nella collegiata del Santo. Il secondo è stato consegnato al vincitore della corsa del Palio, la terza domenica di settembre. Quell'edizione fu vinta dal comune di Castell'Alfero. Nel 1999 il Soroptimist International Club di Asti ha commissionato la Pergamena d'Autore, tradizionale premio conferito al partecipante del Palio di Asti che meglio ha figurato durante la sfilata del corteo storico. L'opera denominata Bozzetto, una tecnica mista 25x35 è stata assegnata al Borgo Don Bosco.

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  • Vendo prova di stampa di Floriano Bodini - 9

    Vendo prova di stampa di Floriano Bodini - 9

    Vendo prova di stampa di Floriano Bodini, anno 1986, dimensioni 39,5 x 51,5. Note biografiche sull' autore. Floriano Bodini (Gemonio (VA), 8 gennaio 1933 â€" Milano, 2 luglio 2005) è stato uno scultore italiano. A Milano, concluso il Liceo Artistico, frequenta l'Accademia di Brera, sotto la guida di Francesco Messina. Nella metà degli anni '50, con Giuseppe Banchieri, Mino Ceretti, Gianfranco Ferroni, Giuseppe Guerreschi, Bepi Romagnoni, Giuseppe Martinelli e Tino Vaglieri fa parte del gruppo milanese di giovani artisti, definito Realismo Esistenziale. Le sue opere esprimono il disagio e l'inquietudine dell'esistenza, in particolar modo nei ritratti, di grande forza espressiva e drammaticità. Ã^ presente nelle più importanti rassegne nazionali e internazionali. Nel 1962 è invitato alla XXI Biennale d'Arte di Venezia, esponendo sette opere. Nel '68 espone la scultura "Ritratto di un Papa", in legno di cirmolo, che suscita enorme interesse, ed è poi collocata nei Musei Vaticani. Lo scultore ha anche un'intensa attività di grafica, di cui nel 1973 esce il primo catalogo generale "un diario spietato", di Enzo Fabiani. Insegna, giovanissimo, al Liceo Artistico a Brera e all'Accademia di Carrara, di cui è direttore fino al 1987, mentre dal 1991 al 1994 ne è presidente. Lascia l'insegnamento a Carrara per assumere la cattedra di scultura al Politecnico di Architettura di Darmstadt (Germania ovest) dal 1987 fino al 1998. A partire dal 1970, dopo il legno e il bronzo, la sua ricerca si allarga all'uso del marmo, materiale essenziale per il ciclo delle grandi opere pubbliche, che inizierà negli anni '80. Lavora prima negli studi di Carrara, poi di Viggiù. Si è aperto a Gemonio nel 1999 il Museo Civico “Floriano Bodini”. Muore in Milano il 2 luglio 2005. Il 2 novembre 2007 Milano gli conferisce lâ€(TM)onore del Famedio al Cimitero Monumentale quale cittadino che è entrato a fare parte della storia della città. OPERE MONUMENTALI • il monumento in marmo a Publio Virgilio Marone (Brindisi), • il monumento in bronzo a Paolo VI (Sacro Monte di Varese), • il monumento in marmo di Candoglia a Paolo VI (Duomo di Milano), • l'altare maggiore del Duomo di Varese, • il monumento al cardinale Ferrari nel Duomo di Parma, • il complesso dell'altare maggiore del santuario della Santa Casa di Loreto, • il monumento in marmo ai Caduti sul lavoro della città di Carrara, • l'Altare Maggiore del Santuario di Rho, • l'altare delle Grotte Vaticane a San Pietro (Roma), • il volo di colombe in bronzo per la sede Agip di San Donato Milanese, • il monumento a Stradivari a Cremona, • il complesso bronzeo dei Sette di Gottinga per la piazza del Parlamento di Hannover (Germania), • la Porta Santa per la Basilica di San Giovanni in Laterano (Roma), • l'altare dell'Eucarestia a San Giovanni Rotondo nel complesso architettonico di Renzo Piano, • il Monumento a Paolo VI nell'Aula Nervi in Vaticano. • l'altare maggiore e il battistero, ultima opera dell'artista, nella chiesa Parrocchiale di Rovello Porro (CO). • L'altare maggiore e il pulpito del Santuario della Santa Casa a Loreto (AN). • Il Monumento in marmo a Santa Brigida di Svezia in una nicchia della basilica di San Pietro in Vaticano. MAESTRO DEL PALIO DI ASTI Nel 1998, il comune di Asti, ha commissionato a Bodini, la realizzazione dei due sendalli per la festa del santo Patrono san Secondo. Uno dei due, come tradizione, è stato offerto il primo martedì di maggio al patrono ed è conservato nella collegiata del Santo. Il secondo è stato consegnato al vincitore della corsa del Palio, la terza domenica di settembre. Quell'edizione fu vinta dal comune di Castell'Alfero. Nel 1999 il Soroptimist International Club di Asti ha commissionato la Pergamena d'Autore, tradizionale premio conferito al partecipante del Palio di Asti che meglio ha figurato durante la sfilata del corteo storico. L'opera denominata Bozzetto, una tecnica mista 25x35 è stata assegnata al Borgo Don Bosco.

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