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Offerte in Arte e Antiquariato a Melfi

  • Tritacarne manuale a manovella vintage

    Tritacarne manuale a manovella vintage

    Tritacarne manuale a manovella vintage Nei tritacarne manuale il movimento dellâ€(TM)elica e del coltello sono ottenuti girando manualmente una manovella innestata sullâ€(TM)albero dellâ€(TM)elica. Questi tritacarne sono solitamente di piccole dimensioni, adatti allâ€(TM)uso domestico. Ã^ costituito da una corpo contenente una camera cilindrica orizzontale con due aperture: una posta sopra, per l'alimentazione, l'altra detta bocca in testa per la fuoriuscita del materiale. Nella camera un'elica provvede far avanzare il materiale e a spingerlo contro la piastra forata che chiude il lato di uscita della camera. Un coltello affilato posto tra l'elica e la piastra provvede a tagliare il materiale fino a che le sue dimensioni gli permettono di passare nei fori della piastra. Il diametro dei suoi fori determina la grana di macinatura. Viene tenuta ferma in posizione sulla bocca da una ghiera filettata, che viene rimossa sia per cambiare la piastra che per togliere coltello ed elica per la pulizia. Viene indicata da numero a secondo della dimensione dei fori. Peso 919gr Altezza 22cm Larghezza 14cm Diametro foro per uscita alimenti 7cm Diametro per introdurre alimenti 5,5cm Munito di morsa per ancoraggio al banco

    Melfi

    20 luglio, 23:42

    20 €

  • Antico set da scrittura, tampone e timbro componibile

    Antico set da scrittura, tampone e timbro componibile

    Antico set da scrittura, tampone e timbro componibile Cofanetto in legno contenente punte in metallo (peso 672 gr, altezza 5cm, lunghezza 24cm, prof. 13,5cm) Timbro in legno e metallo a vite peso 316gr, altezza 11cm, base 7x3cm Spugnetta per tamponare inchiostro peso 77gr, altezza 3cm, 11x4,5cm

    Melfi

    20 luglio, 21:52

    20 €

  • Statua lampada art nouveau liberty nudo artistico h.66cm

    Statua lampada art nouveau liberty nudo artistico h.66cm

    Statua lampada art nouveau liberty nudo artistico h.66cm Classe e tradizionalità per un lume che diventa una scultura Raffigura un elogio allâ€(TM)amore, nella fattispecie un abbraccio passionale, trattasi di una statua in resina e metallo di forte impatto scenografico, teatrali gli effetti chiaroscurali, lâ€(TM)abito drappeggiato aderente ne sottolinea le curve e la femminilità, un ruolo decisamente seduttivo è assolto anche dallâ€(TM)effetto vedo non vedo, dalla lunga chioma mossa, dagli sguardi rilassati abbandonati, dettagli dalla consistenza impalpabile, scolpita ed intagliata con estrema finezza, ideale per illuminare ed arredare con charme i vostri ambienti, i suggestivi giochi di luci e ombre donano un effetto trasognato, estatico ammaliante, forme di raffinata bellezza che parlano all'anima d'amore e di incanto Peso 4,2kg Altezza 66cm Altezza base 8,5cm Base 18x14cm Altezza statua 35cm Spessore statua 14cm, spessore lume 18cm Larghezza statua 12cm Larghezza fonte illuminazione 28cm

    Melfi

    16 luglio, 12:28

    50 €

  • Teste di moro, vasi caltagirone con limoni

    Teste di moro, vasi caltagirone con limoni

    Teste di moro, vasi caltagirone con limoni Peso cadauno 6,1kg Altezza 35cm Diametro apertura 22,5cm Larghezza da un limone allâ€(TM)altro 34,5cm Circonferenza rilevata dal centro 64cm Circonferenza superiore 50cm Diametro base 18cm Firmati “Dolce” Passeggiando per le vie siciliane è possibile rimanere incantati dinanzi alle maestose teste di moro, in siciliano note anche come graste, che da secoli arricchiscono e colorano le balconate di questa magnifica terra. Figlie di una tradizione millenaria, queste prestigiose opere dâ€(TM)arte dalla raffinata manifattura artigianale, non nascono da una deliberata fantasia artistica, esse trovano tutte unâ€(TM)origine comune in unâ€(TM)antica leggenda: protagonisti di questa struggente vicenda un giovane Moro ed una bellissima fanciulla siciliana. Secondo la leggenda, intorno allâ€(TM)anno 1000, nel pieno della dominazione dei Mori in Sicilia, nel quartiere arabo di Palermo â€~â€(TM)Al Halisahâ€(TM)â€(TM) (che significa la pura e lâ€(TM)eletta) oggi chiamato Kalsa, una bellissima fanciulla viveva le sue giornate in una dolce quanto solitaria quiete, dedicando le sue attenzioni allâ€(TM)amabile cura delle piante del suo balcone. Dallâ€(TM)alto della sua balconata fiorita, ella venne un giorno notata da un giovane, un Moro. Sopraffatto da una violenta passione per essa, il giovane moro non esitò un attimo a dichiararle il suo amore. La giovane, colpita dalla promessa dâ€(TM)amore ricevuta, accolse e ricambiò con passione il sentimento dellâ€(TM)ardito corteggiatore. Eppure il giovane, che non si era fatto scrupolo alcuno nellâ€(TM)abbandonarsi alle più dolci profusioni amorose, in cuor suo celava un gravoso segreto, moglie e figli lo attendevano di fatti in Oriente, in quella terra nella quale egli doveva fare ora ritorno. La fanciulla distrutta nellâ€(TM)apprendere la notizia ed amareggiata per quellâ€(TM)amore tradito che si accingeva ora ad abbandonarla, fu colta da unâ€(TM)ira funesta che la spinse inesorabilmente ad imboccare la strada della vendetta. Ella meditò di cogliere il momento di maggiore vulnerabilità dellâ€(TM)uomo per ricambiare lâ€(TM)impietosa slealtà precedentemente subita. Così nella notte, mentre egli caduto in un sonno profondo e riposava ignaro della sua sorte, ella colse lâ€(TM)attimo propizio e lo colpì mortalmente. Il Moro che lâ€(TM)aveva amata e che si accingeva a partire, ora non lâ€(TM)avrebbe più abbandonata. Decise inoltre, che il volto di quel giovane, a lei eppur caro, sarebbe dovuto rimanere al suo fianco per sempre, perciò senza esitazione alcuna tagliò la testa del giovane creando con essa un oggetto simile ad un vaso e vi pose allâ€(TM)interno un germoglio di basilico. La scelta di piantarvi del basilico fu sancita dal fatto che, come ella ben sapeva, questa odorosa pianta dal greco â€~â€(TM)Basilikosâ€(TM)â€(TM), si accompagna da sempre ad unâ€(TM)aura di sacralità rappresentando difatti lâ€(TM)erba dei sovrani in tal modo, nonostante il terribile atto compiuto, ella perseguiva il dissennato amorevole fine di continuare a prendersi cura del suo adorato. Depose infine la testa sul suo balcone, dedicandosi ogni dì alla cura del basilico che essa cresceva. Ogni giorno le lacrime della giovane bagnavano la pianta regale, che prospera cresceva divenendo sempre più florida e rigogliosa. I vicini, pervasi dal profumo del basilico e guardando con invidia la pianta che vigorosamente maturava in quel particolare vaso a forma di Testa di Moro, si fecero realizzare dei vasi in terracotta che riproponevano le stesse fattezze di quello amorevolmente custodito dalla fanciulla. Oggi ogni testa di Moro che viene prodotto reca una corona, un elemento sempre presente volto a riproporre la regale pianta che originariamente impreziosiva la testa del giovane Moro protagonista della triste vicenda. Secondo unâ€(TM)altra versione della leggenda, la fanciulla siciliana sarebbe stata invece di nobili origini, e visse un amore clandestino con un giovane arabo, ma questo amore impossibile venne ben presto scoperto ed il disonorevole atto punito con la decapitazione di entrambi i giovani innamorati. La vergogna di questo amore sarebbe stata inoltre proclamata dellâ€(TM)affissione di entrambe le teste (tramutate per lâ€(TM)occasione in vasi) su di una balconata. Lo scempio, esaltato da queste teste poste alla merce dei passanti, sarebbe stato in tal modo un monito fattivo contro ogni altra possibile sconveniente passione. Per tale motivo le teste di Turco verrebbero realizzate in coppia, in ricordo ed in onore dei due innamorati assassinati. La leggenda spiega che lâ€(TM)origine delle preziose teste di Moro, anche dette Teste di Turco (in siciliano la parola â€~â€(TM)Turchiâ€(TM)â€(TM) è usata in genere per indicare le persone di colore, indipendentemente dalla regione di origine e venne usata per indicare le origini orientali del giovane Moro), ha nutrito negli anni la creatività degli artigiani palermitani diffondendosi in seguito tra le creazioni dei maestri artigiani del resto dellâ€(TM)isola le cui magistrali opere adornano oggi molte delle balconate siciliane. In particolare sono rinomate le teste di Moro di Caltagirone, luogo principe per la produzione di ceramiche di altissime qualità. Una produzione divenuta nei secoli fiore allâ€(TM)occhiello della città, anche per via del supo ricco passato di dominazioni greche, bizantine, arabe, genovesi e normanne, che hanno riportato (in particolare durante la presenza greca e araba) allo sviluppo della preziosa arte dei ceramisti siciliani. In seguito anche il mondo della moda (ne è un esempio Dolce & Gabbana), ha colto lâ€(TM)esenza artistica di queste creazioni uniche nel loro genere e strettamente connesse al terrtorio, in una commistione di arti, stili e atmosfere ed in un celebrativo omaggio ad una sicilianità antica, ricolma di una peculiare ed inespugnabile bellezza.

    Melfi

    16 luglio, 12:23

    600 €

  • Antico lume a petrolio Luigi XV elettrificato

    Antico lume a petrolio Luigi XV elettrificato

    Antico lume a petrolio Luigi XV elettrificato coppa in vetro 800 liberty satinato, smerlettato e sabbiato peso 2052gr altezza 49cm altezza lume 33cm circonferenza 36cm diametro base 17,5cm cannula: peso 127gr, altezza 22cm, diametro superiore 2,5cm, diametro inferiore 4,5cm coppa: 776gr, altezza 23,5cm, circonferenza 49cm, diametro superiore 8,5cm, diametro inferiore 6,8cm Combinazione di abile manifattura e qualità di esecuzione espressione dei fasti e degli splendori degli arredi storici ideale per illuminare ed arredare con charme i vostri ambienti elegante e ricercato, i suggestivi giochi di luci e ombre donano un effetto trasognato, estatico ammaliante alto valore antiquariale, articolo di pregio per arte e fattezza Quando la bellezza e la maestosità nelle lavorazioni superano la parola stessa. al centro si staglia una tipica scena arcadica settecentesca di galanteria e neoclassicismo. Decorazione eseguita in serigrafia manuale con finitura lucida e satinata Decisamente bon ton, racchiude uno sfondo metafisico che presuppone segrete affinità , il punto d'incontro tra il tempo e l'eternità. Il lume a petrolio comparve per la prima volta all'esposizione di Parigi del 1867. Non più olio o trementina per alimentare i lumi, ma petrolio "americano", così chiamato perchè proveniva dagli USA dove nel 1859 era entrato in funzione il primo pozzo petrolifero. Il lume transitava da una stanza all'altra a seconda delle esigenze della famiglia e quando lo si spostava bisognava stare attenti a non fare spegnere la fiammella che veniva regolata con lo stoppino nè troppo alto, né basso, per evitare fumo e cattivo odore. Nel momento in cui non c'era bisogno di molta luce si abbassava "u mecciu" per risparmiare petrolio. Durante la seconda guerra mondiale il lume ritornò ad essere protagonista a causa dell'oscuramento stabilito dalle autorità belliche. L'interruzione dell'energia elettrica veniva effettuata per non essere facili bersagli di eventuali attacchi aerei. Con l'arrivo della corrente elettrica non tutti i cittadini furono subito prepensi a cambiare stile di vita (non cambiò solo lo stile, ma il modo di vivere (e di lavorare) nel suo complesso). I motivi erano diversi: il costo per l'allaccio alla rete, il costo dell'energia, ma anche gli inevitabili ritardi per l'elettrificazione delle zone periferiche e delle campagne. Forti di tutte queste variabili, non pochi cittadini delle classi meno abbienti, ritardavano di molto a diventare utenti.base in metallo riccamente cesellato paralume sostenuto da cornicetta a palmette in metallo.

    Melfi

    16 luglio, 12:16

    70 €

  • Coppia vasi a guisa dâ€(TM)anfora di gusto impero fragonard

    Coppia vasi a guisa dâ€(TM)anfora di gusto impero fragonard

    Coppia di vasi a guisa dâ€(TM)anfora di gusto impero blu cobalto e oro zecchino in porcellana firmati fragonard Jean-Honoré Fragonard è stato un pittore francese, importante esponente del rococò e uno dei maggiori artisti francesi del XVIII secolo. I suoi dipinti sono caratterizzati da un particolare uso della luce e dalla rarefazione di determinate parti, utilizzata come espediente per rendere la leggerezza di alcuni elementi, come i panneggi o le bianche acconciature femminili. Fu un pittore storico, paesaggista e di genere. Si dedicò, con grande eleganza, anche alla pittura di carattere frivolo e malizioso, cosiddetta "erotica". Lo Stile Impero nell'arredamento si diffonde in Francia nel 1801 e dura fino al 1821. Caratteristico per la maestosità degli arredi, progettati per esaltare il nuovo regime, è stato ideato dai due architetti Charles Percier e Pierre-Fran ois-Léonard Fontaine, che al fasto e alla grandiosità associarono l'armonia, ma anche la praticità nelle arti decorative, dal tavolo ai letti, dalle porcellane agli argenti, dagli specchi ai tappeti. Vibra di delicate tonalità ideale per arredare con charme i vostri ambienti elegante e ricercato, dona un effetto trasognato, estatico ammaliante al centro si staglia una tipica scena arcadica settecentesca di galanteria e romanticismo e neoclassicismo, espressione dei fasti e degli splendori degli arredi storici Decorazione eseguita in serigrafia manuale con finitura lucida e satinata Decisamente bon ton, racchiude uno sfondo metafisico che presuppone segrete affinità , il punto d'incontro tra il tempo e l'eternità manici modellati a figure maschili piede circolare su base quadrata da segnalare una sbeccatura restaurata nella parte sottostante il bordo altezza 25,5cm peso 1358gr cadauno diametro apertura 16cm diametro superiore 21,5cm base 12x12cm circonferenza 48cm

    Melfi

    16 luglio, 12:05

    165 €

  • Quadro scultura terracotta e lamine oro Sacra famiglia 82x66

    Quadro scultura terracotta e lamine oro Sacra famiglia 82x66

    Importante opera scultorea in terracotta e lamine dâ€(TM)oro Sacra famiglia l'icona presumibilmente bizantina assume un significato particolare. Il simbolismo e la tradizione non coinvolgono solo l'aspetto pittorico, ma anche quello relativo alla preparazione e al materiale utilizzato, oltre alla disposizione e al luogo entro il quale l'opera va collocata. Il giallo e l'oro zecchino raffigurano il Legame dell'anima a Dio. Tali colori riconvocano la colorazione del Sole. I Fondatori della Religione cattolica definiscono Gesù Cristo la Luce, il Sole, l'Oriente, per cui il giallo e l'oro indicano la rappresentazione artistica della natura divina suprema. Nelle pitture medioevali il Messia, durante il suo cammino di predicazione, è illustrato con vesti blu, quindi il blu è il colore della Saggezza e della Verità divina. Ma è anche il colore fondamentale del Diavolo, lucifero portatore di luce dipinto di rosso come si credeva, questo perché probabilmente (ma non si è sicuri) il riferimento è al fatto che i Diavoli sono detentori di conoscenza. Anche il marrone è ambivalente. Nell'abito della Vergine Maria questa colorazione significa l'umiltà, il rifiuto al mondo e la lotta contro le seduzioni del maligno. Anche Gesù Cristo, in alcune rappresentazioni, è dipinto con abiti bruni, quando si accinge a lottare contro Lucifero durante le tentazioni. Ma non bisogna dimenticare "l'Aere perso senza tempo tinto" di Dantesca memoria, spiegato dal Boccaccio come un colore in cui "tra lo rosso e lo nero, vince lo nero", cioè appunto una mescolanza cromatica tendente al bruno, che viene quindi ad essere anche il simbolo della dannazione eterna, in questo senso antitetico all'oro. Il rosso indica l'Amore di Dio, lo Spirito Santo interpretato come Amore e come fuoco purificatore, ma anche il Bene del Verbo Rivelato, l'Amore spirituale. Eâ€(TM) frequente che questo colore viene adoperato per dipingere gli abiti dei Santi. Più esattamente, la Carità, che è sempre fiammeggiante. rigorosa cernita dei materiali per garantire pregio, qualità, eccellenza ed esclusività Realizzata in terracotta e lamine dorate nel rispetto dellâ€(TM)antica maestria artigianale con materiali poveri sormontato su pannello di legno, cornice esterna in legno meccato, cornice interna dipinta a mano che rievoca la tecnica del mosaico articolo di pregio per arte e fattezza, forte teatralità, ottimo senso cromatico, molto elegante e raffinato dona un effetto trasognato, estatico ammaliante Di forte impatto scenografico, opera assolutamente originale corredata da firma autentica (Marlisa Palomba- pittrice e scultrice) Altezza 82cm Larghezza 66cm Profondità 5,5cm

    Melfi

    16 luglio, 12:00

    140 €

  • Zuppiera portafrutta alzatina centrotavola vittoria mondovì

    Zuppiera portafrutta alzatina centrotavola vittoria mondovì

    Zuppiera coppa portafrutta alzatina centrotavola vittoria mondovì Peso 1151gr Diametro 28cm Altezza 10cm Diametro base 14,5cm Manifattura per la produzione di ceramica artistica fondata nei pressi del torrente Ellero a Mondovì, in provincia di Cuneo, nel 1919 nei locali della ex "Giorgis & Massiera". Dal 1923 è direttore artistico della manifattura Teonesto Deabate. Realizzando una produzione di alta qualità si afferma presto sul mercato ma a causa della crisi economica internazionale del 1929, nel 1931 è costretta a dichiarare fallimento e a riaprire sotto la denominazione "S.A. Industrie Ceramiche Mondovì" ma non risciendo a conquistare spazio nel mercato nel 1935 chiude definitivamente. Tra i collaboratori della ditta ricordiamo, attivo negli anni Venti, Primo Silvestrini e Giovanni Pietro Spertini, tecnico della ceramica e modellatore, successivamente attivo, a partire dal 1928, alla manifattura ceramica "Lenci" di Torino. Nel 1929 la ditta rileva alcune quote della Manifattura "Gabutti & Zucchi". Nel 1931 cambia l'assetto societario e la ditta continua la produzione sotto la denominazione sociale "Società Anonima Industrie Ceramiche Mondovì". La manifattura cessa la produzione intorno alla metà degli anni Trenta.

    Melfi

    16 luglio, 11:54

    20 €

  • Antipastiera piatti in ceramica deruta

    Antipastiera piatti in ceramica deruta

    Antipastiera piatti in ceramica deruta La ceramica di Deruta trova la sua massima ispirazione nel lungo periodo che va dalla seconda metà del â€~400 fino a tutto il â€~600. In questi due secoli e mezzo, si sviluppano diversi stili, come il “petal back”caratterizzato da semplici decorazioni a forma di petali sul retro dei piatti e da motivi in “stile severo” sul fronte oppure raffigurazioni più complesse, come le scene ed temi allegorici contornati da moduli geometrici (a corona di spine, a denti di lupo, a embricazioni, a girali floreali, a porcellana), come il ritratto, come lo stile raffaellesco con le caratteristiche tonalità azzurro e giallo di tipo pastello e meno accese rispetto ai colori della produzione gualdo â€" eugubina, e poi come i “bianchi” ed il “calligrafico” in monocromia blu o arancio. le maioliche di deruta: una pagina di storia dell'arte umbra piatto quadrato altezza 1cm, larghezza 26cm, lunghezza 26cm, peso 949gr ciotola altezza 5cm, 19x19cm, peso 541gr

    Melfi

    16 luglio, 11:50

    40 €

  • Raro e particolare tavolino lira a bandelle h.56cm

    Raro e particolare tavolino lira a bandelle h.56cm

    Raro e particolare tavolino lira a bandelle Tavolino rettangolare in legno: eleganza di stile e classicismi di grande effetto Molto bella la parte sottostante il piano, costituita da gambe a forma di lira e raccordo a rocchetto Il piano è rivestito in pelle o cuoio con cornice decorativa in oro Ã?^ provvisto di due cassetti su entrambi i lati, di cui due finti, assolvono ad una funzione puramente estetica Dotato di rotelle e 4 piedi ferini Lunghezza da chiuso 60cm, prof. 39,5cm, altezza 56cm Lunghezza complessiva con bandelle 96cm 2 cassetti lunghezza 22cm, prof, 29,5cm, altezza 7cm, prof. Interna 5,5cm

    Melfi

    15 luglio, 18:41

    200 €

  • Antico mortaio in pietra

    Antico mortaio in pietra

    Antico mortaio in pietra La necessità di frantumare e polverizzare materiali si presentò già in epoca remota e una prima sede alle operazioni fu offerta dalle concavità naturali. La frantumazione per percussione, inizialmente in mortai di pietra, sembra aver preceduto net tempo anche la molitura con la macma. Ma mentre già nel XII secolo per la molitura viene imbrigliata e sfruttata la forza naturale dellâ€(TM)acqua nelle vane fattispecie di mulini terragni o galleggianti, è di un secolo posteriore lâ€(TM)uso della stessa forza per sollevare magli e pestelli. Dâ€(TM)altro canto la necessità di frantumare tanti prodotti in piccole quantità in mortai di diverso materiale, contribuì a diffondere ed anche a specializzare lâ€(TM)attrezzo. II nome stesso, â€Å"mortaio”, affonda le sue radici nella notte dei tempi ed arriva a noi attraverso il latino volgare mortarjius, che si rifà ad un più antico mortare (fare le parti). Anche la Bibbia ne testimonia lâ€(TM)antico uso (Numen, capo XI, v.8) â€Å"La manna veniva pestata nel mortaio per preparare focacce”. Nelle civiltà passate il mortaio fu sempre ricavato in pietra, se si escludono le aree, tutte extraeuropee, nelle quali non è presente una roccia sufficientemente compatta per la bisogna (ad esempio, lungo la fascia corallifera dellâ€(TM)Oceano Pacifico) ove essenze e forme vegetali offrirono validi surrogati. Rimangono esemplari nelle rocce (marmi e no) della più diversa natura e composizione, che vanno dal porfido al granito, al serpentino, fino ai calcari compatti. In alcuni casi erano i materiali da frantumare che condizionavano le caratteristiche chimiche o meccaniche che i mortai dovevano offrire: lâ€(TM)amalgama dâ€(TM)argento per le otturazioni odontoiatriche necessitava di un mortaio di vetro; le perle e Le pietre preziose di mortai di porfido o di agata. I mortai in bronzo sembrano comparire in Europa, con derivazione medio -orientale, non prima del XII secolo; ma è soltanto con il successivo sec. XV che il loro uso diventa sufficientemente comune. Non mancano, già nel sec. XV, mortai in ferro, di fusione, di dimensioni non grandi, a causa delle difficoltà che il getto di una notevole massa di ferro avrebbe comportato. Peso 8,6 kg Altezza 15cm Diametro complessivo 20cm Diametro interno (bocca) 15cm

    Melfi

    15 luglio, 18:38

    70 €

  • Elegante teiera cesellata in argento Sheffield

    Elegante teiera cesellata in argento Sheffield

    Elegante teiera in argento Sheffield Pregevole fattura con lavorazione a sbalzo con manico in legno Alla base sono presenti i vari punzoni che riconducono al produttore, al tipo di trattamento e allâ€(TM)epoca di lavorazione. Nellâ€(TM)Inghilterra del â€~700 vi era una grande richiesta da parte della piccola e media borghesia di vasellame da tavola con costi inferiori allâ€(TM) ARGENTO STERLING (925/1000 di argento puro) che rappresentava la massima aspirazione di tutti i ceti sociali, nacque così ad opera dellâ€(TM)argentiere Thomas Boulsover (1704-1788) lâ€(TM) ARGENTO SHEFFIELD, nome dovuto alla città di residenza di Boulsover. La lavorazione dellâ€(TM)argento Sheffield consisteva nel sovrapporre una lastra di rame come base e un altra dâ€(TM)argento indi venivano saldate contemporaneamente ad alta temperatura. La lastra ottenuta poteva essere lavorata come fosse una lastra dâ€(TM)argento, con i medesimi sistemi, a sbalzo, stampaggio e incisione. Vi era pero un problema di adattabilità a contenere cibi e bevande per via delle parti scoperte in rame, fu un altro imprenditore tale Matthew Boulton (1728-1809) il quale risolse il problema inserendo due lastre di argento con in mezzo la lastra di rame, aggiungendo inoltre, nei punti di maggior attrito, unâ€~ulteriore lamina di argento. I prodotti risultavano di grande qualità, stile e accuratezza pari a quelli di argento e difficilmente distinguibili da essi. Per tali e tanti motivi lo sheffield ebbe una grande diffusione presso tutte le classi sociali dai piccoli borghesi ai ricchi signori e gli stessi nobili non lo disdegnavano. Quando si uniscono due requisiti tipicamente inglesi, quali lâ€(TM)abitudine del tè e lâ€(TM)amore per lâ€(TM)argenteria, risulta subito evidente come le teiere ed i vari accessori collegati (zuccheriere, lattiere, bollitori e scatolette per il tè), siano tra gli oggetti più squisiti e tipici che gli argentieri inglesi abbiano prodotto. La prima documentazione dellâ€(TM)introduzione del tè in Inghilterra risale al 1658, ma si deve attendere il 1664 prima che la East India Company ne facesse dono promozionale a Carlo II. Il tè era allâ€(TM)epoca usato principalmente come bevanda medicinale ed il suo costo era proibitivo. Solo intorno al 1720, con lâ€(TM)incremento dellâ€(TM)importazione, il tè raggiunge costi tali da poter essere appannaggio non solo della nobiltà, ma anche delle classi sociali più agiate.La teiera più antica che si conosca data il 1670 ed è ora conservata nella Silver Gallery del Victorian & Albert Museun di Londra. Le teiere prodotte durante il regno della Regina Anna (1702-1714) sono molto rare ed ancora di limitata capacità in considerazione dellâ€(TM)elevato prezzo del tè. Il modello in voga nei periodi Regina Anna e Giorgio I era a forma di pera, completamente priva di decorazioni (a parte lâ€(TM)eventuale stemma nobiliare) tonda o poligonale, con coperchio a cupola e con beccuccio (solitamente ottagonale) della caratteristica forma a collo di cigno. Intorno al 1730 diventano a forma di pera rovesciata, forma che tende ad esaltare le ricche decorazioni rococò ben presto prolificamente utilizzate. Dal 1725 è popolare, soprattutto in Scozia, e lo resterà per gran parte del XVIII e XIX secolo, il cosiddetto modello a "proiettile" o "globulare", forma praticamente sferica poggiante su un piedistallo snello e manico in argento isolato con inserti di avorio. Questo modello diverrà popolare fino al 1745 anche in Inghilterra dove però i manici sono sempre in legno ed il piedistallo è più basso ed accollato. Il modello più caratteristico nel periodo neoclassico ed in particolare dal 1770 fino alla fine del secolo è la cosiddetta teiera a "tamburo" di forma circolare, ovale o poligonale con fianchi diritti o al massimo scanalati, base piatta, e beccuccio diritto (raramente curvo, almeno fino alla fine del XVIII secolo) che, essendo priva di piedini, richiedeva lâ€(TM)uso di un vassoi porta teiera (stand) per evitare di rovinare i tavoli. Allâ€(TM)inizio del XIX secolo la teiere diventano più piatte e panciute, senza decorazioni o con incisioni a bright cut, o, al massimo con la parte inferiore decorata a costole, tipica delle tazze a due manici del periodo Regina Anna (solitamente però le costole sono diritte e non ritorte). I manici sono ora molto più spesso in argento isolato con inserti in avorio e i beccucci diritti diventano molto rari. Occasionalmente, a partire dal 1805 compaiono i primi piedini di forma sferica. Non rare in questo periodo sono le decorazioni a greca di derivazione neoclassica.Durante il regno di Guglielmo IV (1831-1836) si afferma la forma cosiddetta "a melone" o a "zucca", con piedini costituiti da lamine leggermente incurvate e decorate con motivi floreali o naturalistici, saldati a un bordo che circonda la teiere a dare lâ€(TM)impressione di uno stand. Il pomello è quasi sempre di forma di rosa o comunque floreale o naturalistico. La stessa forma resta in voga nel primo periodo vittoriano, con lâ€(TM)aggiunta di abbondanti decorazioni in stile rococò.Tipico modello in voga a partire dalla metà del XIX secolo è la teiera di forma a pera ma con la parte superiore molto svasata ed aperta su cui poggia un ampio coperchio. Poco più tardi, negli anni â€(TM)60 del 1800, si osserva un revival della forma classica e minuta a pera con manico in legno, quasi mai liscia, ma con varie decorazioni di moda come i motivi zodiacali di ispirazione indiana. Negli anni â€(TM)70 del 1800 ritorna di moda la teiera a tamburo, anche per il contemporaneo revival della decorazione ad incisione che trova unâ€(TM)applicazione generalizzata a quasi tutti gli oggetti di questo periodo. Più rare sono le decorazioni in stile cinese o giapponese. A partire dal 1890 si osserva un revival del cosiddetto stile "Regina Anna": in pratica, ben poco a che vedere con i modelli in voga ad inizio '700, ma piuttosto delle riproduzioni di modelli con scanalatura a mezzo corpo tipiche dell'inizio del XIX secolo. Un tipico modello di inizio del XX secolo è realizzato con ampio colletto, a bordo liscio o ondulato e coperchio piuttosto piatto che pare incavato nel corpo della teiera. Peso 791gr Base superiore 11cm Lunghezza totale dal versatoio allâ€(TM)impugnatura 26cm Altezza totale 18cm Prof. 10cm Base 14x10cm

    Melfi

    15 luglio, 18:36

    50 €

  • Stupendo quadro olio su tela bosco dâ€(TM)autunno 71x91cm

    Stupendo quadro olio su tela bosco dâ€(TM)autunno 71x91cm

    Stupendo quadro olio su tela bosco dâ€(TM)autunno 71x91cm Bellissimo paesaggio di grande impatto Magnifica cornice dorata e lavorata predomina una concezione arcadica e idilliaca della natura, declinata con un gusto prettamente rocaille, attenta agli effetti dei fenomeni atmosferici Interessante cogliere la sapiente dimensione prospettica con cui si concepiscono le vedute, seguendo un procedimento accorto di quinte sceniche e una regia luministica optando per un immaginario piacevolmente pittoresco Audace l'utilizzo dei colori ad olio, scenario molto realistico e ottima combinazione di colori dipinto con grande professionalità e ottimo senso cromatico. Ottima conservazione del dipinto Firma in basso a sinistra carlo de stefano Misura della tela 50x70 Misure quadro: altezza 71, larghezza 91, prof. 5cm

    Melfi

    15 luglio, 18:34

    70 €

  • Antico braciere a campana in rame e ottone

    Antico braciere a campana in rame e ottone

    Antico braciere a campana in rame e ottone Tralasciando quei focolari mobili che furono impiegati per tutta l'antichità sia come arule e bruciaprofumi nel culto pubblico e domestico, sia nella casa come scaldavivande, si usò nel mondo antico anche un vero e proprio braciere per il riscaldamento degli ambienti. Se ne conoscono sia fittili, e sono generalmente tra i più antichi, sia di bronzo. Nonostante si tratti di oggetti puramente funzionali e di prodotti d'artigianato, i bracieri non sono privi di una parca decorazione, che ne ingentilisce le forme o ne sottolinea, con motivi ornamentali, le varie membrature; motivi che si inquadrano nel gusto dell'epoca in cui l'oggetto fu creato e che non differiscono da quelli che si trovano sulle suppellettili coeve. Al Braciere, si riconosce il merito e la capacita di rinsaldare i legami tra i membri della famiglia che si disponevano intorno ad esso per soddisfare quel bisogno di calore. Erano quelli i momenti in cui ci si relazionava: si narravano storie ai più piccini, si discuteva dei problemi della famiglia, non mancava qualche pettegolezzo mentre le donne ricamavano, facevano lavori allâ€(TM)uncinetto oppure stiravano con un piccolo ferro riscaldato sui carboni ardenti. Gli uomini fumavano la pipa o una sigaretta rigorosamente accese dal braciere mentre i più giovani arrostivano castagne o qualche piccola patata. Per profumare lâ€(TM)ambiente si soleva buttare nella brace un poâ€(TM) di scorze di limone o di arancia. In questa magica atmosfera, il braciere riuniva almeno tre generazioni. Allâ€(TM)inizio degli anni 70 il braciere cadde in disuso. Il braciere è un recipiente in rame o in ottone di forma cilindrica. Sul bordo sono montate due maniglie per facilitare il trasporto. Veniva riempito con tizzoni e carboni accesi che si consumavano lentamente. Con una paletta anchâ€(TM)essa di rame o ottone, si coprivano i tizzoni ardenti con la cenere (si accucciava) per prolungare la durata dei carboni. Per ravvivare i tizzoni si utilizzava un ventaglio di penne di tacchino. Alcuni modelli, i più antichi, erano inseriti in una base di legno circolare che sosteneva il braciere e serviva anche per poggiare i piedi. I modelli di lusso, avevano una campana che sormontava il braciere. Era una misura di sicurezza per non scottarsi e per evitare che incautamente la lunga gonna delle donne di famiglia potesse venire a contatto con i carboni ardenti, ma era utilizzata anche per mettere qualche capo di biancheria a riscaldare o ad asciugare. Altezza complessiva 78cm Circonferenza base 155cm Circonferenza superiore 82cm Altezza campana 56cm Altezza braciere circa 25cm Porta brace in rame: diametro 32cm, Altezza 7,5cm

    Melfi

    15 luglio, 18:33

    110 €

  • Elegante Vaso stile fragonard

    Elegante Vaso stile fragonard

    Elegante Vaso stile fragonard Vibra di delicate tonalità ideale per arredare con charme i vostri ambienti elegante e ricercato, dona un effetto trasognato, estatico ammaliante Il collo e la base del vaso sono elegantemente decorati con note floreali, bordi in oro zecchino, al centro si staglia una tipica scena arcadica settecentesca di galanteria e romanticismo e neoclassicismo, espressione dei fasti e degli splendori degli arredi storici Decorazione eseguita in serigrafia manuale con finitura lucida e satinata Decisamente bon ton, racchiude uno sfondo metafisico che presuppone segrete affinità , il punto d'incontro tra il tempo e l'eternità Altezza 27cm Circonferenza 44,5cm Peso 804gr Diametro bocca superiore 9cm Diametro base 8,5cm

    Melfi

    15 luglio, 18:12

    20 €

  • Centrotavola zuppiera in ceramica bassano

    Centrotavola zuppiera in ceramica bassano

    Centrotavola zuppiera in ceramica bassano Un oggetto in ceramica può essere considerato sicuramente unâ€(TM)opera dâ€(TM)arte. Ã^ il caso delle ceramiche venete; in particolare note sono le porcellane lavorate a Bassano del Grappa. Lâ€(TM)importanza della tradizione della lavorazione della ceramica è testimoniata anche dalla presenza di alcuni musei dedicati alla sua storia come il “Museo della ceramica presso il Palazzo Sturm” di Bassano del Grappa, dove è ospitata una pregevole raccolta storica di circa duemila esemplari di maioliche, porcellane e terraglie, o il “Museo della ceramica” che ha sede presso il Palazzo De Fabris di Nove, sempre in provincia di Vicenza, dove è custodita una raccolta di ceramiche realizzate a partire dal Settecento. Prodotti unici e di grande valore. in alto rilievo barocco con applicazione di rose Peso 2,380kg Lunghezza massima estremità 47cm Altezza 26cm Altezza senza coperchio18cm Base 31x18cm Da segnalare una sbeccatura alla base che non compromette in alcun modo lâ€(TM)estetica del manufatto Ceramica artistica e tradizionale Può essere usata come zuppiera centro tavola o biscottiera, ceramica bassano originale, insito di estrema eleganza, successo garantito, consente di portare lâ€(TM)arte in tavola

    Melfi

    15 luglio, 18:07

    25 €

  • Telefono a manovella vintage in legno

    Telefono a manovella vintage in legno

    Telefono a manovella vintage in legno Il telefono in questione assolve ad una funzione puramente estetica Il telefono è un prodotto nato per consentire la trasmissione della voce umana a distanza. Nel corso dell'ottocento diversi scienziati e inventori si cimentano nella realizzazione del primo "telegrafo parlante". Il primo telefono della storia viene progettato e realizzato dall'italiano Antonio Meucci nel 1871 anche se la paternità dell'invenzione gli viene riconosciuta oltre un secolo più tardi. Altri inventori che hanno legato il proprio nome alla nascita del telefono sono l'inglese David Hughes, il tedesco Johann Philipp Reis, il valdostano Innocenzo Manzetti e gli statunitensi Alexander Graham Bell e Thomas Alva. Il telefono esce dai laboratori scientifici nel 1880. I primi utilizzatori del servizio sono prevalentemente gli operatori di borsa e gli uffici bancari. Il telefono consente di trasmettere dati e informazioni in modo più veloce rispetto al telegrafo. Ã^ inoltre più diretto e facile da utilizzare in quanto non richiede alcuna transcodifica del messaggio in alfabeto Morse. I primi telefoni sono caratterizzati da una manovella di chiamata, una pila e un ricevitore e un microfono separati tra loro. Nel corso del '900 il telefono amplia il proprio bacino di utenza. Negli Stati Uniti degli anni '20 sono abbonati al servizio anche molte utenze domestiche. Il telefono perde il suo contesto business per entrare nel mercato di massa. Nasce in questi anni il mercato delle telecomunicazioni che oggi conosciamo. I costruttori applicano diverse innovazioni di prodotto come, ad esempio, l'unione del microfono e del ricevitore in un unico corpo detto "cornetta" e l'eliminazione della manovella grazie alla presenza di una batteria centrale di rete. Le case costruttrici cominciano anche a differenziare il design degli apparecchi telefonici per consentire un abbinamento ai diversi stili di arredamento. Negli anni '60-'70 i vecchi telefoni fissi a parete sono sostituiti dai telefoni portatili collegati tramite cavo alla presa telefonica. Simbolo iconico degli anni 70, il telefono vintage conquista i cuori degli amanti dello charme del passato e quello di chi desidera viaggiare indietro nel tempo in virtù di una predilezione per le atmosfere sbiadite dei decenni tra gli anni Trenta e gli anni Settanta. Gli apparecchi telefonici fissi sembrano degli strumenti ormai “superati” ma il loro fascino resta immutato. La grande “rivoluzione telefonica” in Italia avviene dopo la seconda guerra mondiale. Negli anni Cinquanta cambia la forma stessa del telefono con lâ€(TM)introduzione di elementi nuovi: i telefoni vintage del primo dopoguerra sono dei gioielli difficili da scovare ma rappresentano un “pezzo” unico in grado di dare prestigio al vostro arredamento dal mood antico. Eâ€(TM) in quel periodo che nasce la “cornetta” e lâ€(TM)apparecchio diventa più leggero, compatto e facile da usare. Altezza completa di cornetta 32cm Base di legno 20,5 x12cm Lunghezza cornetta 23cm, altezza 11cm Base ovale telefono 19x10cm Altezza 13cm Profondità 9cm Peso 1441gr Munito di vano rivestito in alcantara rosso prof. Interna 8cm, larghezza 10cm, altezza 11,5cm

    Melfi

    15 luglio, 18:02

    20 €

  • Vaso potiche cinese dipinto a mano

    Vaso potiche cinese dipinto a mano

    Vaso potiche cinese dipinto a mano Un elegante vaso dalla storia antica Fin dallâ€(TM)antichità erano usate come pratici contenitori di erbe aromatiche, prodotti di bellezza o profumati pot-pourri, ma le potiche erano soprattutto un dettaglio dâ€(TM)arredo per decorare le case signorili più raffinate, che amavano circondarsi di vasi decorati a mano da abili artigiani e geniali artisti. Ancora oggi le potiche più ricercate sono quelle realizzate a mano in Cina e risalenti alla dinastia Ming. Piante, fiori, animali o caratteri cinesi si stagliano sulla superficie bianca dello sfondo e vengono infine ricoperti da un sottile strato di vernice protettiva trasparente, che completa al meglio la finitura della potiche. Le loro origini affondano molto indietro nel tempo, durante il regno della dinastia Ming in Cina e nellâ€(TM)estremo Oriente. Ma ancora oggi le potiche in ceramica continuano ad affascinare con le loro decorazioni minuziose e il loro fascino discreto: motivi geometrici, dragoni, ghirigori floreali e dettagli in foglia dâ€(TM)oro si intrecciano sulla superficie di questi vasetti, capaci di trasportarci in un attimo nella terra dei ciliegi in fiore. Il materiale che costituisce la potiche in porcellana è un particolare tipo di ceramica, che si ottiene a partire da impasti con presenza di caolino. Questo composto e in seguito piatti, decorazioni e contenitori in porcellana, furono realizzati per la prima volta in Cina. Con il passare degli anni la produzione della ceramica approdò anche in Giappone e in seguito in Europa: ne è una testimonianza diretta una citazione presente nel Milione di Marco Polo nel XIII secolo. In passato le potiche in porcellana venivano utilizzate per abbellire le dimore e come contenitori per spezie. Oggigiorno le funzioni della potiche in porcellana sono rimaste invariate: questi vasi arredano con stile e risultano, al tempo stesso, anche estremamente funzionali, dato che consentono di contenere i differenti ingredienti che si utilizzano più spesso in cucina. Ma ne è un esempio anche il loro utilizzo nelle farmacie più antiche. Peso 915gr Altezza massima 29cm Circonferenza parte più ampia 48cm Diametro apertura 7cm Tappo altezza 8cm, diametro 9,5cm

    Melfi

    15 luglio, 17:57

    20 €

  • Coppia di brocche caraffe in cristallo molato

    Coppia di brocche caraffe in cristallo molato

    Coppia di brocche caraffe in cristallo molatoTrasparenze sinuose forgiano effetti "vedo non vedo" che giocano con luci ed ombreun accessorio perfetto e insostituibile per una mise en place che punta su gusto e raffinatezza senza tempoLuce, poliedrica trasparenza e sfaccettature glamourle caraffe o brocche realizzate in vetro cristallo, saranno il pezzo forte su una tavola raffinata. Questo materiale viene ottenuto dalla combinazione di vetro con aggiunta fino al 35% di piombo caratterizzata da una consistenza dura e brillante. Manico ad ansa finemente cesellato, cornici a palmette, cristallo smerlettato completamente lavorato a molaturaPeso 1117gr cadaunaAltezza 37cmLunghezza inclusiva di anse 15cmDiametro base 9cmCirconferenza 38cm Articolo da collezione atta a contenere distillati

    Melfi

    15 luglio, 17:33

    30 €

  • Multiforme e variopinto porta cioccolatini in vetro di murano

    Multiforme e variopinto porta cioccolatini in vetro di murano

    Multiforme e variopinto porta cioccolatini in vetro di murano Porta bon bon centro tavola color ambra. Il colore e le sue sfumature, i suggestivi riflessi di luce risaltano ancora di più la sua bellezza. Lo scrigno dei colori è un piccolo universo delle apparenze. Nelle diverse prospettive ed angolazioni assume forme del tutto singolari. Combinazione di abile manifattura e qualità di esecuzione. Una melodia di forme e un arcobaleno di colori che vive e prende forma in creazioni come l'articolo in questione. Realizzato a mano nel rispetto dellâ€(TM)antica tradizione dei maestri vetrai. Pezzo unico ed esclusivo. Il vetro di murano: sogni di cristallo Sinonimo di autenticità è la presenza di piccole bollicine allâ€(TM)interno del vetro e una superficie leggermente irregolare Peso 2401gr Altezza massima 29cm Larghezza massima 34cm Diametro base 15cm

    Melfi

    13 luglio, 23:02

    30 €

  • Prestigioso set di 6 calici da liquore flutes in cristallo

    Prestigioso set di 6 calici da liquore flutes in cristallo

    Prestigioso set di 6 calici da liquore in oro zecchino flutes in cristallo colorato e decorato in oro Selezionati per una particolare attenzione all'accoglienza delle nostre tavole per condividere momenti ricchi di eleganza. Ogni espressione d'arte trasmette l'interiorità dell'artista che, attraverso l'oggetto, comunica e arricchisce la nostra sensibilità L'eleganza è un'equilibrata mescolanza di istintivo buon gusto e di scelte precise, di cura della sostanza e minuziosa attenzione a ogni dettaglio. Ã^ stile, consapevolezza, misura Nel 700′, era di moda privilegiare un servizio "à la fran aise" a tavola. Prima di tutto, i piatti erano disposti sul tavolo in modo da poter essere messi a disposizione di tutti gli ospiti e i bicchieri messi nei "rafraichissoirs", chiamati anche "verrières" su un tavola posizionato alle spalle degli ospiti e riempiti di ghiaccio o acqua fresca, assieme alle bottiglie pronte ad essere servite. Quello utilizzato a Niderviller â€" comune famoso per la sua produzione di porcellana pregiata â€" era chiamato "seau à liqueur" permetteva di tenere due bottiglie al fresco. La prima flute (per il servizio dello Champagne) viene creata nella stessa epoca ed è molto fine, leggera, stretta e profonda, senza piede. I bicchieri di vetro si diffondono assieme alla creazione delle famose cristallerie di Saint Louis, Baccarat ou encore Montcenis. La flute s'impone come il bicchiere da utilizzare all'inizio del 800′, prima nell'aristocrazia e poi fra gli amatori di Champagne. Negli anni 1830 compare anche la coppa in Inghilterra poi in Francia, molto apprezzata dalla borghesia che beve sempre più spesso Champagne a pranzo e a cena. Con il corrente dell'Art Nouveau, gli artigiani del vetro come Emile Gallé o i fratelli Auguste e Antonin Daum realizzano diverse serie di flutes e coppe. All'inizio del 900′ è la coppa ad essere preferita mentre gli amatori di Champagne privilegiano la flute. Peso 194gr cadauno Altezza 23,5cm Diametro base 6cm Diametro apertura 4,7cm Circonferenza 19cm

    Melfi

    13 luglio, 21:21

    30 €

  • Elegante e ricercata Lampada vittoriana con perline h.58cm

    Elegante e ricercata Lampada vittoriana con perline h.58cm

    Elegante e ricercata Lampada vittoriana con perline h.58cm La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzia dell'antichità. (Cicerone) ecco perchè circondarsi di oggetti, rari, preziosi, belli : è l'architettura più nobile che la nostra casa possa meritare... Realizzata in ceramica perlescente color avorio con dettagli floreali decorativi Altezza 58cm Diametro base 20cm Altezza paralume 20cm Altezza lume 34cm Circonferenza paralume 95cm condizioni eccellenti Vecchio cablaggio elettrico testato e funzionante attacco e14 elegante e ricercata, i suggestivi giochi di luci e ombre donano un effetto trasognato, estatico ammaliante alto valore antiquariale, articolo di pregio per arte e fattezza Quando la bellezza e la maestosità nelle lavorazioni superano la parola stessa

    Melfi

    13 luglio, 21:21

    30 €

  • Pregevole paletta per dolci cesellata in argento Sheffield

    Pregevole paletta per dolci cesellata in argento Sheffield

    Pregevole paletta per dolci cesellata in argento Sheffield con punzone Nellâ€(TM)Inghilterra del â€~700 vi era una grande richiesta da parte della piccola e media borghesia di vasellame da tavola con costi inferiori allâ€(TM) ARGENTO STERLING (925/1000 di argento puro) che rappresentava la massima aspirazione di tutti i ceti sociali, nacque così ad opera dellâ€(TM)argentiere Thomas Boulsover (1704-1788) lâ€(TM) ARGENTO SHEFFIELD, nome dovuto alla città di residenza di Boulsover. La lavorazione dellâ€(TM)argento Sheffield consisteva nel sovrapporre una lastra di rame come base e un altra dâ€(TM)argento indi venivano saldate contemporaneamente ad alta temperatura. La lastra ottenuta poteva essere lavorata come fosse una lastra dâ€(TM)argento, con i medesimi sistemi, a sbalzo, stampaggio e incisione. Vi era pero un problema di adattabilità a contenere cibi e bevande per via delle parti scoperte in rame, fu un altro imprenditore tale Matthew Boulton (1728-1809) il quale risolse il problema inserendo due lastre di argento con in mezzo la lastra di rame, aggiungendo inoltre, nei punti di maggior attrito, unâ€~ulteriore lamina di argento. I prodotti risultavano di grande qualità, stile e accuratezza pari a quelli di argento e difficilmente distinguibili da essi. Per tali e tanti motivi lo sheffield ebbe una grande diffusione presso tutte le classi sociali dai piccoli borghesi ai ricchi signori e gli stessi nobili non lo disdegnavano. Peso 121gr Lunghezza complessiva 30cm Lunghezza impugnatura legno 13cm Larghezza 5cm Cofanetto astuccio originale verde in velluto exclusevely atlante (peso 315gr, lunghezza 33cm, altezza 4,5cm, prof. 9,5cm)

    Melfi

    13 luglio, 20:46

    40 €

  • Coppia di quadri ad intarsio sorrentino

    Coppia di quadri ad intarsio sorrentino

    Coppia di quadri ad intarsio sorrentino Il termine tarsia (più comunemente noto come intarsio) deriva dall'arabo "tarsi" (decorazione preziosa o incrostazione) e fu dato ai primi lavori certosini i cui motivi ornamentali traevano ispirazione dagli intarsi marmorei musulmani. I lavori in legno realizzati con questa tecnica hanno sempre suscitato un fascino particolare, anche in virtù dell'accostamento di colori caldi e delicati che solitamente caratterizzano queste realizzazioni artistiche. L'intarsio è l'arte di contornare un disegno, in ogni sua parte, su impiallacciature (strati sottili di legno pregiato in varie essenze e colori), con la tecnica del traforo. Tutti i disegni finiti, pertanto, si compongono di centinaia di piccoli pezzi, traforati prima e ricomposti poi dalla sapiente mano dell'artigiano che non potrà in nessun modo essere sostituita da macchina alcuna. Le sfumature vengono rese mediante diversi passaggi in sabbia bollente e, dove necessario, il disegno viene rifinito a china con abile maestria. I legni pregiati usati - radiche di olmo, noce, pioppo, palissandro, ebano, erable naturale e tinta - devono essere selezionati con molta accuratezza, per ottenere l'effetto policromo desiderato. La finitura dell'articolo viene eseguita mediante levigatura dei pezzi ed applicazione di vernice, lucida o opaca, necessaria per preservare l'intarsio oltre che donare la brillantezza od opacità desiderata. Con il tempo questa tecnica, applicata al legno, si è diffusa sempre più e diverse furono le applicazioni quali: mobili, quadri, oltre a panelli sacri, grandi come pareti, visibili ancor oggi in molte chiese. I maestri, in tal senso, furono gli artigiani di Sorrento le cui arte e fama si diffusero in breve per ogni dove, raggiungendo persino il lontano continente americano. Peso 233gr cadauno Misure 20x 26cm Spessore 1cm

    Melfi

    13 luglio, 20:46

    40 €

  • Antico lampadario stile maria teresa dâ€(TM)austria

    Antico lampadario stile maria teresa dâ€(TM)austria

    Antico lampadario stile maria teresa dâ€(TM)austria Sua maestà: il Maria Teresa una cascata di gocce di cristallo ecco cosâ€(TM)è un lampadario maria teresa. Un oggetto di vero e proprio prestigio in grado di rendere speciale una stanza. Il lampadario Maria Teresa nacque nel XVIII secolo, attorno alla metà del 700, quando lâ€(TM)imperatrice dâ€(TM)Austria, Maria Teresa, volle realizzato un maestoso lampadario per il suo nobile palazzo. Ecco perché questa linea di lampadari viene così chiamata! Il lampadario classico in stile, antico, Maria Teresa, per la prima volta è stato realizzato dai maestri artigiani boemi e dai professionisti del vetro di Murano. Lâ€(TM)unione dei boemi con in veneziani ha permesso la realizzazione di un lampadario con gocce di cristallo e vetro di Murano, in grado di segnare una tappa storica nel mondo dellâ€(TM)illuminazione. Il cristallo è ricco di mistero proprio per i continui riflessi che nascono dalla superficie a contatto con i fasci di luce.Il cristallo naturale è una pietra preziosa chiamata cristallo di rocca. Il cristallo è un materiale dâ€(TM)assoluto prestigio. Il contenuto di ossido di piombo (minio) nella percentuale del 24% consente al cristallo di differenziarsi dal vetro comune: grazie a questa percentuale, il cristallo è più brillante (si avvicina alle proprietà ottiche del diamante: è il 40% più brillante del vetro comune), più luminoso e ha una meravigliosa sonorità; il cristallo è anche più duttile e lavorabile, può essere tagliato e molato valorizzando così la sua brillantezza. Lâ€(TM)analisi sensoriale del cristallo ci conduce attraverso un vero e proprio percorso emozionale: vista: il cristallo è trasparenza e assenza di colore; udito: il cristallo è sonorità unica con toni di lunga durata; gusto: il cristallo è degustare esperienze di aromi e profumi; tatto: il cristallo è liscio al tatto. Il cristallo emoziona. Eâ€(TM) fatto di luce che cattura e sprigiona. Eâ€(TM) fatto di granelli di sabbia che il tempo ha formato con lentezza e che vengono da luoghi unici e lontani. Eâ€(TM) fatto di fuoco che aggrega e trasforma distillando lâ€(TM)essenza. Eâ€(TM) fatto di aria che invisibile raffredda e consente alla mano di creare una forma Mancano alcune gocce e pendagli Struttura in ottone Distanza bracci 18cm Altezza catenella 57cm Diametro coppa soffitto 8,5cm Altezza complessiva circa 80cm Circonferenza 99cm circa

    Melfi

    13 luglio, 20:45

    50 €

  • Antica dama damiera in legno gioco mulino e alquerque

    Antica dama damiera in legno gioco mulino e alquerque

    Antica dama in legno costituita da 25 pedine bianche 24 pedine nere presente qualche foro di tarlo misure 31,5 x 26cm, altezza 3cm su un lato c'è la versione italiana 8x8 sull'altro c'è la versione internazionale detta anche polacca 10x10 inoltre dispone di un cartoncino per il gioco del mulino e sul retro il gioco dell'alquerque Dama italiana - Nell'antica Roma si chiamava "ludus dominarum" (gioco delle padrone/signore). Ã^ lecito immaginare che anche Giulio Cesare conoscesse il gioco e la relativa strategia difensiva a forma di piramide, considerata la strategia difensiva delle legioni narrata nel De bello Gallico. Si gioca su una damiera 8x8, analoga alla scacchiera degli scacchi, con l'unica differenza che è ruotata di novanta gradi (il cantone, ossia la casella nera d'angolo, va in basso a destra). Le pedine sono 12 per giocatore e comincia il giocatore con i pezzi chiari ("il bianco"). Le pedine non possono mangiare le dame, né possono mangiare all'indietro. Nel caso di più possibilità di presa, c'è l'obbligo di prendere nell'ordine di priorità: dove ci sono più pezzi, dove ci sono i pezzi di maggior valore (dame) e dove s'incontrano prima i pezzi di maggior valore. A parità di numero di pezzi, se c'è la possibilità di presa sia con la pedina che con la dama, è obbligatorio prendere con la dama. Ã^ giocata principalmente in Italia e in alcuni paesi del Nordafrica. Dama internazionale (detta anche dama polacca) - Si gioca su damiera 10x10 con cantone a sinistra e 20 pezzi a testa. Prima mossa al bianco. La presa è obbligatoria, con precedenza alle prese di un maggior numero di pezzi. Le pedine muovono solo avanti, ma mangiano avanti, indietro e mangiano anche le dame. La dama si muove in diagonale, in tutte le direzioni, di un numero di caselle a propria scelta. La dama mangia, secondo le proprie regole di movimento, tutti i pezzi avversari per la presa del maggior numero possibile di pezzi avversari, incrociando ove possibile con le altre diagonali e potendo passare più volte sulle stesse caselle vuote, ma non su uno stesso pezzo. La dama può fermarsi in una casella posta sulla diagonale che segue l'ultimo pezzo catturato. Se una pedina raggiunge la base avversaria dopo una presa ed ha la possibilità di prendere un altro pezzo, è obbligata a prenderlo senza fermarsi a dama rimanendo al grado di pedina. Ã^ giocata soprattutto nei Paesi Bassi (dove vi sono giocatori professionisti), in Francia, nei paesi dell'ex Unione Sovietica, in alcune nazioni africane e in diversi stati dell'Europa orientale. Tra i giochi del trattato Libro de los juegos, realizzato per conto del re castigliano Alfonso X il Saggio (XIII secolo), spicca l'alquerque, che risale almeno al secolo XV a.C. (alcuni esemplari ne sono stati ritrovati in Egitto). Si pratica su un tavoliere formato da cinque file di cinque punti collegati da linee orizzontali, verticali e diagonali: le pedine si muovono di una casella e mangiano quelle avversarie saltandole. Intorno all'anno Mille i provenzali lo adattano alla scacchiera, creando in tal modo il gioco delle fierges. Due secoli dopo aggiungono la regola per cui la pedina giunta in fondo alla scacchiera viene promossa a dama e realizzano così il jeu aux dames, a tutti gli effetti la nostra dama: in Inghilterra è citata per la prima volta, con il nome francese, a fine Trecento nel poema Sir Ferumbras, che racconta le imprese dell'eroico condottiero Fierabraccia

    Melfi

    13 luglio, 20:45

    50 €

  • Quadro l'elemento terra F.Albani galleria sabauda 31x48

    Quadro l'elemento terra F.Albani galleria sabauda 31x48

    Francesco Albani Bologna, 1578-1660 L'elemento della terra. Opera di Francesco Albani (1578- 1660) appartenente alla serie dei "Quattro Elementi", conservata nella Galleria Sabauda di Torino, ha sede presso la Manica Nuova di Palazzo Reale e conserva grandi capolavori delle principali scuole europee Importante cornice con decori floreali e foglie dâ€(TM)acanto Sfondo in tessuto damascato tradizione manifatturiera italiana fatta di raffinatezza ed eleganza Al centro un ovale Racchiude uno sfondo metafisico che presuppone segrete affinità , quasi una mistica compenetrazione reciproca, tra il mondo visibile e l'invisibile, il punto d'incontro tra il tempo e l'eternità articolo di pregio per arte e fattezza forte teatralità, ottimo senso cromatico, molto elegante e raffinato dona un effetto trasognato, estatico ammaliante Larghezza 31cm Lunghezza 48cm Spessore 5cm Misure ovale: 16x25cm

    Melfi

    13 luglio, 19:09

    50 €

  • Antica botte barilotto in legno h.31cm

    Antica botte barilotto in legno h.31cm

    Antica botte barilotto in legno Da antiche testimonianze e attraverso preziosi scritti tramandati fino ai nostri giorni, risulta che nell'antichità il vino veniva prodotto in vasche di pietra e in grandi vasi di terracotta, ma questo creava problemi durante il trasporto poiché le strade erano sconnesse e tali recipienti erano troppo pesanti o fragili. Nacque così l'esigenza di costruire un vero recipiente da trasporto, di piccole e medie dimensioni, con un materiale solido, leggero e resistente ai piccoli urti; e che fosse più agevole da trasportare durante i lunghi viaggi di trasferimento dei vini. Si pensa addirittura che le origini della botte risalgano al 2700 a.C.; infatti, in bassorilievi rinvenuti in una tomba egizia dellâ€(TM)epoca, era già raffigurato il mestiere del bottaio. Il grande sviluppo e la diffusione della botte si ebbe grazie ai Celti, popolazione diffusa nell'Europa centro-occidentale nel corso del primo millennio a.C.. Queste popolazioni disponevano di estese foreste; ed erano abili maestri d'ascia. Inizialmente le botti erano ottenute semplicemente scavando internamente pezzi di tronco dâ€(TM)albero; successivamente apparvero le doghe che venivano tenute insieme da cerchi di legno legati. Le prime botti, così costruite, avevano forma tronco-conica e quindi non erano agevoli per i trasporti. Nacque allora l'idea di realizzare questi recipienti, adottando la forma "panciuta" che siamo abituati a vedere ancora oggi. Col tempo, si cominciarono a costruire botti sempre più grandi, grazie anche all'introduzione della cerchiatura in ferro temperato; soprattutto le botti che erano destinate a rimanere fisse nelle cantine come recipienti per la vinificazione. Un tempo, le botti venivano costruite utilizzando il legname disponibile in loco, per cui è naturale che siano state sperimentate le tipologie di alberi più varie. Proprio da queste esperienze si comprese che, per la conservazione del vino, risultava particolarmente adatto il rovere. Peso 2,8kg Altezza 31cm Diametro 18,5cm Circonferenza 76cm 6 fasce in ferro,Borchie in ottone con decori stile liberty e stemmi leonini, pendagli in ottone elementi decorativi a goccia

    Melfi

    13 luglio, 19:09

    50 €

  • Importante scacchiera in madreperla con intarsi

    Importante scacchiera in madreperla con intarsi

    Importante scacchiera in madreperla con intarsi Gli scacchi sono un gioco da tavolo di strategia che vede opposti due avversari, detti Bianco e Nero dal colore dei pezzi che muovono. Il termine deriva dall'occitano e catalano escac, che deriva a sua volta dal persiano, Shah, "re"passato forse attraverso un adattamento arabo eš-šaq, con l'aggiunta dell'articolo e la trasformazione della fricativa persiana in occlusiva. Si giocano su una tavola quadrata detta scacchiera, composta da 64 caselle (dette case) di due colori alternati e contrastanti, sulla quale all'inizio si trovano trentadue pezzi, sedici per ciascun colore: un re, una donna (detta anche regina), due alfieri, due cavalli, due torri e otto pedoni; l'obiettivo del gioco è dare scacco matto, ovvero attaccare il re avversario senza che esso abbia la possibilità di sfuggire. Originatisi in India attorno al VI secolo, gli scacchi sono giunti in Europa attorno all'anno 1000, grazie probabilmente alla mediazione degli Arabi; diffusisi nell'intero continente, hanno raggiunto una forma pressoché moderna nel XV secolo in Italia e in Spagna, mentre il regolamento odierno si è "congelato" nel XIX secolo. Dunque dalla metà dell'800, grazie a Paul Morphy e Wilhelm Steinitz, iniziano a codificarsi i fondamenti strategici del gioco; lo stesso Steinitz si proclamerà nel 1886, dopo una sfida contro Johannes Zukertort, primo campione del mondo, titolo considerato il più prestigioso per uno scacchista. Il campione in carica è Magnus Carlsen, che ha conquistato il titolo nel campionato del mondo del 2013 e lo ha difeso nell'anno successivo, in entrambi i casi battendo il suo predecessore Viswanathan Anand. La madreperla è un materiale di pregio che si contraddistingue per il suo colore iridescente bianco perlaceo Chiusura a libro, ideale anche come cofanetto porta gioielli su un importante cassettone Singolari decorazioni in stile arabo Non sono presenti le pedine del gioco Può essere utilizzata per il gioco di dama, scacchi o reversi Peso 2389gr Dimensioni chiuso altezza 10cm, lunghezza 45,5cm, prof. 23cm Dimensioni aperto 45,5cm x 45,5cm prof. Interna 4cm

    Melfi

    13 luglio, 19:08

    50 €

  • Lampada in ottone con paralume h.40cm

    Lampada in ottone con paralume h.40cm

    Lampada in ottone con paralume h.40cm Classe e tradizionalità per un lume che diventa una scultura. La base riccamente cesellata rievoca in un certo qual modo un delfino mitologico Materiali d'eccellenza lavorati nei minimi particolari per un classicismo dedicato agli ambienti d'epoca. Un' illuminazione adatta per i comodini di camera, su un piccolo tavolino per illuminare il telefono o un piccolo angolo di lettura. I punti luce allâ€(TM)interno della casa sono fondamentali per creare unâ€(TM)atmosfera magica e suggestiva, che gioca su contrasti e intensità differenti. Lâ€(TM)illuminazione risulta quindi la chiave per conferire allâ€(TM)abitazione charme e classe, così da valorizzare gli ambienti con mistero e romanticismo.. Lo stile classico rimanda a pezzi unici, simbolo della tradizione e destinati ad essere sempre protagonisti di un home & living che si evolve, ma che mantiene il fascino del passato. attira e conquista per la sua versatilità e il suo stile, che si allontana dagli eccessi per abbracciare unâ€(TM)affascinante semplicità. Peso 760gr Altezza 40cm Altezza solo lume 28cm Portalampada diametro 3,7cm Attacco e27 Paralume diametro 30cm Altezza paralume 17cm Testata e funzionante

    Melfi

    13 luglio, 19:08

    50 €

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